Trenino del Bernina consigli pratici | Quando andare, dove dormire, costi, fermate più belle

Ogni anno cerco di festeggiare il mio compleanno, proprio un giorno dopo l’inizio della primavera, in viaggio. Perché adoro viaggiare e per me, lontanissima da feste patinate e regali sberluciccanti, non c’è cosa più bella di regalarmi esperienze, ricordi di viaggio, vita. Posso dire che negli ultimi anni è sempre stato così, magari sono partita qualche giorno dopo, magari sono stata via anche solo per un weekend, ma il regalo di viaggio me lo sono sempre concessa. Lo scorso compleanno ho realizzato uno dei miei sogni di viaggio, un weekend lungo in Valtellina, sulle rotaie del famoso trenino rosso, il Trenino del Bernina.

Trenino del Bernina, un po’ di storia

Tutto inizia nel 1908, quando la ferrovia svizzera comincia a funzionare. Ma prima di allora, avviene una delle costruzioni più imponenti per il mondo di allora: 196 ponti, 55 gallerie, viadotti elicoidali, gole e tunnel stretti, per un percorso di oltre 60 km. Da Tirano, ancora Italia a Saint Moritz, ormai Svizzera, su un dislivello sul mare che parte da 429 metri e raggiunge i 1800 metri. Ogni anno circa 800 mila turisti raggiungono la Valtellina per provare l’ebrezza di percorrere le famose rotaie. Non a caso il Trenino del Bernina è entrato a far parte dei beni Patrimonio dell’Unesco dal 2008 e rimane oggi una delle tratte ferroviarie più affascinanti in Europa.

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Se arrivate dall’Italia, dormite a Tirano e il giorno successivo presto partite da qui con il Trenino

Trenino del Bernina consigli pratici: quando andare

Qual è il momento migliore per l’escursione sul Trenino del Bernina? La risposta più scontata potrebbe essere in pieno inverno, con la neve. Ma è anche vero che essendo l’esperienza del Trenino del Bernina molto visiva e panoramica, se capitate in una giornata di forte nevicata e nebbia, la vista sarà probabilmente impossibilitata. Purtroppo è anche complicato decidere quando andare, perché essendoci un dislivello così vario potreste trovare temperature e condizioni metereologiche totalmente diverse tra Tirano e Saint Moritz e ancora differenti lungo tutto il percorso.

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Noi siamo andati a fine Marzo, durante una splendida giornata di sole

Vi consiglio quello che è stata la mia esperienza, cioè andare con la fine dell’inverno, verso fine Marzo, ma credo che in generale Marzo sia un mese giusto, se la vostra priorità, come è stato per me, era andare con la neve.

Tutto intorno ancora paesaggi innevati, non freddo eccessivo e la possibilità di trovare una bella giornata di sole in cui scattare fotografie indimenticabili.

Trenino del Bernina consigli pratici: quanto costa?

Non è sicuramente tra le esperienze più economiche che ci siano. Inoltre, ricordatevi che se partirete da Tirano potrete pagare comodamente con carta o euro; se invece partirete da Saint Moritz potrete pagare con carta ma se non l’avete vi verranno chiesti i franchi svizzeri. O ancora, potrete pagare in euro ma l’eventuale resto vi verrà dato in franchi, che non conviene se poi non avrete possibilità di spenderli.

Quanto costa il biglietto? Se deciderete di fare andata e ritorno nello stesso giorno, risparmierete un po’ e vi costerà circa 55 euro per un adulto, con una riduzione del 50% per i ragazzi fino ai 16 anni. Mentre invece i bambini sotto i 6 anni viaggiano gratis.

C’è però una differenza di prezzo anche per quello che riguarda i treni; ci sono quelli regionali che sono dei treni pressoché normali e il treno panoramico, il Bernina Express, con  le vetrate a cupola per una vista a 360 gradi. Per il treno panoramico è necessaria la prenotazione, a cui aggiungere un costo sul prezzo del biglietto di circa 12 euro.

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Felice come una bimba sul Trenino del Bernina

Trenino del Bernina consigli pratici: orari estivi e invernali

Gli orari annuali non sono sempre uguali, cambiano a seconda della stagione. Gli orari estivi sono in vigore da inizio Maggio a fine Ottobre, quelli invernali nei mesi mancanti. Vi consiglio sempre di consultare il sito internet ufficiale del Trenino del Bernina prima di partire.

Trenino del Bernina consigli pratici: le fermate più belle, quelle che vi consiglio

Se siete in compagnia di bambini, come vi spiegherò anche più avanti, includete nella vostra gita sul Trenino una fermata per giocare con la neve, e rotolare giù per le piste destinate alle discese con lo slittino.

