Giardino sonoro di Pinuccio Sciola a San Sperate

E se vi dicessi che le pietre suonano? Non sono improvvisamente impazzita ma a soli 20 km da Cagliari, nel piccolo paese di San Sperate, potrete immergervi nella natura e ascoltare il canto delle pietre. Non è una magia ma è arte, nel meraviglioso Giardino Sonoro potrete ammirare e ascoltare le opere di Pinuccio Sciola, l’artista sardo che, nato e cresciuto in queste campagne, ha rivoluzionato la storia dell’arte con le sue sculture sonore. 

Nel giardino andrete alla scoperta dell’artista ma soprattutto assisterete al canto della pietra: un’esperienza unica, travolgente e coinvolgente. 

Pinuccio Sciola l’artista che ha reso celebre San Sperate

Ma chi era Giuseppe Sciola?

Pinuccio, come tutti lo chiamavano, cresce contadino a San Sperate, questo piccolo paese immerso nella campagna cagliaritana, e nel tempo libero, come dice la mamma Enrichetta, si diletta nel picchiare la pietra. Senza una formazione artistica è unicamente guidato dal suo estro creativo e così inizia a creare le sue prime sculture

Sono gli amici di Pinuccio a intuire le sue capacità, portando Pietrino, una delle sue primissime sculture, in Rinascente a Cagliari. Qui la scultura venne notata da alcuni esperti del settore che, nel 1959, gli offrirono una borsa di studio per l’arte. La borsa di studio gli aprì dapprima le porte del liceo artistico di Cagliari, successivamente dell’Istituto d’Arte di Firenze e ancora dell’Accademia Internazionale di Salisburgo. La sua curiosità, poi, lo portò a viaggiare e a frequentare contesti artistici internazionali, dove si formò e confrontò con gli artisti più importanti dell’epoca. 

Ma ad un certo punto, intorno al 1968, iniziò a sentire il bisogno di portare tutte queste conoscenze e restituire ciò che aveva imparato alla sua terra natia. Una volta rientrato in Sardegna, dopo un’esperienza in Messico con il maestro Siqueiros, inizia la rivoluzione dei muri bianchi trasformando nel 1973 il suo piccolo paese natale, San Sperate, in un vero e proprio museo a cielo aperto. Dove oggi è possibile ammirare centinaia di murales sulle pareti delle abitazioni, vere e proprie opere d’arte fruibili gratuitamente. 

Proprio qui, nella sua terra, dov’era nato e cresciuto, crea la sua casa studio dove intraprende la sua ricerca artistica e da vita alle sue opere d’arte. 

Nel 1996 raggiunse l’apice del successo, grazie al suo lavoro, diventando conosciuto in tutto il mondo per le sue meravigliose sculture sonore, che danno vita e voce alla pietra. 

A questo punto le commissioni si fecero sempre più importanti permettendogli di collaborare con professionisti di fama mondiale, come la monumentale scultura per la Città della Musica di Roma creata in collaborazione con Renzo Piano. 

Ma negli anni a venire la carriera artistica di Pinuccio Scuola non si limita alla sola scultura, è un continuo divenire di progetti trasformandolo in un poliedrico direttore creativo, ad esempio si occupò dell’intero allestimento scenografico della Turandot per il teatro di Cagliari. 

Negli ultimi anni della sua vita, Sciola, ha ricevuto un gran numero di premi e riconoscimenti per il suo contributo alla storia della scultura. 

L’artista è scomparso nel 2016 all’età di 74 anni, ma il suo lavoro continua a San Sperate, tra le mura del paese, della sua casa studio e nel Giardino Sonoro, anche grazie all’impegno dei figli, e risuona in tutto il mondo. 

Il Giardino Sonoro di San Sperate

Quello che oggi è un vero e proprio museo a cielo aperto un tempo era l’agrumeto di famiglia. Tra questi filari Pinuccio Sciola è cresciuto lavorando la terra e successivamente è diventato il luogo in cui lavorava e custodiva la sua arte. 

All’interno del giardino sono custodite più di 700 opere di Pinuccio e mantengono l’allestimento originale creato dall’artista. 

Qui, l’artista si aggirava scalzo in armonia con la natura che lo circondava, sceglieva le pietre della sua terra, rocce calcaree e basaltiche per lo più, e dopo averle fatte lavorare da Emilio Bellu, in una segheria non lontana, le suonava con estrema delicatezza intrattenendo amici, artisti e ospiti da tutto il mondo. 

Oggi, durante la visita, potrete assistere anche voi a questa incredibile magia! Dopo un video introduttivo, che vi farà scoprire la storia dell’artista e delle sue tecniche di lavorazione della pietra, potrete passeggiare tra le imponenti opere ed immergervi in una visita guidata del giardino dove ascolterete il suono della pietra, che vi lascerà senza parole. 

I dettagli per la visita al Giardino Sonoro di Pinuccio Sciola a San Sperate

Il Giardino Sonoro è aperto tutto l’anno. Da maggio a settembre è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00, nei mesi di aprile e ottobre con orario dalle 10:00 alle 18:00. Mentre da novembre a marzo è aperto nel weekend, dal venerdì alla domenica, e durante le festività, dalle 10:00 alle 16:00. Inoltre, vengono organizzate delle visite in notturna. 

Non è possibile visitare in autonomia il museo, la visita infatti è guidata, dura un’ora e si svolge all’aperto. Le visite partono ogni ora, vi consiglio di arrivare con una decina di minuti di anticipo rispetto all’ora. Se al vostro arrivo trovate il cancello d’ingresso chiuso è possibile che la visita guidata sia in corso, vi basterà attendere il termine della visita. 

Nei mesi di alta stagione e nei weekend è consigliato l’acquisto online dei biglietti o la prenotazione della visita guidata, se visitate il giardino fuori stagione è possibile trovar posto anche senza prenotazione. 

Il costo del biglietto che include la visita guidata è di 8€, mentre per i bambini tra i 6 e 12 anni è di 4€. Siccome il Giardino Sonoro è stato dichiarato un bene del cuore del FAI, per coloro che hanno la tessera è disponibile uno sconto. 

Il Giardino Sonoro si trova nel cuore di San Sperate, non è disponibile un parcheggio dedicato, ma è possibile lasciare l’auto nella vicina strada. 

Scritto da Ezia Peano

Torinese, ma originaria di Cuneo. Sagittario con i piedi ben saldi a terra ma la testa fra le nuvole. Vive secondo obiettivi precisi, ma che cambiano in continuazione. Per lei la serendipità è Fuerteventura.

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