Isola di Maiorca, 5 luoghi da non perdere della perla del Mediterraneo

Che Maiorca fosse la perla del Mediterraneo l’avevo letto ovunque, ma il perché l’ho capito solo al termine del mio breve, ma intensissimo, viaggio. Con un’amica inglese eravamo alla ricerca di una meta per la nostra consueta fuga primaverile. Cercavamo un’isola, facilmente raggiungibile per entrambe, dove trascorrere quattro giorni nel mese di Marzo. La scelta è ricaduta su Maiorca, l’abbiamo attraversata da nord a sud e da est ad ovest, percorrendo in auto più di 800km.
Di tutta l’isola ecco i 5 luoghi in cui ho davvero lasciato il cuore!

Maiorca: Platja d’Es Trenc, andare a caccia di conchiglie

A meno di un’ora di auto da Palma, fa parte dell’omonimo parco nazionale. La Platja d’Es Trenc è una spiaggia quasi totalmente incontaminata, l’ultima vergine rimasta sull’isola. Consiglio di raggiungerla da sud percorrendo la strada che da El Palmer attraversa le saline di Flor de Sal: vi accompagnerà un paesaggio suggestivo, tra montagne di sale e distese d’acqua popolate da stormi di uccelli. Si dice che nel mese di Settembre passino di qua i fenicotteri rosa!

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Platja d’Es Trenc, isola di Maiorca

Dopo una breve passeggiata, tra dune di sabbia e piccoli pini marittimi piegati dal vento, verrete catapultati in uno scenario quasi caraibico. Mare cristallino ed una distesa, a perdita d’occhio, di sabbia bianchissima. Il mare, calmo, cambierà colore ad ogni vostro passo. Camminando lungo la battigia vi accorgerete che a renderla così bianca non è solo la sabbia finissima ma una miriade di conchiglie portate dal mare. Questa è una di quelle spiagge che lasciano senza parole, soprattutto fuori stagione, quando quasi deserta si manifesta in tutta la sua bellezza.

Maiorca: Cap de Formentor

Più che un luogo in particolare, in questo caso, vi consiglio l’intera strada panoramica che dal Mirador es Colomer vi porta al Far de Formentor. Lungo questa strada la prima tappa è sicuramente il Mirador es Colomer, parcheggiate l’auto, e salite la scalinata che vi porterà su, fino al punto panoramico. Mozzafiato è dire poco! 

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Cap de Formentor, Maiorca

Proseguite poi dritto, verso Cap de Formentor. Lungo la strada si apriranno davanti a voi alcuni tra gli scenari naturali più belli dell’isola, promontori, insenature e baie nascoste. Salite al faro e godetevi la vista con una bella bibita fresca. Ma non è finita qui, al vostro rientro, sulla vostra destra potrete notare una piccola baia azzurra, una caletta nascosta che a prima vista vi sembrerà irraggiungibile. Non è così! Grazie ad un piccolo sentiero, non troppo impervio, potrete raggiungerla: fatelo e non ve ne pentirete!

Maiorca: Cala figuera, il paese dei pescatori

Cala Figuera è un piccolo paese rurale di pescatori, uno di quei paesi che il turismo di massa non l’hanno visto nemmeno in cartolina. Qui non troverete distese di alberghi o grandi mostri di cemento, qui troverete solo piccole barche attraccate a piccole case sul mare. È tutto così a misura d’uomo, che quasi non sembra reale.

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Cala Figuera, Maiorca

A Cala Figuera il tempo si ferma, rimane immobile, quasi sospeso, e la frenesia scompare. Sentirete la necessità di fermarvi, di passeggiare lungo il porto, di gustare un gelato con calma o sorseggiare un drink seduti ad ammirare questo piccolo pezzo di paradiso. Ci sono dei luoghi dove il mare non profuma di mare, ma di tranquillità e Cala Figuera è uno di questi!

Maiorca: Es Pontas, l’arco nel mare

A due passi da Cala Santanyì si nasconde uno degli angoli più belli di Mallorca. Non molto conosciuto e fuori dai circuiti classici, a mio parere, il Mirador di Es Pontas è la vera perla dell’isola. Una breve passeggiata lungo un sentiero sterrato vi condurrà fino ad una croce di pietra, una delle cinque sparse in tutta Europa parte di “Equilibrio”, opera d’arte di Rolf Shaffner: superatela e continuate lungo il sentiero.

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Es Pontas, Maiorca

Qui la natura si mostra in tutta la sua maestosità. Alla vostra sinistra le bianchissime calette di Cala Llombards ed Es Calò de Macs. Mentre alla vostra destra, lui, un arco naturale in pietra che si erge indisturbato in mezzo al mare vi posso assicurare che vi lascerà senza fiato.

Maiorca: Sa Calobra, alla ricerca dei dinosauri

Per raggiungere Sa Calobra bisogna percorrere una lunga strada, tortuosa, tutta curve, strapiombi, gallerie scavate nella roccia e viste mozzafiato sulle montagne dell’isola. Se siete degli amanti della fotografia, sempre alla ricerca dello scatto perfetto, questa è la strada che fa per voi! Una volta arrivati al porto di Sa Calobra non limitatevi ad ammirare la sua baia, dai mille toni di blu. Siate curiosi, perché nascosta dietro alle montagne si apre una stretta e profonda valle che giunge fino al mare. Un paesaggio surreale, giurassico!
Raggiungerla è semplice, basta percorrere la passeggiata che costeggia il mare e proseguire nel tunnel nella scogliera, quando un fascio di luce vi avrà abbracciati, ecco, a quel punto sarete arrivati.

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Sa Calobra, Maiorca

 

IMG-20180215-WA0011Ezia Peano

Torinese, ma originaria di Cuneo. Sagittario con i piedi ben saldi a terra ma la testa fra le nuvole. Vive secondo obiettivo precisi, ma che cambiano in continuazione. Per lei la serendipità è Fuerteventura.

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