Peccioli vicino Pisa | Un borgo storico diventato un gioiellino di arte contemporanea

Riconoscimenti su riconoscimenti, Peccioli è tra i borghi più belli di Italia, in Toscana, ma non solo. La celebre rivista Artirubine l’ha consacrata nel 2022 come miglior piccola città dell’anno, ma le è stata attribuita anche la bandiera arancione, riconoscimento assegnato dal Touring Club Italiano per i piccoli comuni dell’entroterra italiano. Peccioli si è aggiudicata anche la bandiera lilla, per aver reso il turismo accessibile a tutti. Insomma, questo piccolo borgo in provincia di Pisa è destinato a fare ancora parlare di sé e secondo me ha la stoffa per diventare una meta insolita e gettonata.

Peccioli è stata una delle nostre destinazioni, tra le più amate, del nostro itinerario nell’entroterra pisano qualche giorno dopo l’inizio del nuovo anno. Abbiamo trovato infatti lucine e luminarie, negozi abbelliti per Natale e addobbi che facevano capolino dalle finestre delle case.

Peccioli ha avuto una serie di riconoscimenti per essere stato in grado di mantenere la sua identità ma aver puntato alla valorizzazione

Bandiera arancione, bandiera lilla e borgo più bello di Italia, Peccioli è destinato a far parlARE DI Sè

Dove mangiare a Peccioli

La Pasticceria Ferretti è uno di quei posti in cui proprio non potete non passare a Peccioli. È una pasticceria, di nome e di aspetto, ma se avrete la possibilità e la fortuna di imbattervi in questo luogo, come è capitato a noi, scoprirete che è anche molto di più.

Cercavamo un posticino dove fermarci per mangiare qualcosa, prima di partire alla volta delle altre tappe del nostro itinerario nell’entroterra pisano. Entrati alla Pasticceria Ferretti per un caffè e un dolcino, o almeno questo era quello che ci aspettavamo, siamo stati attirati da rumore di calici e così abbiamo chiesto se fosse possibile fermarci a mangiare.

Con due calici colmi di Chianti, salumi tipici toscani e un’ottima focaccia, tutto terminato da un bel dolcino, ci siamo goduti uno dei pranzi più lenti e belli degli ultimi tempi.

Cosa visitare a Peccioli
Le opere di arte contemporanea

È grazie alla Fondazione Peccioliper, nata nel 2004 per volontà del Comune di Peccioli, che il borgo è stato al centro di un progetto di valorizzazione, salvaguardia e promozione del territorio.

Sono tantissime le opere di arte contemporanea presenti a Peccioli e realizzate nell’arco di trent’anni, a partire dal 1991, progetti che hanno portato nel borgo e nelle frazioni circostanti tantissimi artisti.

Peccioli: opere di arte contemporanea sparse per questo piccolo e silenzioso borgo

Iniziate a guardarvi intorno già prima di arrivare a Peccioli perché proprio all’altezza di uno degli ultimi tornanti che portano su al borgo, è presente l’opera Centrifugo, commissionata ad Umberto Cavenago. Una volta all’anno infatti Peccioli diventa una meta importante per il ciclismo, perché è nel suo territorio che dal 1952 si svolge la Coppa Sabatini.

Poco fuori dal borgo, tra il borgo e la strada che porta all’Anfiteatro Fonte Mazzola è presente un parcheggio gratuito dove non dovreste avere difficoltà a lasciare la macchina.

Cosa visitare a Peccioli

Il mio consiglio è di cominciare la vostra visita a Peccioli dal Palazzo Senza Tempo e dall’incredibile terrazza panoramica, che vi lascerà a bocca aperta con il suo panorama sul paesaggio immacolato circostante. Guardatevi in giro, perché le opere d’arte sono davvero dappertutto!

Photo-souvenirs A 45°, 5 colori + nero e bianco di Daniel Buren, la parete che sorregge la terrazza panoramica

Giunti alla fine della terrazza, che con la sua vetrata trasparente che dà un effetto ancora più particolare al paesaggio, girate lo sguardo alle vostre spalle.

Un’altra opera d’arte nuovamente, una scritta, vi chiederà sorniona Dai su, fammi un sorriso.

