Intervista a Ilaria Bermond: in viaggio da sola tra India e Sri Lanka

Mi chiamo Ilaria, ho 22 anni e sono una maestra di sci. Sognavo di fare questo lavoro da quando ero una bambina, perciò uno dei 3 sogni della mia vita è già stato realizzato; gli altri due sono: girare il mondo e diventare mamma.
Anche questo è un sogno che c’è da sempre, mentre quella dei viaggi è una fissa che ho solo da qualche anno. Ma ora che ho iniziato, non voglio più smettere.

Vivo in un paesino di appena 50 anime in Piemonte, al confine con la Francia. Amo viaggiare da sola. Già, da sola. O meglio, più che da sola, mi piace viaggiare con me. In mia compagnia sono stata a Firenze, Barcellona, in Perù e Bolivia, ho fatto il giro dell’Olanda, sono andata a Bruxelles, in Namibia e Botswana (partita da sola e poi aggregata a dei ragazzi conosciuti tramite Couchsurfing), in Francia, poi Polonia e sono appena tornata a casa dopo aver trascorso due mesi e mezzo (sempre con me) in India e Sri Lanka.

DCIM100GOPROGOPR1048.JPG
Più viaggio, più mi rendo conto di quanto sono fortunata

Amo la mia vita, più viaggio più mi rendo conto di quanto io sia fortunata e per questo sono immensamente grata. Non ci sono cose che odio, preferisco dire:”ci sono cose che non sopporto” ; non sopporto chi mi dice che viaggiare da sola è pericoloso senza mai aver fatto un viaggio in solitaria, i razzisti, i bugiardi e le persone che non fanno quello che dicono.

1 – Dopo la fine dell’estate sei partita, da sola, per un viaggio in India e Sri Lanka. Come mai la scelta è ricaduta proprio su queste due mete? E come mai hai deciso di partire da sola?

Io voglio girare il mondo e vedere più posti possibili; non avevo ancora scelto una meta, poi una mia amica mi ha parlato di un’associazione che fa volontariato in India, così sono andata al loro incontro di presentazione e dopo aver fatto un colloquio, hanno scelto me e altri 20 ragazzi, saremmo partiti per fare volontariato in una scuola: così India sia!

Volevo fare un viaggio un po’ più lungo, perciò ho guardato un po’ i prezzi dei voli in partenza da Delhi e la scelta è ricaduta sullo Sri Lanka. Sarei dovuta andare anche in Malesia e Thailandia, ma mi mancava troppo la mia nonna e quindi sono tornata a casa prima del previsto facendo una sorpresa a tutta la mia famiglia e alle mie amiche.

image3
Sono volata in India per fare 20 giorni di volontariato

Sono stata due mesi in India: 20 giorni li ho passati a fare volontariato, poi i miei compagni sono tornati a casa e io ho proseguito il viaggio da sola. Ho deciso di partire da sola perché è quello che faccio sempre: le vacanze al mare e a fare festa vado con le amiche, ma i viaggi (come dico io) vado con me.

Viaggiare da sola ormai è una dipendenza, amo partire da sola; i primi tempi chiedevo a qualche mia amica, adesso non chiedo più a nessuno. Parto e basta. Amo l’idea di non dover dare conto a nessuno, di stare in silenzio quando voglio stare in silenzio e di parlare quando ho voglia di parlare, amo fare quello che voglio, quando voglio. Da sola.

2 – Qual è stato l’impatto con questi due Paesi così lontani geograficamente e culturalmente?

Con l’India è stato forte. Troppo.

Con lo Sri Lanka una passeggiata dopo aver affrontato l’India da sola.

Sono arrivata a Delhi e mi tremavano le gambe, mi sono sentita veramente insicura (non mi era mai capitato da nessun’ altra parte e questa cosa mi ha subito destabilizzato), me la sono sempre cavata ovunque in tutti i miei viaggi in solitaria, a Delhi ho creduto di non potercela fare; non so come mai, c’era veramente troppo casino, senza l’aiuto del ragazzo con cui ho fatto Couchsurfing (è un sito che ti permettere di essere ospitato a casa della gente locale), avrei avuto anche dei problemi ad attraversare la strada.

image4
L’impatto con l’India è stato forte, troppo.

