Questo è un itinerario perfetto per chi desidera trascorrere una settimana a Nord della Francia, per scoprire gli angoli più celebri e qualche chicca meno conosciuta di Normandia e Bretagna. Un itinerario on the road per chi ama macinare chilometri in auto, ma anche a piedi.
Un intenso viaggio tra i contrasti di una terra meravigliosa, questo itinerario alterna i piccoli borghi medievali con le città moderne, le ore seduti in auto a guardare fuori dal finestrino alle lunghe passeggiate in natura, la delicatezza dell’arte impressionista con la severità dell’architettura moderna, i perfetti giardini della Normandia con la natura selvaggia e a tratti inospitale delle scogliere sulla Manica, e unisce il tutto con tanta buona cucina. Un vero e proprio tour de force, vario e ricco di tappe, che saprà stupirvi senza annoiarvi!
Itinerario 7 giorni tra Normandia e Bretagna
Giorno 1: Giverny
Partiamo da Torino in treno in direzione Parigi, alla stazione di Gare de Lyon prendiamo la nostra auto a noleggio e partiamo alla volta del Nord della Francia.
Il nostro viaggio in Normandia inizia da Giverny, un incantevole borgo rurale a poco più di un’ora d’auto dal centro di Parigi dove visitiamo la Fondation Claude Monet. Nel cuore del paese si trova l’incantevole casa rosa dove, il famoso padre dell’impressionismo, ha vissuto per più di quarant’anni. Qui ha dato vita ai suoi giardini, di fiori e d’acqua, che tutti conosciamo grazie ai suoi meravigliosi dipinti.



Dopo la visita ripartiamo verso Nord, la destinazione è Rouen. Arriviamo giusto in tempo per fare il check in e uscire per cena. Soggiorniamo al Vieux Carré, un hotel a due stelle ospitato in un’antica casa a graticcio, e ceniamo da Le Bistrot Pascaline una brasserie storica, frequentata per lo più da francesi, dove ceniamo divinamente ad un prezzo ragionevole.
Giorno 2: Rouen
Sveglia presto, doccia calda, colazione abbondante in hotel e usciamo alla scoperta di Rouen. Nonostante sia agosto l’aria è frizzantina e ringraziamo di aver portato con noi una felpa bella spessa.
Iniziamo dall’Église de Saint-Ouen famosa per le sue vetrate e ci concediamo una passeggiata nei bellissimi giardini alle sue spalle les Jardins de l’Hôtel de Ville. Proseguiamo poi con una visita all’Aitre de Saint-Maclou, un antico lebbrosario oggi re-inserito nel contesto cittadino, dove curiosiamo nella Galerie du Feu, un laboratorio-galleria d’arte dove gli artisti locali possono mettere in vendita le loro produzioni. Successivamente visitiamo l’Église de Saint-Maclou e la Cathédrale de Rouen, l’avrete sicuramente già vista in un dipinto di Monet. Continuiamo poi verso il Gros-Horologe dove facciamo la visita e ci godiamo alcuni scorci mozzafiato sulla città. Continuiamo la nostra passeggiata fino alla piazza del vecchio mercato, Place du Vieux-Marché, dove visitiamo l’Église de Jeanne d’Arc, la particolare chiesa dall’architetura moderna che sorge nel luogo in cui venne arsa Giovanna d’Arco.



Ci fermiamo per pranzo alla Brasserie Paul, una storica brasserie con menù tradizionale nel centro di Rouen, proprio accanto alla cattedrale. Numerosi scrittori celebri hanno mangiato e si sono intrattenuti tra questi tavoli. Qui, sono ottimi i crocque-monsieur!
Terminata la nostra pausa ci incamminiamo verso il Musée Le Secq des Tournelles, un curioso museo di arti decorative in ferro battuto ospitato all’interno di una chiesa sconsacrata.
Torniamo in hotel dove recuperiamo i bagagli e successivamente l’auto, quindi partiamo per la periferia di Rouen per una visita molto interessante al Musée de la Corderie Vallois.
Una volta terminata la visita partiamo alla volta di Étretat, dove dopo un paio d’ore d’auto giusto in tempo per sistemarci in camera, cenare e goderci un tramonto mozzafiato sulla Manica. Soggiorniamo al New Windsor, un alberghetto a due stelle in centro ad Étretat, in una posizione davvero strategica per scoprire la piccola cittadina.
Itinerario 7 giorni tra Normandia e Bretagna
Giorno 3: Étretat
Ci svegliamo lentamente, la giornata è splendida, decidiamo così di goderci una colazione da asporto in spiaggia. Dopo aver recuperato una mappa dei sentieri di Étretat all’ufficio turistico imbocchiamo il percorso che conduce dalla spiaggia fino al Phare d’Antifer. Un sentiero molto piacevole che ci permetterà di scoprire le falesie più famose e rappresentate della Normandia. Arrivate al faro ci godiamo un pranzetto con vista sul mare e con calma e tante soste fotografiche rientriamo.
Dopo una doccia rigenerante ripartiamo alla volta dei Jardins d’Étretat, un vero paradiso per gli amanti dell’arte contemporanea, ma non solo!



