Tour della Valle d’Itria | Viaggio nella Puglia bianca

Ho adorato il Salento in un on the road a ottobre ( e ho fatto il bagno! ), adoro il lungomare di Bari, la frenesia di Lecce, aspetto (im)pazientemente di visitare il Gargano, sono stata a Foggia e in un recentissimo viaggio sono andata alla scoperta della zona dei Monti Dauni, ma per il momento nessun posto della Puglia mi ha fatto battere di più il cuore: un tour della Valle d’Itria, nella Puglia più rurale, più semplice, più bianca è una di quelle cose da segnare nel proprio personale elenco di viaggi da realizzare. 

Siamo nella Puglia meridionale, tra le province di Bari, Brindisi e Taranto, in quello che da molti viene definito il triangolo delle Meraviglie. La Valle d’Itria è davvero la pace dei sensi: un luogo in cui il tempo sembra arrestarsi e tutto sembra rimandare alle cose semplici della vita.

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Puglia, cartina e colori tenui

La Valle d’Itria è ristoro per la mente e terapia per l’anima; impossibile rimanere indifferenti alle pareti bianche delle case in tufo, ai centri storici pavimentati dalle chianche, ai vicoli stretti, ai balconi che gareggiano per vincere il premio di più fioriti del borgo.

 

Tour della Valle d’Itria: partite da Cisternino

Pare che Cisternino, che si dice sia stato fondato da un reduce della guerra di Troia, sia un borgo carico di significati mistici ed energie esoteriche. E quando all’inizio del nuovo millennio si parlava ripetutamente di fine del mondo, la profezia dei Maya aveva preannunciato che il borgo di Cisternino sarebbe stato l’unico luogo in Italia a salvarsi e di conseguenza i suoi abitanti.

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Tant’è. La fine del mondo non c’è stata, ma Cisternino, come tutta la Valle d’Itria, è davvero da fine del mondo. 

Tra i borghi più belli d’Italia, e due di quelli pugliesi si trovano proprio in Valle d’Itria, Cisternino deve la sua fama anche agli ottimi prodotti enogastronomici, l’olio extravergine di oliva e prodotti di macelleria soprattutto. Se venite qui, non potete fare a meno di andare a mangiare la carne. Ma attenti: se capitate da queste parti durante l’alta stagione, dovete prenotare per tempo, se no rischierete di rimanere a stomaco vuoto ( con buona pace dei vegetariani! ). Dove mangiare? Al vecchio Fornello e da Zio Pietro.

E dove dormire? Al B&B Masseria Peppeturro, relax e piscina a soli 3 km da Cisternino.

Tour della Valle d’Itria: dopo Cisternino, andate a Locorotondo

Vicinissima a Cisternino, trovate la meno conosciuta Locorotondo, entrata però a far parte anch’essa dei borghi più belli d’Italia e inserita sempre più negli ultimi anni nelle mete turistiche. Loco rotondo deriva dal latino ( locus rotundus ) e significa luogo rotondo, proprio per la forma circolare che il borgo assume, essendosi sviluppato intorno alla sommità di un colle.

Quello che noterete ancora prima di superare le mura che cingono il borgo rotondo, sono i tetti spioventi delle case, molto simili a quelli del nord Europa ma con un’origine completamente locale: due falde di pietra calcarea, le cummerse, che racchiudono le volte a botte delle case.

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Le vie di Locorotondo sono una più bella dell’altra

Locorotondo è un borgo intimo, silenzioso, non ancora preda del turismo di massa. Dove il bianco delle case, i colori dei fiori e decine di vespe storiche parcheggiate fanno da padrone.

Impossibile non notare i suoi balconi fioriti, le sue sedie appese, i suoi gerani, i suoi vasi colorati. Non a caso dal 2009 Locorotondo indice il concorso Balcone Fiorito e gli abitanti sfoggiano le loro migliori capacità da pollice verde, cercando di vincere l’agognato riconoscimento.

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Locorotondo vi incanterà

E a proposito di balconi, molti considerano Locorotondo il più bel balcone della Murgia dei Trulli, poiché dal suo belvedere si può ammirare un panorama che comprende vigneti, uliveti, muretti a secco, vecchie masserie, la tipica vegetazione della macchina mediterranea, trulli sparsi nelle varie contrade.

