Visita all’Abbazia di Vezzolano | Un gioiello romanico tra le colline dell’Alto Astigiano

Tra le colline dell’Alto Astigiano, che vi consiglio tantissimo di visitare in Autunno, è custodito un gioiello romanico unico nel panorama piemontese. Questa parte meno celebre del Monferrato è infatti la culla, da oltre 1000 anni della Canonica di Santa Maria di Vezzolano, conosciuta più semplicemente come Abbazia di Vezzolano.

Non è mai stata un’Abbazia in realtà, quello che è certo è che questo monumento in stile romanico e gotico, che svetta placido e solitario, è circondato da un fascino particolare. Con i raggi caldi del sole al tramonto, nascosto tra le colline colme di vigneti, lo è ancora di più.

Abbazia di Vezzolano

La sua storia

Un documento storico riporta che l’Abbazia è stata fondata il 27 febbraio del 1095, la leggenda narra che intorno alla sua costruzione ci sia lo zampino di Carlo Magno. Dalle fonti storiche pare che la prima costruzione risalga all’anno 1000. Costruzione di cui però non rimane traccia: l’Abbazia per come la conosciamo oggi risale alla seconda metà del XII secolo. Inizialmente c’era solo la Chiesa; il chiostro e la sala capitolare vennero infatti aggiunte successivamente. E fu infatti tra XII e XIII secolo che l’Abbazia di Vezzolano ebbe il suo periodo di massimo splendore.

Nel 1405 le Chiese venivano assegnati a chierici secolari, che ricevevano in affidamento proprietà e terreni. I commendatari, coloro che ricevevano in affidamento questi territori, erano ovviamente membri di potenti famiglie aristocratiche. Anche Vezzolano venne data in commenda, e subito dopo ebbe inizio un lento e progressivo declino.

La bellissima facciata dell’Abbazia di Vezzolano e il campanile, entrambi romanici

Con la pace di Cherasco nel 1631, l’Abbazia di Vezzolano e il territorio circostante passa ai duchi di Savoia.

Arrivando al Novecento il podere è di proprietà di Edoardo Serafino, Segretario del Consorzio agrario di Torino: la sorella di costui, Camilla Serafino, nel 1926 lo dona all’Accademia di Agricoltura di Torino. L’Accademia decide di istituire una scuola per l’insegnamento teorico pratico dell’agricoltura.

Nel 1938 però l’Abbazia viene acquisita dall’attuale Ministero dei Beni e Attività Culturali e del Turismo. Dal 2015 il complesso è stato affidato al Polo Museale del Piemonte.

Dal 2015 l’Abbazia di Vezzolano è stata affidata al Polo Museale del Piemonte

Una delle parti più incredibili e affascinanti dell’Abbazia è il pontile, una rara struttura che attraversa la chiesa all’altezza della prima campata e che ammirerete appena entrati. Il pontile è realizzato in arenaria grigia del Monferrato dipinta, con colonnine in pietra e bassorilievi bassorilievi policromi che raffigurano le scene della Dormitio. Particolareggiato e insolito, impedisce la vista della Chiesa nella sua interezza e dell’Altare.

Il pontile, da ammirare appena messo piede nell’Abbazia

Abbazia di Vezzolano

La visita

La visita all’Abbazia di Vezzolano è gratuita e libera. Non è necessaria la prenotazione.

Le visite sono possibili durante il weekend, al di fuori della celebrazione della Messa. Per la visita considerate almeno un’oretta per potervi godere al meglio il luogo e il suo fascino. Durante la mia visita era anche allestita una mostra interessante, in questo caso va contata una mezz’oretta in più.

Nei pressi dall’Abbazia di Vezzolano ci sono un grande parcheggio libero, dove poter lasciare la propria auto durante la visita e un piccolo grazioso punto ristoro in cui fermarsi per un aperitivo o un caffè. Poco distante c’è anche un’area giochi per i bambini e un’area picnic.

I cammini del Romanico e Turismo InCollina

La Rete Romanica di Collina permette di conoscere la storia e i segreti delle Abbazie e delle Chiese Romaniche nel territorio di Po e Monferrato grazie alla passione e all’impegno di Turismo InCollina, un’associazione che ha proprio lo scopo di promuovere questa piccola parte di Monferrato spesso sconosciuta e molto sottovalutata.

Degna di nota sono i tanti sentieri che permettono di muoversi a piedi per visitare le numerose Chiese e Abbazie sparse per il territorio. I Cammini del Romanico sono diversi per durata, difficoltà, lunghezza e luoghi incontrati. In particolare segnalo il cammino ad anello che parte da Castelnuovo Don Bosco e dopo quasi 12 km raggiunge l’Abbazia di Vezzolano. Questi sentieri sono la giusta alternativa per chi vuole trascorrere una giornata intera all’aria aperta, facendo sport e conoscendo un pezzetto in più del grande patrimonio storico e artistico che racchiudono queste colline.

Abbazia di Vezzolano, cosa fare nei dintorni

Nei dintorni dell’Abbazia di Vezzolano vi consiglio in particolare un luogo, il Parco Forestale l’Alberone.

250.000 metri quadrati di natura, con oltre 2,5 km di percorsi tra sentieri e stradine. Il Parco Forestale L’Alberone e’ stato ideato e realizzato da Giuseppe Conrotto per valorizzare la flora locale che cresce spontaneamente e per l’amore nei confronti di questo territorio e dei tesori naturali che custodisce.

L’ingresso al parco è libero e gratuito tutti i giorni.

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