Dopo la nostra visita, ne approfittiamo per passeggiare lungo il Sentier des Douaniers sopra alla Falesia d’Amont.
Ceniamo a Le Lann-Bihoué gustando delle deliziose gallette, seguite da crepes dolci abbinate ad una tazza di sidro locale. Una bevanda leggermente alcolica e frizzante ottenuta dalla fermentazione delle mele che qui in Normandia è molto consumata.
Giorno 4: Fécamp e Le Havre
Il cielo è grigio ma non minaccia pioggia e prendiamo una colazione da asporto alla Boulangerie Au George V.
Partiamo in direzione Fécamp, dove ci imbarchiamo per un tour in gommone con La mer pour tous alla scoperta delle Falesie della Costa d’Alabastro. Un’esperienza estremamente piacevole e divertente.
Rientriamo a Fécamp in tempo per pranzare al caldo a La cave du Salut con un’ottima entrecote. Dopo pranzo facciamo una passeggiata della cittadina fino al Palais Benedectine, antica distilleria in un palazzo gotico rinascimentale. Dove viene prodotto un liquore la cui ricetta venne inventata da un Monaco benedettino, ma che durante la rivoluzione francese andò perduta, ma venne poi ritrovata dal fondatore della distilleria. Si può assistere a visite guidate e degustazioni a pagamento.
Optiamo per non visitare il Palais Bénédictine ma di portarci avanti con il programma del giorno successivo e partiamo alla volta di Le Havre.
Una città portuale brutalista, patrimonio dell’umanità UNESCO dal 2005 per la sua architettura, con una storia importante e travagliata. Una città resiliente che come un araba fenice seppe rinascere dalle sue ceneri.
Passeggiamo nel centro cittadino tra le palazzine in serie, create nel dopoguerra dallo studio di Auguste Perret, sono tutte in fila, tutte uguali, tutte regolari. Il cielo su Le Havre questo pomeriggio è plumbeo, cupo e grigio, e conferisce alla città un’atmosfera ancora più severa, poco rassicurante, quasi angosciante. Nel nostro vagare incontriamo Le Vulcan, centro culturale cittadino che ricorda un vulcano dove si trovano un teatro ed una biblioteca, opera dell’architetto Oscar Niemeyer. Continuiamo fino alla monumentale Église de Saint Joseph, simbolo brutalista della città e memoriale ai caduti dei bombardamenti, che ci lascia davvero senza parole! Terminiamo con la visita al MUMA – Musée d’Art Moderne André Malreaux dove sono custoditi splendidi dipinti dei maggiori esponenti dell’impressionismo e dell’arte moderna.



Itinerario 7 giorni tra Normandia e Bretagna
Giorno 5: Le Havre
Questa mattina il cielo è terso, Le Havre oggi risplende, e noi continuiamo con le nostre visite alla scoperta di questa città unica nel suo genere. Iniziamo dalla visita guidata alla Maison de l’Armateur, la singolare casa-museo dell’armatore e commerciante Martin-Pierre Foäche vissuto nel diciottesimo secolo, e terminiamo con la visita all’Hôtel Dubocage de Bléville, dove è presente una toccante mostra temporanea sulla tratta degli schiavi in Francia.
Nel primo pomeriggio ci spostiamo ad Honfleur, incantevole cittadina sulla riva opposta della Senna, degno di nota il Porto Antico ma soprattutto i bellissimi e poco conosciuti Jardins du Tripot.



