Visitare l’Aspromonte greco | Una giornata tra i borghi della Calabria

La Calabria mi ha accolto senza fare domande, con il profumo di pane tostato condito con fichi e miele per colazione, e il caffè fatto da mani amiche. Se c’è una cosa che ricorderò di questa regione è la sua ospitalità calda e silenziosa allo stesso tempo. In Calabria non si deve avere fretta, non si può avere fretta. Senza fretta quindi, vi conduco a visitare l’Aspromonte greco, trascorrendo una giornata tra i borghi della Calabria.

Visitare l’Aspromonte greco: senza fretta, ma dotatevi di un’auto

E così, se volete visitare l’Aspromonte greco dovrete munirvi di un’automobile poiché non vi sono mezzi pubblici comodi alla visita e prepararvi a possibili code sulla litoranea, specialmente se vi muovete durante il week end, e a strade strette e in salita.
Se normalmente tutto questo ci renderebbe almeno un po’ nervosi, fidatevi che non sarà così: soggiornare in Calabria è come essere in uno stato zen perenne perché avrete anima, intelletto, pancia e cuore costantemente appagati.

Visitare l’Aspromonte greco: il borgo di Gallicianò di Condofuri, cosa vedere e dove mangiare

Siamo partite da Reggio Calabria in tarda mattinata e come prima tappa abbiamo scelto  il borgo di Gallicianò di Condofuri nell’area grecanica, dove appunto  si tramanda quasi solo oralmente ancora la lingua grecanica. Per arrivare in macchina da Reggio abbiamo impiegato circa un’ ora e mezza. Durante il tragitto vi godrete  un panorama molto particolare, ovvero quello del fiume Amendolea che scorre tra le montagne. Quando vedrete una scritta di benvenuto in grecanico sarete arrivati.

Se ci andate di domenica, la prima cosa che vi accoglierà è il profumo di ragù che arriva dalle case degli abitanti.

Una volta lì potrete scegliere se visitare il borgo prima e poi mangiare nell’unica e ottima trattoria di Gallicianò o viceversa. In ogni caso entrambe le tappe sono assolutamente d’obbligo. Gli abitanti del paese vi parleranno subito di “Mimmo l’ Artista”, principale detentore del sapere su Gallicianò, e delle chiavi per visitare la piccola ma imperdibile Chiesa ortodossa del borgo. Accordatevi direttamente con lui per la visita guidata, e se lui non è disponibile vi condurrà da altri abitanti del paese che vi guideranno. La durata della visita dipende dalla vostra curiosità e da quante domande avrete il coraggio di porre alle instancabili e disponibilissime guide. I principali punti di interesse sono la chiesa, il museo, il teatro e il frantoio, ma godetevi anche i piccoli scorci, il panorama, il silenzio, il clima fresco e l’odore delle erbe aromatiche che crescono in tutto il perimetro del borgo.

foto ingresso a Galliciano di Condofuri-min
La scritta all’ingresso del borgo Gallicianò di Condofuri

Man mano che passeggiate per il piccolo perimetro, vi sembrerà di essere in è un piccolo angolo di paradiso dove si allevano animali che scorrazzano in libertà, si producono carni e formaggi, si coltivano erbe e ortaggi che potrete degustare alla trattoria.

Quando andrete a mangiare vi accorgerete che non esiste un vero e proprio menù, vi verranno portate pietanze in base alla disponibilità del momento e a quello che chiederete. Noi abbiamo ordinato un antipasto che era molto abbondante ed era composto di olive, bruschette, salumi e formaggi, melanzane, caponata accompagnato da vino rosso. Peccato non aver avuto lo spazio per degustare il primo piatto. I costi sono modestissimi.

foto trattoria di galliciano di Condofuri-min
L’unica trattoria del borgo vi saprà prendere per la gola

Dopo pranzo immancabile la tappa al bar del borgo dove potrete degustare amari calabresi e godere della compagnia degli abitanti che si concedono una pausa.

