“Tutti dovrebbero visitare Torino in autunno”, diceva qualcuno e io, torinese DOC non posso far altro che confermarlo! Nella stagione autunnale Torino diventa magica, dipingendo di giallo e di rosso il paesaggio e regalandoci quelle fresche temperature che altro non sono che il preludio dell’inverno alle porte.
In questo articolo vi parlo di quelle vie, quelle sagre e quei parchi che durante l’autunno assumono quel qualcosa di speciale, che mandano in estasi i torinesi e la fanno amare ai turisti.

  1. Via Carlo Alberto – perché proprio lei? – potrebbe chiedermi qualcuno. Perché in autunno questa lunga ed elegante via che dalla Stazione di Porta Nuova porta direttamente nel cuore di Piazza Castello, prende vita durante la manifestazione florovivaista di FLOR autunnale (in realtà la stessa manifestazione c’è anche durante il periodo primaverile). FLOR è l’occasione ideale per conoscere gli esperti del settore, per decidere di dare una nuova vita al proprio giardino o terrazzo, ma anche per comprare prodotti biologici e naturalmente piante, fiori, vasi, castagne, zucche !
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    FLOR autunnale
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    FLOR autunnale

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    FLOR autunnale
  2. Le caldarroste. Se siete dei veri torinesi o piemontesi dovete andare assolutamente a raccogliere le castagne almeno una volta nella vita, vantandovi con gli amici di quanto le abbiate trovate belle e grosse. Ma non è tutto! E’ davvero iniziato l’autunno solo quando le vie del centro si inebriano di odore di caldarroste che scottano e che potrete mangiare nel tipico sacchetto di carta mentre passeggerete in cerca dei regali di Natale!

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    Domenica di caldarroste
  3. Foliage. Perché Torino è così magica in autunno? Che cosa sprigiona quella magia, che ci fa incantare? Torino è la città “più verde” d’Italia con i suoi circa 320 chilometri di viali alberati, che costeggiano il fiume Po, ma non solo. Con i suoi 25 parchi cittadini e collinari, potete immaginare i colori di cui si tinge la città durante la stagione autunnale: il verde lascia lentamente spazio al giallo e all’arancione che a loro volta lasciano avanzare il rosso più acceso.
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    Monte dei Cappuccini in versione autunnale

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    Sempre più autunno
  4. Le sagre. Chi non ama le sagre? Nessuno ! E chiunque di noi, almeno una volta, è stato a una sagra. Durante l’autunno, le sagre in Piemonte sono tantissime e particolarmente variopinte, occasione per scoprire e gustare i prodotti locali e per passare un weekend all’aria aperta divertendosi e imparando qualcosa di nuovo. Si passa dalle autorevoli e internazionali Sagre del Tartufo ad Alba (CN), Murisengo (AL) e San Sebastiano Curone (AL), ma anche la Sagra del tipico e piemontesissimo vino della Barbera a Costigliole d’Asti, la Sagra della Castagna a Rubiana (TO), la Sagra delle Nocciole a Montaldo Roero (CN) e l’imperdibile Sagra della Bagna Cauda e del Fritto Misto alla piemontese, nel territorio dell’astigiano.
  5. Melissa è il tipico posticino in cui amo rinchiudermi nelle mattine autunnali, quelle grigie e fredde, tipicamente torinesi. Entri in un luogo che sembra una boutique, un’ antica farmacia, un’erboristeria e forse è proprio un po’ di tutte e tre le cose. Da Melissa il tempo si ferma, scorre parallelo rispetto alla fretta che invade la città e ci si può ritrovare sul grande divano a chiacchierare con un’amica o con la proprietaria, così come a sfogliare un libro o a guardare vecchie fotografie, o ancora, a infilare il naso nei recipienti in vetro degli infusi. Ogni oggetto è lì non per caso, racchiude un significato e una sotria da raccontare.
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    Photo Credits: Melissa erboristeria, Via Gaudenzio Ferrari 4
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    Photo credits: Melissa erboristeria, Via Gaudenzio Ferrari 4