Liguria arroccata e colorata: 7 borghi della Liguria da favola

L’estate velocemente volge al termine; in men che non si dica le giornate si stanno accorciando e le sere stanno diventando più frizzantine, obbligandoci seppur controvoglia a mettere il golfino, che tutta l’estate abbiamo tenuto a portata di mano e messo in valigia, ma che adesso proprio non possiamo lasciare in disparte. Ma la fine dell’estate e l’impossibilità di stare in spiaggia fino a dopo il tramonto, ci permette anche di dedicarci a mete che, seppur splendide, abbiamo evitato in nome dell’amore che ci legano al mare e alla sabbia. Questi giorni e questi ultimi weekend potrebbero quindi essere l’occasione per visitare luoghi che, fino ad ora, non abbiamo visitato.

Vi porto alla scoperta di 7 borghi della Liguria da favola, concentrandoci sul versante ligure ponente, che va da Genova a Ventimiglia, sicura che anche voi ne rimarrete affascinati quanto me!

Borghi della Liguria da favola

Finalborgo, sopra Finale Ligure

Proprio sopra la ben più rinomata Finale Ligure, raggiungibile in pochissimi minuti in auto, ma volendo anche a piedi, c’è un borgo caratteristico e pittoresco, squisitamente ligure. Finalborgo è una manciata di viuzze colorate, con palazzi rinascimentali finemente decorati, abbelliti con vasi di fiori grondanti e vivaci botteghe.
La bellezza del borgo in parte è merito dei marchesi Del Carretto, che ne ebbero il dominio dal medioevo fino al 1598 e al XVII secolo, epoca d’oro in cui il borgo si arricchì di monumenti barocchi. 
Tantissimi sono i laboratori artigianali dedicati alla manutenzione e alla vendita di prodotti per ciclisti; passeggiando presso il borgo vi renderete conto di quanti appassionati della mountain bike ci siano!

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Finalborgo, uno dei borghi più belli d’Italia 

Borghi della Liguria da favola

Verezzi, di fronte al mare di Borgio Verezzi

Verezzi è un borgo intimo, romantico e con una meravigliosa vista sul mare, quello di Borgio Verezzi.

 La posizione privilegiata del borgo saraceno era sfruttata per avvistare pirati e stranieri che cercavano di invadere la costa. Vi consiglio di dirigervi su per le sue strade a curve verso l’ora del tramonto, per godere della vista del mare che si tinge dei colori più caldi, stretto dalle montagne. Ideale per un weekend di coppia lontano da tutti, per passeggiate circondati dal silenzio dei sassi e della natura, per momenti rigeneranti in solitaria su per i sentieri naturalistici. Verezzi, con le sue vie in pietra strettissime, il suo paesaggio tra mandorle e piante di agrumi, è senza dubbio uno dei borghi liguri che preferisco, nonostante l’abbia scoperto da poco. 

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Verezzi, il borgo più romantico del ponente ligure

Borghi della Liguria da favola

Toirano, tappa al borgo dopo la visita alle grotte

Una tappa a Toirano per visitare le meravigliose Grotte di Toirano è sicuramente da non perdere. Toirano però, è anche un piccolissimo quanto particolare borgo medioevale dell’entroterra ligure, con una storia millenaria. Meno frequentato rispetto agli altri borghi, può essere comunque una sosta piacevole se passate da queste parti. Alberi di limoni e agrumi profumeranno la vostra passeggiata.

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Il borgo di Toirano, un must dopo la visita alle vicine grotte

Borghi della Liguria da favola

Balestrino, il borgo abbandonato

Se siete tra i numerosi appassionati di borghi arroccati e decadenti, non potete perdere il borgo fantasma di Balestrino, in provincia di Savona.