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Il belvedere sulla Valle d’Itria

 

Tour della Valle d’Itria: Alberobello, la città dei trulli

Come non parlarvene? Alberobello è indubbiamente il paese più famoso della Valle d’Itria, con i suoi trulli, le abitazioni caratteristiche che rimbalzano sui social networks e i giornali di tutto il mondo. Tipiche abitazione in pietra calcarea della Puglia, che in passato erano considerate “vergognose” per il loro essere poco decorose e umili, oggi sono Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

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I trulli di Alberobello, imperdibili in un tour della Valle d’Itria

Alcuni dei trulli sono visitabili, in altri potrete accedere su una delle terrazze per scattare qualche fotografia. In altri ancora, privati, magari verrete invitati dagli stessi proprietari ad entrare a visitarli.

Quello che è certo è che i trulli di Alberobello sono unici al mondo e al tramontare del sole diventano ancora più belli. Tutto intorno il cielo si colora di colori caldi e il bianco dei trulli e il grigio dei loro coni spiccano ancora di più!

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I trulli e i simboli magici

Pare che i primi trulli vennero costruiti nel XVII secolo. Quello che da sempre desta curiosità soprattutto in chi è appassionato di esoterismo sono i segni presenti sui coni delle abitazioni, che si è scoperto essere simboli magici e propiziatori. La loro origine non è omogenea: alcuni sono simboli cristiani, altri pagani, altri ancora sono legati all’alchimia e all’astrologia.

Probabilmente i differenti simboli avevano anche funzioni diverse; proteggere la famiglia che abitava nel trullo dal malocchio, venerare qualche divinità propiziatoria prima del raccolto o auspicare pace e serenità a chi abitava il trullo. Non lo sapremo mai con certezza, e questo desta ancora più mistero su una delle zone più incantevoli della Puglia.

Tour della Valle d’Itria: Ostuni, la città bianca

Sulla parte meridionale della Murgia, non lontana dal mare, si trova Ostuni, l’immensa città bianca che sa di salsedine della Valle d’Itria, una città che incanta da qualunque lato la si ammiri. Che sia dal basso, quando si sta arrivando o che sia dall’alto dai balconi delle tantissime e bianchissime case.

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Ostuni, qui il bianco regna sovrano

Sono tantissimi i turisti che preferiscono alloggiare vicino ad Ostuni, non solo per la bellezza della città e la possibilità di mangiare in un ristorantino carino la sera, assaggiando i piatti tipici locali, ma anche per la sua vicinanza al mare. Rosa Marina, Costa Merlata e Monticelli fanno parte di un litorale che si estende per 16 km e si affaccia sul Mar Adriatico. E tanti fanno così: mare di giorno sul litorale e cena fuori con passeggiata la sera a Ostuni.

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Ostuni, tra ristoranti e negozi in cui fare shopping

Ostuni va visitata così: senza fretta, senza un percorso preciso, lasciandosi conquistare poco per volta dalle sue strade inondate di turisti ad agosto, dai suoi tavolini all’aperto, dalle sue scale strette e nessuna uguale all’altra.

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Ostuni, bianco su bianco

Tour della Valle d’Itria: non ripartite prima di essere stati in un trullo

La fortuna ha voluto che proprio durante i nostri giorni in Puglia, lo scorso anno, ospiti di amici, alcuni amici di questi nostri amici, insomma i famosi amici di amici, avessero organizzato una cena per inaugurare la ristrutturazione di un trullo di famiglia, quasi totalmente abbandonato negli ultimi anni.

In macchina, vicoli strettissimi delimitati da muretti di pietra tanto ordinati quanto minacciosi, curve strette che richiedevano più manovre, strade buie che sembravano abbandonate e non finire mai. Ma poi, la meraviglia.

Questo trullo bianchissimo, rurale ma elegante, in mezzo alla natura più buia e al cielo più stellato. Luci, bambini che scorrazzano tra gli alberi da frutto e litigano per un gioco, uliveti dappertutto appena visibili nell’oscurità, è festa. E per me è poesia.

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Una sera al trullo, poco fuori Cisternino

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