Un giorno per vedere Ronda, la città sull’abisso amatissima dai viaggiatori romantici

Una targhetta commemorativa nei pressi del Mirador de los Viajeros Romanticos celebra i viaggiatori romantici, coloro che soprattutto tra la fine del XVIII e tutto il XIX secolo rimasero affascinati da questo luogo spagnolo e contribuirono a farlo conoscere nel mondo. Sono proprio i primi esploratori, artisti, poeti e scrittori che hanno consacrato la bellezza di Ronda e il suo fascino di città che si affaccia sull’abisso, reale e metaforico.

Oggi è anche grazie a questi viaggiatori europei, perlopiù francesi e britannici, che Ronda è una meta imperdibile in un itinerario andaluso.

Un giorno a Ronda

Dove dormire a Ronda e come spostarsi

Per visitare al meglio Ronda vi consiglio di fermarvi almeno per una notte. Ci sono diverse soluzioni, economiche e vicine al centro. Noi abbiamo raggiunto Ronda dopo aver lasciato Cordoba alle nostre spalle e abbiamo optato per un appartamento vicino a parecchi posti auto gratuiti, per poter lasciare la nostra macchina a noleggio e poterci muovere da quel momento a piedi: visitare Ronda a piedi è infatti la soluzione migliore!

Vi consiglio senza dubbio l’Appartamento Salas, tipica casa andalusa con ogni piano meravigliosamente piastrellato, dotato di tutto quello di cui avevamo bisogno e vicinissimo al centro. Il pomeriggio, una volta arrivati, ci siamo mossi a piedi e il mattino seguente, una volta fatto il check out e caricato la macchina, abbiamo raggiunto nuovamente il centro storico per terminare di visitare le cose che ci interessavano.

Ronda

Celebrata dai viaggiatori romantici, che ne sono rimasti affascinati tanto da dedicarle scritti e poesie, Ronda è una città curiosa.

Affacciatevi dai suoi Mirador per vedere l’abisso!

Cosa vedere a Ronda in un giorno

Gli scrittori Ernest Hemingway, James Joyce, Jorge Luis Borges, giusto per dirne qualcuno, sono rimasti affascinati dalla bellezza vertiginosa della città di Ronda e le hanno dedicato parole, poesie e scritti. Sin dal primo momento in cui abbiamo deciso di fare un viaggio in Andalusia, Ronda è finita in cima alla lista delle cose da visitare. Per noi, doveva essere una tappa immancabile del nostro roadtrip andaluso.

Proprio qui pare sia nata nel Medioevo la Corrida, anche se sono diverse le città che si contendono questo primato e avrete la possibilità di visitare luoghi e musei che raccontano la storia di questa controversa tradizione locale.

Se siete amanti delle vie dello shopping, se cercate un posticino in cui fare colazione o non volete ripartire da Ronda prima di acquistare qualche souvenir, vi consiglio di dirigervi a Calle Espinel, una lunghissima via pedonale in cui passeggiare tra locali, negozi e boutique. Alloggiando nella parte nuova della città, ed essendoci mossi perlopiù a piedi, abbiamo percorso tutta Calle Espinel proprio per poter raggiungere il centro storico e la parte più antica della città.

Arrivati nella parte vecchia di Ronda preparate gli occhi per i paesaggi che si affacciano, le discese vertiginose e le tante curiosità che potrete scoprire della città, come la targhetta dei viaggiatori romantici con alcune delle frasi più belle che sono state dedicate a Ronda.

La via termina proprio in Plaza de Toros, che è anche il nome dell’Arena, conosciuta anche come Real Maestranza de Ronda ed è tra le più antiche e più belle della Spagna. È in stile neoclassico e stupisce soprattutto per la sua ampiezza: può infatti accogliere fino a seimila spettatori! Due grandi sculture, di un toro e di un toreros vi faranno capire che siete nel posto giusto e decidere se proseguire con le visite al suo interno.

La costruzione dell’Arena è iniziata nel 1780 sotto la guida dell’architetto Martín de Aldehuela, che è il medesimo ad aver progettato anche il famoso Puente Nuevo sul Tajo Gorge a Ronda e completata cinque anni dopo, nel 1785. Nello stesso anno è stata anche inaugurata con la fiera di maggio.

Sotto le gradinate dell’Arena si trova il Museo Taurino di Ronda, aperto al pubblico nel 1984. L’allestimento è distribuito su diverse sale in cui viene spiegato come e quando la Corrida è nata e in che modo si è sviluppata fino ai giorni nostri.

Se vogliamo consacrare un simbolo della città di Ronda, questo è senza dubbio il Puente Nuevo, costruito per collegare la parte vecchia e la parte nuova della città e luogo di interesse spettacolare, sia per la sua costruzione sbalorditiva sia per la meravigliosa vista che offre, sul paesaggio circostante e sulle diverse parti della città – a seconda da che parte si osserva.

Costruito nella seconda metà del XVIII secolo, il Ponte nuovo è alto ben 98 metri, sovrasta il burrone el Tajo e il fiume Guadalevín e per chi soffre di vertigini, non consiglio di affacciarsi troppo. Accanto al ponte, prendetevi un po’ di tempo per ammirare il panorama dal Mirador de Aldehuela, uno dei luoghi più bersagliati e famosi della città di Ronda, colmo di turisti a qualsiasi ora. Si trova proprio accanto al Ponte nuovo e permette di osservare il panorama e le case che sembrano costruite sul filo del burrone, con il sottofondo musicale degli artisti di strada.

Se avete ancora tempo a disposizione potete visitare la Casa del Rey Moro, un’antica abitazione della quale si possono visitare solo i giardini. Si raggiunge con una discesa di circa 200 scalini, fino a trovarvi nella gola, all’interno del Tajo e al livello del fiume. La vista da qui è mozzafiato!

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