Purtroppo il borgo è in stato talmente precario che grossi cancelli sbarrano l’ingresso del borgo antico e non vi consiglio per niente al mondo di provare a entrare ugualmente, magari con qualche sotterfugio, dato il pessimo stato in cui si trovano le abitazioni. Nonostante questo, dalla strada potrete fare una bella fotografia del borgo, come ho fatto io, con una striscia di nebbia suggestiva e malinconica.
Dalla parte opposta della strada è comunque presente il nuovo borgo, con abitazioni più nuove, in cui vivono meno di 600 abitanti e in cui probabilmente vi ritroverete ad essere gli unici forestieri. Sgombrato totalmente durante gli anni ’60 a causa di alcune frane, gli abitanti della zona ricordano il borgo antico con macellerie, barbieri, edicole e la Chiesa.
Nel 2015 i lavori di recupero sono iniziati e noi, amanti dei borghi, aspettiamo di sicuro di poterlo (ri)vivere e passeggiare tra le sue viuzze in pietra al più presto!

Curiosità: qui sono state girate alcune scene del film Inkheart.

Borghi della Liguria da favola

Apricale e il profumo di mimose

Pensare ad Apricale mi fa tornare alla mente il colore giallo intenso e il profumo della mimosa, di cui gli alberi erano colmi quando andai per la prima volta.

Era febbraio e una pioggia battente ci ha accolto, ma anche un borgo pieno di cuori e manifesti per accogliere l’imminente Festa di San Valentino. Il borgo medievale di Apricale è un susseguirsi di salite in ciottolato e discese in scalini in pietra.

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Apricale, a febbraio è di sicuro il borgo degli innamorati

Borghi della Liguria da favola

Dolceacqua, sopra Ventimiglia, ma ancora provincia di Imperia

Dolceacqua è un borgo sublime e delicato come il nome che, alla perfezione, indossa.

Lo stesso Monet lo conobbe nel 1800 e più volte tornò a visitarlo, rimanendo stupefatto dalla sua bellezza. Appena arrivati vedrete il famoso ponte a schiena d’asino e il Castello Doria che fiero svetta. Dolceacqua è uno degli ultimi borghi prima del confine francese, perfetto da visitare anche se arrivate dalla Costa Azzurra o trascorrete qualche giorno lì.

Nella piazzetta del paese diversi locali sapranno deliziarvi con la cucina tipica ligure, da non perdere!

Consiglio: Apricale e Dolceacqua distano solo qualche km l’uno dall’altro. Vi consiglio di vederli nella stessa giornata.

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Dolceacqua, per una serata romantica (e siete sicuri di non sbagliare)

Borghi della Liguria da favola

Bussana Vecchia, il borgo degli artisti

Appartenuto ai Conti di Ventimiglia, che avevano costruito un grande castello nei pressi del borgo, Bussana è stata abbandonata dopo vari terremoti, avvenuti in un arco di tempo tra il 1831 e il 1887. Ma fu la scossa del 23 febbraio 1887, alle sei e venticinque del mattino a distruggere quasi interamente il borgo e la Chiesa di Sant’Egidio che oggi forse rimane una delle cose più spettacolari di Bussana.

Le autorità obbligarono tutti gli abitanti ad abbandonare il borgo, spostandosi un po’ più giù, circa 2 km verso il mare, dove oggi sorge Bussana Nuova. L’antico borgo, malconcio e abbandonato, rimase così per anni e anni.

Fu un uomo di nome Clizia, nel 1959, a trasferirsi qui per un paio di mesi e a iniziare lunghe trattative con il Comune di Sanremo per ottenere il permesso di vivere nelle case abbandonate del borgo. Dagli anni Sessanta numerosi artisti internazionali si trasferirono qui, rendendolo senza dubbio uno dei borghi più suggestivi e pittoreschi della Liguria e di Italia. Se state iniziando un itinerario tra Imperia e dintorni, potreste iniziare proprio da qui a scoprire la profumatissima Riviera dei Fiori.

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23 Febbraio 1887: una forte scossa di terremoto distrugge il borgo e la Chiesa di Sant’Egidio, nel cuore di Bussana

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