Museo Nazionale di Palazzo Mansi, un gioiello barocco nel cuore di Lucca

Di ritorno dal mio weekend a Lucca non riuscivo a smettere di pensare a quanto mi avesse piacevolmente colpita il Museo Nazionale di Palazzo Mansi. Già sfogliando la mia Lonely Planet della Toscana ero rimasta incuriosita da questa antica dimora, ma senza capirne la reale bellezza. Solo una volta superato lo scalone di ingresso ho realmente compreso la bellezza di questo gioiello barocco lucchese.

Una splendida residenza barocca, dai saloni eleganti e sfarzosi, e allo stesso tempo un incredibile museo di arte contemporanea e moderna, dove un amante delle arti e del bello può completamente perdere la cognizione del tempo. 

Palazzo Mansi a Lucca: un po’ di storia

Il palazzo venne acquistato nel 1616 dalla famiglia Mansi, una prestigiosa famiglia di mercanti di tessuti preziosi di Lucca. Verso la fine del seicento Raffaello Mansi commissionò un grande restauro del palazzo all’architetto lucchese Raffaello Mazzanti che trasformò il piano nobile in un gioiello barocco. Il palazzo, che divenne a tutti gli effetti una residenza di rappresentanza, subì numerosi ampliamenti negli anni a venire. 

Nel 1965 il palazzo venne venduto allo Stato Italiano che nel 1977 lo trasformò nell’attuale Museo Nazionale.

Museo Nazionale di Palazzo Mansi: la visita

La residenza 

La visita, che può essere fatta in completa autonomia, inizia al pian terreno e continua tra il primo ed il secondo piano del palazzo. Al piano nobile potrete ammirare la magnifica residenza dove viveva la famiglia Mansi, che tutt’ora conserva le decorazioni e gli arredi originali; mentre al secondo piano è ospitata la Pinacoteca Nazionale dove sono esposti i capolavori della collezione d’arte moderna e contemporanea.

Nella Pinacoteca Nazionale sono esposti capolavori della collezione d’arte moderna e contemporanea

La visita della residenza inizia al pian terreno e si viene da subito accolti, come accadeva un tempo, dalla splendida Sala degli Staffieri dove le decorazioni sono dedicate alla famiglia Mansi, dagli stemmi sul soffitti fino all’incredibile dipinto dell’albero genealogico, che vi assicuro catturerà la vostra attenzione.

A condurvi al piano nobile lo scalone interno, che in passato era prevalentemente utilizzato dalla famiglia, perchè gli ospiti accedevano alla residenza unicamente mediante lo Scalone Monumentale che conduceva dapprima al loggiato e successivamente all’elegante Salone della Musica.

Una volta giunti nel piano nobile inizierà la vostra visita della dimora, dapprima i saloni della vita pubblica e poi quelli dedicati alla vita privata. Lungo tutto il percorso di visita sono presenti dei cartelli informativi che spiegano minuziosamente tutti i dettagli di ogni sala e vi permetteranno di conoscerne tutte le curiosità. Assolutamente da non perdere la Galleria Nuova, l’incantevole Sala della Musica, realizzata dal Mazzanti per le nozze di Carlo Mansi con la bolognese Elena Pepoli nel 1689; la ricca Pinacoteca, che un tempo era adibita a quadreria familiare, e oggi è composta dai dipinti donati alla città di Lucca dal granduca d’Asburgo e Lorena, dopo l’annessione della città al Granducato di Toscana nel 1847, come risarcimento per la perdita di numerose opere vendute dal precedente duca di Lucca per sanare i suoi debiti. I magnifici Salotti di Parata, le quattro anticamere ricoperte da opulenti arazzi fiamminghi della Manifattura di Bruxelles e dai soffitti decorati, che conducono all’Alcova, di una bellezza tale che è degna di un palazzo reale, allestita per le nozze di Carlo Mansi ed utilizzata solo in alcune occasioni di rappresentanza. 

Tra vita di famiglia e la Pinacoteca, anche il cortile interno di Palazzo Mansi è una perla

Nelle stanze successive vi immergerete nella vita privata della famiglia tra le camere da letto e la sala da pranzo. Su questo piano è stata anche allestita una piccola esposizione di abiti femminili e maschili dell’epoca.

La Pinacoteca Nazionale

Al secondo piano del palazzo si può ammirare la collezione della Pinacoteca Nazionale dove sono esposti dipinti e sculture tra Ottocento e inizio Novecento. 

Tra queste sale, oltre alle opere d’arte, si possono ammirare anche alcuni abiti originali di corte risalenti al periodo del primo impero di Francia, quando Napoleone affidò a sua sorella Elisa ed al cognato Felice Baciocchi il principato di Lucca e Piombino. 

Si possono ammirare alcuni abiti originali di corte del periodo del primo impero di Francia

Inoltre, dalla pinacoteca si accede anche alla sezione dedicata alla collezione tessile, creata grazie alla donazione di alcune famiglie illustri, che celebra l’importanza della manifattura della seta nei territori lucchesi. 

Museo Nazionale di Palazzo Mansi: alcune informazioni pratiche

Il museo è in Via Galli Tassi nel cuore del centro storico, dentro le mura, e a pochi passi dalle Mura e dal Museo della Zecca.

I giorni di apertura sono tutto l’anno dal martedì al sabato, la prima e la terza domenica del mese.

Il costo del biglietto è di soli 4 €, sono previste riduzioni e per i minori di 18 anni è completamente gratuito. Inoltre è disponibile un biglietto cumulativo con il Museo Nazionale di Villa Guinigi al costo di € 6,50.

www.luccamuseinazionali.it

Scritto da Ezia Peano

Torinese, ma originaria di Cuneo. Sagittario con i piedi ben saldi a terra ma la testa fra le nuvole. Vive secondo obiettivi precisi, ma che cambiano in continuazione. Per lei la serendipità è Fuerteventura.

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