Isola d’Elba, cosa fare e cosa vedere

La più grande dell’arcipelago Toscano è un’isola che stupisce chi cerca un mare invidiabile e da mille sfumature turchesi, ma anche chi, come me, teme troppo spesso di annoiarsi – sì, anche in vacanza. All’isola d’Elba è impossibile farlo: spiagge, musei, esperienze per tutti i gusti e tutti quanti.

Al mio secondo viaggio qui posso dire che è una destinazione perfetta per chi è in coppia, ancora di più per le famiglie con i bambini piccoli. Piccola ma abbastanza grande, mai troppo affollata, colma di spiagge di sabbia, ciottoli e scogli, l’isola d’Elba è una meta da non perdere se il mare non può mancare dalle vostre vacanze.

Cosa fare e cosa vedere all’isola d’Elba

Ciondolare tra i profumi della macchia mediterranea

Se per assurdo volessimo racchiudere in un’ampolla i profumi e l’essenza della macchia mediterranea, potremmo provare a farvi stare i 224 chilometri quadrati dell’isola d’Elba per rappresentarla in modo eccellente.

Con il suo odore riconoscibile e pungente, qui troviamo la maggior parte della flora mediterranea: ci sono il leccio, la ginestra, il mirto e il corbezzolo, ma anche il giglio stella, la menta di Montecristo e il fiordaliso dell’Elba. 

Ricoperta per la maggior parte da un territorio montuoso, oltre alla macchia, l’isola ospita boschi misti di latifoglie, castagneti e zone con sughere e roverelle.

Di per sè, ciondolare ammirando il panorama circostante, è tra le cose da non perdere dell’isola.

Spiagge per tutti e per tutti i gusti

Ci sono spiagge di sabbia perfette per le famiglie perchè con fondali che degradano dolcemente, calette appartate raggiungibili scarpinando un po’ lungo i sentieri o solo a nuoto, ci sono spiagge di ciottoli bianchissimi o di sabbia nera come la pece.

Le spiagge sono quasi sempre libere, con un piccolo stabilimento balneare poco invadente dove, chi preferisce, può noleggiare ombrelloni e sdraio…che per me, che odio file e file di ombrelloni da cui è anche difficile scovare il mare, significa il paradiso!

Sono più di 150 le spiagge dell’Elba…letteralmente impossibile non trovare la spiaggia che fa per voi!

Salire sul punto più alto dell’isola

È possibile salire sul punto più alto dell’Elba, il Monte Capanne, e farlo senza il minimo sforzo. Come? Tramite la cabinovia monoposto: cabine gialle a cestello, in cui si sta in piedi e in meno di 20 minuti permettono di raggiungere la sommità del Monte Capanne.

Da qui si può godere della bella vista a 360 gradi sull’Elba, ma si possono ammirare anche le altre isole dell’arcipelago Toscano.

Visitare la Villa Romana Le Grotte

Costruito intorno al 40-30 a.C. presumibilmente con l’iniziale scopo di immagazzinamento e ridistribuzione dell’acqua, alla fine del I secolo a.C. l’edificio cambia volto, diventando un complesso monumentale privato: fioccano le decorazioni, i marmi, i mosaici, le stanze di rappresentanza, giardini e vasche con giochi d’acqua e addirittura un’area termale.

Oggi la Villa Romana Le Grotte è una delle testimonianze di epoca romana più importanti di tutto l’arcipelago Toscano e offre uno dei panorami più scenografici su Portoferraio.

Comprare e fare aperitivo presso una delle aziende agricole

Rispetto al 2019, anno del nostro viaggio all’isola d’Elba, mi sono subito accorta del pullulare di piccole aziende agricole che a poca distanza dalla strada vendevano i loro prodotti. Diverse di queste aziende, in modo rustico ma incisivo, hanno messo a disposizione tavolini e sedie permettendo così a turisti e isolani di fermarsi a gustare piatti freddi, taglieri misti, frutta e birre artigianali di loro produzione. Organizzano anche degustazioni di vino, olio, miele, confetture, oltre alla vendita diretta di prodotti – davvero – a km0.