Sono già partita male da casa, i miei genitori avevano voluto accompagnarmi all’aeroporto (cosa mai successa) di solito prendevo il pullman da sola e poi il volo. Mia mamma piangeva (e piangevo anche io) mentre mio papà non ha parlato per tutto il viaggio in macchina (neanche stessi andando in guerra). Non mi farò mai più accompagnare all’aeroporto da qualcuno.

Comunque dopo un arrivo un po’ traumatico a Delhi me la sono cavata e sono tornata a casa sana e salva!

3 – Il ricordo più bello che porti a casa dall’India qual è? E dallo Sri Lanka?

image6
I treni in India, puzzano e sono sporchi ma me ne sono innamorata

Sono stata 57 giorni in India e ci sono tantissime cose che mi ricorderò per sempre: sicuramente i bambini con cui ho fatto volontariato, una famiglia che ho incontrato quando ero da sola sulle montagne e che mi ha accolta come una figlia e i treni, i treni indiani (quelli della classe che prendevo io) sono sporchi e puzzano, ma giuro che me ne sono innamorata.

Un ricordo bellissimo è quando un signore mi ha regalato 10 banane, non potevo mangiarle tutte e così mi sono messa a distribuire banane a tutto il vagone del treno. Erano tutti felici! È stato bellissimo!

Per quando riguarda lo Sri Lanka mi è rimasta impressa la gentilezza della gente, la natura pazzesca che c’è là, le piantagioni di tè, i pullman con la musica a volume altissimo e luci da discoteca e infine la tratta di treno Kandy – Ella che è una della più spettacolari del mondo. Troppe cose mi porterò dentro per sempre.

4 – Quali sono state le difficoltà? Ci sono stati dei momenti in cui hai avuto paura?

Delhi, come ho già detto prima; poi ho avuto paura una volta che ero da sola a camminare sulle montagne e ho visto un serpente; sembra una cosa da niente, ma mi sono spaventata e ho fatto uno scatto alla Bolt per tornare in ostello.

image9
Fare Couchsurfing permette di vivere come una persona locale e fare delle esperienze meravigliose

Facendo Couchsurfing a volte non mi sono sentita troppo a mio agio: una sera il ragazzo che mi ospitava aveva bevuto e voleva dormire con me, non è stato violento e non ha neanche usato brutte parole, mi ha solo messo un po’ in soggezione per come mi guardava ed ero un po’ in ansia. Mi sono chiusa in camera dicendogli che ero stanca e volevo dormire, nella notte ha cercato di entrare in camera mia, ma per fortuna era chiusa. Al mattino presto mentre lui dormiva sono scappata, ho fatto autostop e sono andata in un altro paese. Dopo quella volta ovviamente non ho smesso di fare Couchsurfing, un’esperienza negativa non vuol dire che tutte lo siano.

Consiglio comunque Couchsurfing, è veramente spettacolare: si vivono delle cose che vedendo un posto solo “dall’esterno” e quindi non come una persona locale non avremmo la possibilità di vivere.

5- Cosa consiglieresti a una giovane viaggiatrice che volesse fare un viaggio simile al tuo?

Di non ascoltare le persone che vi dicono di non partire, che è pericoloso, che siete pazze, che vi succederà qualcosa di brutto; perché NON È VERO.

image1
Non ascoltate chi vi dice che siete pazze a viaggiare da sole e che di sicuro vi succederà qualcosa di brutto

Se io avessi ascoltato che mi diceva di non partire, non avrei vissuto delle esperienze meravigliose, non avrei trovato la mia felicità e sicuramente non sarei la persona che sono ora: grata di essere al mondo, della vita che ho e estremamente fiera di me.

Potete seguire le avventure in solitaria di Ilaria su Instagram su wanderiaia.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...