Santorini | Viaggio tra spiagge, tramonti, libri e romanticherie

Santorini è l’isola greca perfetta, dove l’azzurro si sposa col bianco come la schiuma fa con le onde. Con le chiesette ortodosse, le aziende vinicole che all’occasione diventano gallerie d’arte, le casette scavate nel cratere e le spiaggette che variano in base al colore assunto dalla lava nel tempo, Santorini è un luogo unico al mondo.

Santorini, le tappe imperdibili

  • Firà, il capoluogo dell’isola sul ciglio del cratere, la spettacolare caldera. Qui, nel cuore pulsante di Santorini, troverete musei archeologici, boutique raffinate, tipici ristorantini ricavati nelle grotte e 587 scalini che portano al vecchio porticciolo. Il tragitto verso il porto è a dir poco suggestivo, soprattutto fatto a dorso d’asino come facevano una volta gli isolani. Una famosa trattoria, non troppo cara e con terrazza a strapiombo sul mare, è Nàoussa: non vi pentirete della fila lunghissima, perché assaggerete la moussaka (piatto a base di carne e melanzane) più buona di tutto l’Egeo.

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    Santorini, pittoresca in ogni suo angolo
  • Imerovígli e Firostefani. Poco più a nord di Firà si trovano i borghi che ospitano alcuni tra gli alberghi più lussuosi del mondo, cosparsi di buganvillea, con le piscine private sul bordo del cratere. Vale la pena andarci, anche solo per sognare a occhi aperti.
  • Oía, la cittadina più a nord dell’isola, a mio parere la più pittoresca. È d’obbligo aspettare l’ora del tramonto sulla terrazza di un ristorante (è consigliabile prenotare il giorno prima) o sul kastro, vecchio rudere con vista sull’arcipelago. Magari con un bicchiere di vino rosso, particolarmente buono a Santorini, dove l’uva cresce tra pietre laviche e su terra vulcanica.
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    Il tramonto di Santorini pare essere uno dei più belli al mondo

    Quest’angolo di meraviglia ospita Atlantis Books, una piccola libreria con svariate prime edizioni e romanzi scritti in diverse lingue. È un posticino magico, in cui ci si incanta leggendo citazioni sui muri e scovando preziose macchine da scrivere tra lampade e oggetti bizzarri. Un luogo denso di poesia e mitologia, apparentemente disordinato, ma studiato per emozionare gli animi romantici dei lettori incalliti.

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    Atlantis Book, una delle librerie più belle del mondo è a Santorini

 

Santorini: le spiagge da non perdere

Red Beach, White Beach, Black Beach. Queste piccole spiaggette poco distanti dalla cittadina di Perissa, tolgono il fiato per le molteplici sfumature della pietra pomice o della ghiaia lavica, uno spettacolo in cui la natura si è messa a pasticciare coi colori più impensabili. Non troverete l’acqua dal colore tipicamente verde/azzurro marino, perché si adagia su un fondale vulcanico, che rende tutto più magnetico.

La Red Beach è la più affollata, si raggiunge a piedi dal villaggio di Akrotíri ed è il tratto finale di una scogliera rossiccia in contrasto con il blu intenso del mare. Dalla spiaggia rossa potete raggiungere in barca le altre due spiagge pagando pochi euro ai traghettatori. Questa zona all’estremo sud di Santorini è un condensato di storia e bellezza. A pochi minuti dalle spiagge c’è il centro archeologico di Akrotíri. Non perdetevelo, perché sono rimaste intatte le mura, la piazzetta e le tubature di un villaggio minoico risalente al II sec. a. C..

Un’altra cittadina adibita alla balneazione è Kamári, nella parte orientale dell’isola. La zona occupata dai lidi non è l’ideale per fare il bagno: qui le pietre laviche sono scivolose ed è un luogo spesso ventilato.

  • Kamári e Thera antica. A Kamári ho vissuto un’esperienza indimenticabile: la scalata del  Mésa Vounó, la cima più alta dell’isola, che ospita i resti di Thera antica, insediamento del 1000 a.C., tra templi e teatri dedicati alle divinità. Se pure non siete interessati alla storia e alla mitologia, vale la pena salirci, anche solo per la veduta, la più bella di Santorini.
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La scalata di Mésa Vounó, la cima più elevata dell’isola

La vera bellezza di Santorini e quello che le guide non dicono

Sono i luoghi inesplorati, meno turistici e ancora immacolati, ad avermi rubato il cuore. Primo fra tutti, Pyrgos, con il folclore ad ogni angolo, un tramonto che non ha nulla da invidiare a quello di Oía e tanti negozietti di arte contemporanea. Tappa d’obbligo in questo piccolo villaggio è Penelope, ristorantino economico con vista tramonto gestito da una coppia di isolani buffi e chiacchieroni, Penelope e Manu, che preparano le migliori tomatokeftedes (frittelle di pomodori) dell’isola. Qui è facile commuoversi, soprattutto per i canti lirici di Agostina, vicina di casa di Penelope.

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Tramonti e ristorantini stupendi e Santorini vi conquisterà

Anche Mégalochóri è irresistibile. È un paesino incantevole coi vicoli stretti, dove le degustazioni di vino sono gratuite e dove potrete incontrare i pittori e gli artigiani più bravi di Santorini.

Entrambi i villaggi sono a pochi minuti da Kamari.

Santorini : informazioni utili

Occorre prenotare molti mesi prima se si vuole prendere un volo diretto (solitamente con Volotea) per Santorini. Una piacevole alternativa è atterrare ad Atene o a Creta, sostarvi per un paio di giorni e prendere un ferry boat per l’isola. Non conviene far imbarcare l’automobile: noleggiare auto e scooter a Santorini è abbastanza economico.

…e dove mangiare

Se i ristorantini di Firà vi lasceranno estasiati per la veduta sulla caldera, e Penelope vi immetterà in un’autentica atmosfera di intimità e genuinità, il porticciolo di Ammoúdi, collegato a Oía da 300 scalini, è un luogo edenico dove mangiare pesce fresco senza spendere una fortuna. Ci sono solo tre o quattro ristoranti, molto spartani, costruiti sulle palafitte con vista sulle barchette e sull’isola di Ios. Potrete scegliere da mangiare in base al pescato del giorno: i pescatori sono gli stessi ristoratori.

 

 

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Carmela Cordova

Nata a Napoli, ha lasciato tre quarti di cuore sul sedile della carrozza che porta al castello di Neuschwanstein e un altro pezzetto è rimasto sugli scaffali dell’Atlantis Books di Santorini. Divisa tra il diventare avvocato e abbandonarsi alla lettura e scrittura, probabilmente in una vita precedente era una bibliotecaria.

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