Innamorarsi delle Cinque Terre, visita in collaborazione con Guido Tour Sharing

Visitare un luogo già conosciuto e del quale si è sentito più volte parlare, durante una visita guidata e quindi in compagnia di una guida turistica, C di mettere in dubbio le certezze che si pensava di avere e imparare cose nuove, sempre. Un esempio: ero convinta che le Cinque Terre fossero borghi di pescatori; d’altronde, sono vicini al mare. E invece no, la nostra guida Melissa ci ha spiegato che le Cinque Terre erano borghi contadini, non marinari. Inizia così la nostra visita guidata Innamorarsi delle Cinque Terre in collaborazione con Guido Tour Sharing. Quali altre sorprese ci svelerà?

Innamorarsi delle Cinque Terre: borghi di contadini che affacciano sul mare

Montale definiva Monterosso asilo di pescatori e contadini, ma la nostra guida ci ha spiegato che le Cinque Terre sono proprio nati come borghi in cui l’attività prevalente era l’agricoltura. Se osservate in giro, vedrete infatti tantissimi appezzamenti ancora oggi coltivati dietro alle casette colorate che tanto apprezzerete. Questi appezzamenti agricoli, impervi e isolati, sono lavorati e coltivati, adesso come in passato, grazie all’utilizzo di trenini a monorotaia, utilizzati soprattutto durante la vendemmia, tramite i quali è possibile spostarsi da un terrazzamento all’altro. Uno di questi trenini è osservabile sulle alture di Vernazza, nei pressi del cimitero, in uno dei punti panoramici più belli sul borgo. Successivamente sono diventati anche dediti alla pesca, ma solo successivamente, intorno al Seicento.

Il nostro tour delle Cinque Terre con Guido Tour Sharing parte da qualche numero, che rende bene l’idea di quanti questi luoghi siano turisticamente apprezzati e allo stesso tempo poco abitati.

4000 è il numero complessivo degli abitanti delle Cinque Terre, 4 milioni è invece il numero dei turisti che le visitano ogni anno. Turisti perlopiù stranieri in realtà, tantissimi asiatici, americani e francesi. Moltissimo turismo che affolla i borghi soprattutto con la bella stagione, ma che rimane costante tutto l’anno, non accennando a diminuire. Un turismo definito fantasma, come ci ha spiegato la nostra guida Melissa, perché contraddistinto da ondate di turisti che arrivano tutti insieme con il treno e  ondate di turisti che spariscono poco dopo con un altro.

Quali sono le Cinque Terre?
Perché si chiamano Cinque Terre?

Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore.
Le Cinque Terre erano chiamate così perché in passato, prima della costruzione della rete ferroviaria, erano cinque borghi separati l’uno dall’altro e privi di vie di comunicazione. Ancora oggi, le Cinque Terre conservano il fascino di un tempo perché sono luoghi inaccessibili, a picco sul mare, difesi e sovrastati dalla collina alle loro spalle. L’unico mezzo di comunicazione per raggiungerle e spostarsi tra una e l’altra è via mare, con barche e traghetti, o via terra attraverso la linea ferroviaria. Ognuna delle Cinque Terre ha una piccola stazione ferroviaria e questo consente di spostarsi agilmente tra una e l’altra. Per secoli sono stati invece i sentieri a collegare una all’altra tutte e cinque le terre. Sentieri che per buona parte oggi, a causa delle recenti alluvioni e del costante lavorio del tempo e degli agenti atmosferici sono chiusi, come quello tra Manarola e Corniglia e quello tra Manarola e Riomaggiore dove era presente la celebre Via dell’Amore, oggi inaccessibile ma che verrà probabilmente riaperta ad Aprile 2021.

Come spostarsi tra le Cinque Terre?
Quanto costa il treno?

Il modo più economico e veloce è sicuramente il treno. Se arrivate dal lato della Liguria di Ponente, potete raggiungere Monterosso con il treno o l’auto, lasciandola in un grande parcheggio a pagamento vicino al mare e da qui partire. Le Cinque Terre sono collegate tra loro dalla ferrovia.