Io vi consiglio Azienda Agricola Martino e Azienda Agricola Lumia, che abbiamo provato proprio per l’aperitivo di ritorno dalla spiaggia…ma disseminate sull’isola ce ne sono davvero tantissime!

Cosa fare e cosa vedere all’isola d’Elba

Visitare l’Open Air Museum Italo Bolano

Uno dei quei posti che ho scoperto per puro caso, quando diretti da tutt’altra parte, abbiamo deciso di fare una sosta. C’eravamo solo noi alla fine di una stradina piccolina, al termine della quale abbiamo parcheggiato la macchina, a visitare l’Open Air Museum Italo Bolano, promosso dalla Fondazione Bolano.

In un parco giardino colmo di piante mediterranee, tra cui eucalipti, cipressi, mirti e oleandri trovano posto 60 opere d’arte e monumenti in perfetta sinergia con la natura circostante.

Il parco per vedere le opere d’arte è aperto tutti i giorni per tutta l’estate, da maggio a settembre. L’ingresso è gratuito  ma è possibile lasciare una piccola offerta. Si organizzano anche eventi, laboratori di ceramica e ceramica raku.

Visitare le miniere

Strade sterrate su panorami mozzafiato, miniere sotterranee che sembrano non finire mai. I giacimenti minerari all’Elba, da cui si estraeva in prevalenza ematite, ferro e limonite sono Calamita, Ginevro e un piccolo cantiere denominato Sassi Neri.

Scarpe comode, adrenalina e voglia di esplorare sono gli ingredienti giusti per mettersi nelle mani delle guide esperte per fare le visite guidate alle miniere. Perfette anche per le famiglie e per chi viaggia fuori stagione.

Visitare la residenza che ospitò Napoleone in esilio

Dopo esservi inoltrati tra le stradine antiche di Portoferraio, che durante il giorno è decisamente meno affollata e chiassosa rispetto alla sera, fermatevi a visitare la Villa Napoleonica dei Mulini, la residenza in cui Napoleone trascorse circa 300 giorni, durante il suo esilio all’Elba e in cui non rinunciò a comodità e vita mondana.

Terminata la visita alla Villa dei Mulini, visitate anche il Forte Stella, in cui si trova un grande faro definito dagli storici come uno dei più belli e maestosi del Mar Mediterraneo.

Villa Napoleonica dei Mulini e il grande faro sullo sfondo

Ammirare l’isola di Montecristo

Un tempo chiamata Oglasa, è una delle isole più selvagge e inaccessibili di Italia. Nel 1899 l’isola divenne una riserva di caccia esclusiva di Vittorio Emanuele III di Savoia ed è rimasta così fino a quando divenne Riserva Naturale nel 1971, per salvaguardare le sua flora e la sua fauna.

Divenuta celebre grazie al romanzo di Alexander Dumas, che da poco è diventato anche una serie tv, la piccolissima e inespugnabile isola di Montecristo copre una superficie di 10,4 chilometri quadrati prevalentemente composto di granito grigio-rosa e ha una forma a piramide  visibile e inequivocabile anche in lontananza. Uno dei luoghi da cui è facile ammirarla chiaramente nelle giornate terse è la spiaggia di Lacona.

Dalla spiaggia di Lacona nelle giornate terse si vede benissimo il profilo dell’isola di Montecristo

Fare colazione o aperitivo da Acquarilli

Nel bene e nel mare recita una delle tante scritte lasciate qua e là da Acquarilli Bar, come se fosse una mappa del tesoro da stanare. Sorge su un promontorio, al di sotto del quale è presente una spiaggia naturista e con il suo chioschetto e la sua atmosfera hippie è una delle tappe da non perdere per respirare la vera essenza elbana. Unico neo: poco parcheggio e preso d’assalto all’ora del tramonto, muovetevi per tempo. Da qui si gode di un panorama stupendo e se vi state chiedendo quale sia il nome di quella bella spiaggia di sabbia nera che si vede dall’alto, è la spiaggia di Norsi.

Se vi innamorate del posto e del logo, sappiate che vendono anche delle bellissime t-shirt!

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