Peccioli e l’arte contemporanea dappertutto

Ingarbugliatevi per le vie del borgo, andate in giro tra le sue case e le sue vie, fino ad arrivare a vedere dall’alto un’altra opera, architettonica e artistica allo stesso tempo. Sto parlando della passerella pedonale di recente costruzione lunga 72 metri. Elevata a 30 metri d’altezza, ha lo scopo di collegare la parte alta di Peccioli a quella bassa.

Con l’opera Endless Sunset, Patrick Tuttofuoco ha avvolto la passerella per tutta la sua lunghezza con un nastro continuo in acciaio inox, pensando proprio ai colori del tramonto. Dal fucsia, al rosso, all’arancio, al giallo. Dopo averla vista dall’alto, camminate verso la passerella per percorrerla all’interno e rimanere ammaliati dai suoi colori. Che siano i fiochi colori dell’alba, quelli saturi del tramonto o quelli intensi delle giornate di sole, è sempre il momento giusto per percorrerla.

Endless Sunset di Patrick Tuttofuoco, per non smettere mai di godere dei colori del tramonto

Le opere sono per buona parte all’esterno, visitabili quindi in qualunque momento della giornata e libere e gratuite per tutti.

Cosa visitare a Peccioli

L’anfiteatro Fonte Mazzola

La necessità di uno spazio che potesse ospitare oltre 2000 persone, ha fatto sì che a Peccioli nascesse nel 2007 l’anfiteatro Fonte Mazzola. Costruito con tufo e cemento, l’anfiteatro si trova già di fronte a un vero e proprio spettacolo: al tramonto potrete ammirare un paesaggio incantevole.

Proprio nei pressi dell’anfiteatro sorge anche la struttura che ospita la Biblioteca Comunale e Archivio Fonte Mazzola, inaugurata nel 2019, che raccoglie un patrimonio librario ingente.

Scaricare l’app Sistema Peccioli

Sistema Peccioli è l’app ufficiale del Comune di Peccioli, disponibili per tutti i dispositivi e gratuita. Un’app perfetta per rimanere aggiornati sulle novità, le iniziative, gli eventi e le informazioni turistiche e culturali del borgo, ma anche uno strumento utile ai cittadini per comunicare direttamente con le istituzioni.

Peccioli e dintorni

Da non perdere nei dintorni di Peccioli, sempre rimanendo in tema arte contemporanea, ci sono almeno altre due tappe ancora da fare.

I colori di Ghizzano

Una tappa da non perdere nei dintorni di Peccioli è la vicina frazione di Ghizzano costituita da una grande villa nobiliare, strette viuzze, una piccola biblioteca che è il fulcro del paese e degli incontri.

Alicja Kwade, David Tremlett e Patrick Tuttofuoco sono stati i tre artisti chiamati a lavorare al progetto di riqualifica di questa frazione attraverso l’arte. Tra queste una delle più belle è l’opera di David Tremlett, la Via di Mezzo, che ha attirato l’attenzione dell’artista che l’ha definita anonima. Tremlett sviluppa un progetto che prevede una serie di wall drawings da effettuare sulle facciate delle case di questa via. Utilizza soprattutto il verde, per portare un po’ del meraviglioso paesaggio circostante tra le vie, il marrone e il rosso.

La discarica di Legoli

Può sembrare un controsenso: cosa ci fa l’arte in luogo come quello della discarica?

E invece l’arte sorge ovunque, dove meno ce lo aspettiamo, è così che nasce il progetto di rivalutazione e le opere di arte contemporanea all’Impianto di Smaltimento e Trattamento Rifiuti di Legoli.

Se ne occupa soprattutto David Tremlett, famoso per i suoi wall drawings, che decide di riempire di colore e forme geometriche i grandi muri di contenimento dell’Impianto di Smaltimento Rifiuti e a tre silos. 

Naturaliter Snc invece si occupa di un’altra incredibile opera, Presenze. Gigantesche sculture che raffigurano figure umane: 4 sculture, alte da 5 a 9 metri sono state trasportate con un elicottero e hanno allestito diversi spazi tra Peccioli e Lajatico.

Presenze: gigantesche sculture che raffigurano figure umane

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