Quando torno da un viaggio non riesco a mettermi subito a scrivere. Foto accatastate, valigie da disfare, quelle cose che lasci lì per mesi senza spostare, emozioni alla rinfusa. Riesco a sedermi a scrivere, tranquilla, solo dopo che ho messo in ordine fuori e dentro, solo quando le emozioni si sono sopite. E questo è il motivo per cui ci ho messo così tanto per mettermi a raccontare il nostro favoloso on the road di 29 giorni, in giro per l’Italia.

Le cose non dovevano andare così. Dovevamo dare il bianco nella casa in cui avevamo iniziato a vivere insieme. Avevo pensato a un viaggio su uno dei luoghi che io amo di più in assoluto, le isole. Più sono dimenticate e poco affollate, più le amo.

Ma una serie di eventi contraddistinti dalla mia amata serendipità e un paio di blog tour ai quali avevo dato disponibilità a partecipare, ci hanno spinto a scegliere diversamente. Saremmo partiti da Torino con la macchina, per andare in Umbria, in Basilicata, Campania e Puglia e poi chissà. In quel chissà si era parlato di Slovenia e Croazia, poi di Albania e Grecia. Quel chissà, alla fine, è stato la Valle d’Itria con i nostri amici Anna e Andrea, la Sicilia con la sua parte orientale selvaggia e blu, di nuovo Umbria e infine Emilia Romagna.

On the road in Italia: l’Umbria è gialla

L’Umbria. Amatissima, piccola e bella Umbria. Sognavo giorni sparsi per i borghi e le colline umbre da tantissimo e sono grata a questo mese di on the road per avermi permesso di visitare una delle regioni che più mi incuriosivano, in due momenti distinti: all’inizio del nostro viaggio e sul suo volgere alla fine.

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Colline umbre, l’Umbria è gialla

Gialle, erano le sue colline secche da mesi di siccità, gialle erano le Vespe parcheggiate nei vicoli dei borghi, giallo era l’Ape, bellissimo, che ho fotografato nel borgo di Spello.

On the road in Italia: la Campania è rossa

Siamo stati in Campania soltanto tre giorni, ma sono stati giorni intensissimi, che profumavano di famiglia, di colazioni al bar la mattina e docce veloci uno dopo l’altro la sera.  Di escursioni in barca, bagni al largo e gelati enormi dopo cena.

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La Campania è rossa

La Campania è rossa come la pelle arrossata che ti lascia il sole dopo una giornata al mare, come  la terra e la natura che bruciavano lì intorno.

On the road in Italia: la Basilicata è verde

Sono lucana per il 50%, ma in Basilicata per ragioni familiari lunghissime e anche noiose, ci sono stata una sola volta. E di quella volta conservo il ricordo di me bambina su una bicicletta tutta sgangherata che pedalo sul far della sera con una pannocchia bollente in mano. Un po’ pedalo, un po’ ne mangiucchio un pezzo. Per questo motivo quando c’è stata l’occasione di un blog tour proprio in questa terra, così famiglia ma così poco familiare, ho deciso di accettare senza pensarci due volte. Qui vi ho raccontato la mia esperienza.

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Parco del Luceto e Cascate del Tuorno

La Basilicata è verde come il suo paesaggio, come il Parco del Luceto, come le magliette del percorso eno-gastronomico Tipica. 

On the road in Italia: La Puglia è bianca

Dopo la parentesi in Basilicata, siamo partiti alla volta della Puglia. Regione di cui non ho praticamente ancora parlato nel blog ma che conosco bene, essendoci stata più volte e regione che amo profondamente. Siamo stati in Puglia una settimana, dividendoci tra la regione del Gargano e la Valle d’Itria.

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La Puglia ( non solo Alberobello) è bianca

La puglia è bianca come i trulli di Alberobello, il candore accecante di Locorotondo, Cisternino e Ostuni, la Puglia è bianca come la pietra di tufo e la sabbia sotto il mare.

On the road in Italia: la Sicilia è blu

La Sicilia per me è dove tutto è cominciato: ritorno, casa, relax. La Sicilia ha su di me un potere enorme, ha la capacità di rimettere in ordine le priorità, di raggruppare i pezzi mancanti e metterli al posto giusto.

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Sicilia blu, come il cielo, come il mare.

Sono blu le barchette al largo o silenziose nel porto, sono blu le sedie nella piazza di Marzamemi, è blu il colore del mare e per me senza eguali.