Visitare l’Aspromonte greco: il borgo di Pentedattilo

Anche se sarà molto difficile abbandonare questo luogo incantato, il nostro consiglio è di proseguire alla volta del borgo di Pentedattilo, chiamato così appunto perché alla vista da lontano ha la forma di una mano con cinque dita. Se soggiornate a Reggio inoltre, Pentedattilo è una buona tappa intermedia sulla via del ritorno perché è situata a 30 km da Reggio. Fate il possibile per arrivare qui con la luce del tramonto che rende la visita ancora più suggestiva e perdetevi nelle viuzze del piccolo borgo.

foto borgo Pentedattilo-min
Il borgo di Pentedattilo, da non perdere se visitate l’Aspromonte greco

Ci vogliono pochi minuti per percorrerlo a piedi, ma vi verrà naturale soffermarvi e godere della vegetazione, del panorama e della calma.

foto fichi Pentedattilo-min
Aspromonte greco, una meraviglia a ogni metro

Uno dei migliori punti per godere della vista e fotografare è la terrazza del piccolo museo del bergamotto, prodotto tipico della Calabria e in particolare del litorale di Reggio e dintorni.

Con il bergamotto si aromatizzano succhi di frutta, marmellate, miele, gelato e chi più ne ha più ne metta. Io vi consiglio di assaggiarlo e godervelo in tutte le sue forme dato che è raro trovarlo altrove. Inoltre se come me siete appassionati di oli essenziali, compratene una boccetta da portare a casa per quando volete concedervi un po’ di aroma terapia.

A questo punto della vostra visita sarà ora di cena e avrete varie opzioni.

Se siete stanchi e avete un terrazzo o un giardino dove godervi il fresco e la tranquillità tornateci. Passate al volo in città approfittando dell’apertura “lunga” di negozi e supermercati e comprate l’occorrente per un barbecue di pesce o carne. Mettete in freezer delle birre, e con pochi euro vi godrete una cena durante la quale potrete rievocare i ricordi magici della giornata.

Visitare l’Aspromonte greco: il borgo di pescatori di Chianalea di Scilla

Se invece siete instancabili esploratori e avete ancora voglia di guidare dirigetevi nel famosissimo borgo di pescatori di Chianalea di Scilla. Nonostante negli ultimi anni il turismo sia esploso e le vie siano molto frequentate, è comunque molto piacevole e rilassante fare una passeggiata serale fino al castello ed è un ottimo posto per una sosta aperitivo o per una cena poiché vi sono diversi locali.

foto Chianalea di Scilla-min
Il borgo di Chianalea di Scilla

Noi abbiamo scelto di assaggiare il panino con il pesce spada alla piastra nel famoso ristorante Civico 5. Poiché negli ultimi anni il posto è diventato molto celebre il nostro consiglio è di mettervi subito in lista d’attesa ( non si accettano prenotazioni) e poi di fare un giro nel borgo mentre aspettate. Se avete molta fame è anche possibile prendere il panino d’asporto.

Il menù offre vari tipi di panino con il pesce spada, antipasti di mare soprattutto fritti, vini e a altre portate di pesce. Io ho scelto il panino con il pesce spada e la salsa agli agrumi e grazie alla sua bontà sono stata ripagata dell’attesa: il pesce era fresco, morbido e la salsa molto gustosa ed equilibrata. Se tornassi mi piacerebbe assaggiare anche gli altri panini del menù, fino all’ultimo infatti ero indecisa se ordinare quello con la menta fresca. Un motivo in più per tornarci!

 

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Scritto da Giorgia Finiguerra

Torinese, 29 anni, psicologa. Per lei il viaggio è il brivido lungo la schiena quando sa di averne prenotato un altro, è far rinascere tutti e cinque i sensi. Tornare in posti cari ed esplorarne di nuovi.

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