Ripartiamo in auto per raggiungere, nel tardo pomeriggio, Le Mont-Saint-Michel. Facciamo il check-in nel nostro hotel, l’Hotel Gabriel, una doccia veloce e usciamo per visitare il piccolo borgo ai piedi dell’abbazia più famosa al mondo.
Raggiungiamo a piedi Mont-Saint-Michel la sera le vie del borgo poco affollate, questo ci permette di visitare tutto in tranquillità godendoci a pieno la bellezza del luogo. Curiosiamo tra i vicoli, ci inerpichiamo su per le scalinate e percorriamo tutti i bastioni ammirando il panorama tutt’intorno. Iniziamo a rientrare a piedi al calar del sole e, alla fine della passerella pedonale, ci fermiamo per goderci uno dei tramonti più suggestivi del viaggio.
Giorno 6: Le Mont-Saint-Michel e Saint Malo
Ci svegliamo presto e per praticità facciamo una ricca colazione in hotel. Raggiungiamo a piedi il borgo che, alle nove del mattino, brulica già di persone. Siamo contente di averlo visitato la sera con calma! Nella mattinata ci dedichiamo alla visita dell’abbazia di Mont Saint-Michel. Per evitare code la sera prima abbiamo acquistato il nostro biglietto online.
Nel primo pomeriggio salutiamo Mont-Saint-Michel e la Normandia e entriamo in Bretagna in direzione di Cancale. La sua baia è famosa per i suoi “parc à huitres” dove vengono allevate e raccolte le ostriche, qui è possibile visitare uno stabilimento.
Noi proseguiamo fino alla Pointe du Grouin, un promontorio in una riserva naturale dove è possibile fare numerose passeggiate sulle scogliere.
Continuiamo lungo la strada costiera in direzione di Saint-Malo lungo la Côte d’Émeraud, qui è tutto un susseguirsi di spiagge di sabbia dorata. Se passate di qua in estate, ed il meteo è clemente, potrebbe essere un’ottima idea dedicare un’intera giornata alla tintarella su queste spiagge idilliache, ma non dimenticate di controllare le maree. Da non perdere la Plage du Guesclin!
Arriviamo nel pomeriggio in una soleggiata Saint Malo dove facciamo una lunga passeggiata sul lungomare, tra le iconiche casette affacciate su spiagge traboccanti di bagnanti, sulle mura della vecchia città e tra i vicoli di Intra Muros. Rimaniamo davvero estasiate dalla bellezza del posto! Personalmente avevo sottovalutato Saint Malo e, se posso darvi un consiglio, qui varrebbe la pena fermarsi almeno una notte per vivere a pieno e con più calma la città e perchè no, anche le sue spiagge.
Proseguiamo per arrivare a sera inoltrata a Lannion, dove trascorreremo la notte, in questa piccola cittadina a pochi chilometri dalla costa di granito rosa.



Giorno 7: Côte de Granit Rose
Ci svegliamo in Bretagna con un tempo uggioso, il cielo è grigio e la pioggia cade fine. Ci prepariamo con calma e ci infiliamo in una panetteria a Lannion dove assaggiamo uno strepitoso Kouign-Amann, un dolce tipico a base di sfoglia e burro.
Sotto la pioggia partiamo, direzione Ploumanac’h, dove lasciamo l’auto e facciamo una splendida passeggiata sulla costa. Partiamo dal Chemin de la Pointe, dove i sentieri si immergono nella vegetazione, si intersecano tra loro e conducono a piccole calette incantate che si affacciano sullo Château de Costaérès.
E poi proseguiamo sul Chemin des Roches dove dopo numerose soste fotografiche, raggiungiamo il Faro di Ploumanac’h e proseguiamo fino a Pors Rolland.
Rientriamo al villaggio dove pranziamo al Ossa Bar à galettes dove ci gustiamo un’ottima galette bretonne.
Ripartiamo verso Paimpol e raggiungiamo la splendida Abbaye de Beauport dove visitiamo le rovine dell’antico e suggestivo complesso monastico. Dopo la visita ci concediamo un ottimo caffè e una fetta di torta al bar lì accanto.


Il nostro viaggio in Bretagna prosegue verso sud, dove ci concediamo una piccola vacanza dal viaggio, godendoci un paio di giorni di relax sull’oceano a La Baule Escoubac.
Terminiamo questo viaggio tra Normandia e Bretagna, dopo aver macinato una marea di chilometri, lasciandoci alle spalle un’infinità di piccoli villaggi e borghi dalle case in pietra e dai giardini perfetti, di coste selvagge e spiagge incantevoli, con la promessa di tornare e riprendere da dove abbiamo lasciato per continuare ad esplorare questo meraviglioso angolo remoto della Francia.

Scritto da Ezia Peano
Torinese, ma originaria di Cuneo. Sagittario con i piedi ben saldi a terra ma la testa fra le nuvole. Vive secondo obiettivi precisi, ma che cambiano in continuazione. Per lei la serendipità è Fuerteventura.