Per orientarvi con il treno tra le diverse fermate delle Cinque Terre, sappiate che per andare verso Monterosso, quella più vicina alla Liguria, vi basta prendere il treno in direzione Milano, Genova o Sestri Levante, mentre per andare verso Riomaggiore, quella più vicina alla Toscana, è necessario prendere il treno per La Spezia.

Se avete intenzione di visitarle tutte in giornate, scelta che vi consiglio, partite di buon’ora al mattino e tornate con l’ultimo treno della sera. I treni passano ogni 20 minuti circa. Considerate che ogni collegamento, tra un borgo e l’altro, costa 4 euro, ma è possibile acquistare la Cinque Terre card, un biglietto giornaliero al costo di 16 euro, che vi permetterà di avere corse illimitate sui treni che collegano le Cinque Terre, servizi pubblici nelle stazioni gratuiti, connessione Wi-Fi, accesso al Sentiero Azzurro ( nei tratti in cui è aperto e praticabile).

Innamorarsi delle Cinque Terre: il tour con Guido Tour Sharing

Il tour con Guido Tour Sharing inizia alle 10 del mattino, di fronte alla stazione ferroviaria di Monterosso, prosegue poi a Vernazza e si conclude a Manarola verso le 16. Non ci si ferma a Corniglia, anche perché è l’unico borgo distante dal mare, che si raggiunge con una passeggiata di numerosi scalini, 382 per l’esattezza e che quindi richiede di per sé un po’ più di tempo per essere visitato. Chi volesse andare e dovesse temere i moltissimi scalini, sappia che c’è un pullman che fa avanti e indietro dalla stazione al borgo e viceversa. Il pullman per raggiungere Corniglia è incluso nella Cinque Terre Card. 

Entriamo subito nel vivo del tour quando la nostra guida ci mostra su una cartina la zona protetta dalle Cinque Terre, che parte da Punta Mesco e arriva fino dopo Riomaggiore. In Italia ci sono 24 parchi nazionali protetti e uno di questi è proprio il territorio nel quale ci troviamo.

Innamorarsi delle Cinque Terre: visitare Monterosso

Monterosso è il borgo più grande delle Cinque Terre ed è anche quello più turistico, forse perché il più facilmente accessibile con le auto. La zona più moderna, chiamata Fegina, e il borgo storico sono uniti tra loro da una galleria. L’insediamento di Monterosso risale all’anno 1000. Tra le cose da non perdere, la Chiesa di San Giovanni Battista, che risale al Trecento e il Convento dei Cappuccini in cui sono presenti ancora dei frati ma si ignora il numero esatto.

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Monterosso al mare, la prima delle Cinque Terre partendo dalla Riviera di Ponente

Nella zona collinare della Fegina si trova la casa in cui Montale andava in villeggiatura con i genitori e in cui ha scritto le sue poesie principali. E Monterosso è un continuo richiamo ai versi del celebre autore, Premio Nobel della Letteratura nel 1975.

Innamorarsi delle Cinque Terre: visitare Vernazza

Ci spostiamo a Vernazza, borgo subito successivo a Monterosso e la storia che ci viene raccontata qui, e anche quella più recente, è legata all’ultima alluvione del 2011, che ha spazzato via la strada principale, che è stata recentemente ricostruita. Da non perdere la Chiesa di Santa Margherita, la cui storia è legata a una celebre leggenda, un cuoppo di pesce fritto da mangiare in spiaggia e  una passeggiata fino al punto panoramico per osservare il borgo dall’alto.

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Seguire la strada che si arrampica su verso il cimitero, per raggiungere il punto panoramico più bello di Vernazza

Innamorarsi delle Cinque Terre: visitare Manarola

Manarola è il borgo più apprezzato dagli artisti che davanti a quella miriade di case torri genovesi tutte ordinate e colorate si mettono a dipingere e disegnarle. Diventata un po’ la cartolina simbolo delle Cinque Terre, Manarola spiazza per la sua bellezza, in fondo semplicissima: colori che affacciano su un mare turchese, rumore di onde e gabbiani nonostante il frastuono delle voci dei turisti che l’affollano. Se venite qui, la tappa da Nessun Dorma è doverosa: prezzi super onesti e panorama stellato.

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Manarola è diventata la cartolina iconica delle Cinque Terre

 

[ In collaborazione con Guido Tour Sharing ]

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