Brusio

La fermata di Brusio è solo su richiesta e il tratto ferroviario è uno dei più affascinanti del percorso, grazie al famoso viadotto elicoidale, stupendo da fotografare un attimo prima di essere percorso e subito dopo. Non vi consiglio di scendere a questa fermata, ma di fare attenzione a questo capolavoro di ingegneria.

Miralago

Nei pressi di questa fermata, aguzzate la vista e guardate il paesaggio meraviglioso di piccolissime casette dinanzi a voi, sembrano uscite da una fiaba nordica! Ma la vista del lago, con le montagne innevate specchiate non è da meno. Anche se decidete di non scendere, macchina fotografica in mano e preparatevi a scattare!

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Il paesaggio nei pressi della fermata Miralago

Alp Grüm

È la fermata con uno dei panorami più belli e quella che ho amato di più, a oltre i 2000 metri di altitudine, con la vista del ghiacciaio Palü alla Valposchiavo. Il treno fa una fermata qui di qualche minuto, potete decidere di scendere solo per la durata del tempo della sosta o aspettare il successivo. Noi abbiamo optato per questa seconda alternativa, per goderci il sole caldissimo e un tè caldo, subito dopo una bella passeggiata affondando i piedi nella neve.

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Un delle fermate con il panorama più bello è quello di Alp Grum

Ospizio Bernina

Una delle fermate che ho apprezzato in modo particolare ed anche la più elevata in termini di altitudine, ben 2253 metri! Da qui si possono vedere i famosi Lago Bianco e Lago Nero che in inverno sono ghiacciati e ricoperti di neve ma in estate si riempiono di riflessi e colori ( motivo per cui vorrei tornare anche in questa stagione! ). A questi laghi sono legata numerose leggende, che narrano dell’amore tra fate e spiriti dei boschi. Sicuramente una tappa da non perdere per i più romantici!

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Tappa all’Ospizio Bernina, la fermata più alta in termini di altitudine

St. Moritz

Subito prima di Saint Moritz ci sono un paio di fermate in cui potrete scendere per godervi le piste o qualche discesa con lo slittino, magari se siete in compagnia dei più piccoli. Può anche essere un buon metodo per spezzare un po’ il viaggio ed evitare di annoiarli.

Saint Moritz è l’ultima fascinosa fermata del percorso della Ferrovia Retica, che apprezzerete soprattutto se il lusso fa per voi. A me non ha fatto impazzire, ma una passeggiata di un’oretta per poi riprendere il treno per la via del ritorno è piacevole.

Trenino del Bernina consigli pratici: dove vi consiglio di dormire e come deliziare il palato

Arrivando da Torino abbiamo deciso di iniziare la scoperta della ferrovia retica, arrivando in Valtellina e alloggiando per una notte a Tirano, ospiti del B&B Contrada Beltramelli. Posto che vi consiglio se come me andate sempre a caccia delle tipicità di un posto: proprio sotto la via dei terrazzamenti di vino valtellinesi, abbiamo avuto la possibilità di dormire a CA’ DI FRANSE’S, uno degli appartamenti che è il nome in dialetto della precedente famiglia contadina che qui abitava. Un tempo, tra pietre e travi in legno, veniva appeso il raccolto dei campi. Un luogo molto caratteristico in cui dormire, con lavandino in pietra e arredi in legno.

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Per un soggiorno caratteristico, andate a B&B Contrada Beltramelli

Cosa mangiare? Fate spazio a pizzoccheri, salumi, formaggi, sciatt, le tipiche frittelle in grano saraceno. Fatevi consigliare dagli albergatori, passeggiate per Tirano lasciandovi ispirare dal vostro istinto: trovare buone trattorie in cui gustare i prodotti tipici valtellinesi è semplicissimo!

Trenino del Bernina consigli pratici: un’esperienza consigliata a tutti o no?

Se vi aspettate di sfrecciare a tutta velocità per i tunnel elicoidali e le gallerie a gola, dovrete ridimensionare la vostra idea. Il percorso del Trenino del Bernina è panoramico e molto affascinante ma fa decisamente parte dello slow tourism, quel turismo lento in cui assaporare i paesaggi e nutrire gli occhi di bellezza. Per questo motivo, mi sento di consigliarlo a chi viaggia con i bambini ma dicendovi di mettere in conto che se avete figli particolarmente vivaci, potrebbero esserci dei momenti di noia: portate dei giochi o organizzate attività con cui distrarli e magari, invece che percorrere i 60 e più chilometri per intero, ipotizzate una tappa intermedia in cui giocare con la neve!

 

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