Viaggio in Andalusia, consigli pratici per organizzarlo

Un viaggio in Andalusia era tra i sogni nel cassetto che avevo da tantissimo tempo. E come sapete, amo viaggiare con la stagionalità e con la magia che alcuni posti riservano in una specifica stagione dell’anno: quando siamo arrivati a Siviglia e abbiamo trovati i viali alberati esplosi di colori tra il lilla e il blu, ho avuto la certezza che fosse la primavera la stagione perfetta per visitare questa regione della Spagna!

Nonostante il viaggio sia stato organizzato in pochissimo tempo e all’ultimo come di consueto, è stato ricco e con una buona alternanza di momenti culturali e di relax, in cui ci siamo goduti pranzi all’aperto, passeggiate nei borghi e un salto al mare. Avremmo potuto organizzarlo meglio, fare più attenzione su alcune cose e prenotarne con anticipo altre. In questo articolo vi lascio i consigli pratici per l’Andalusia, per organizzare da soli un viaggio perfetto in questa meta speciale.

Andalusia consigli pratici per organizzare il viaggio fai da te

L’Andalusia è la seconda più grande regione della Spagna, si trova a sud del Paese e il suo territorio è vasto e di conseguenza particolarmente variegato, non solo dal punto di vista geografico, ma anche per quello che riguarda il clima. L’Andalusia ha tutto: vette montuose elevate che si trovano nella Sierra Nevada, alcune delle migliori spiagge spagnole distribuite su due coste, lato Mar Mediterraneo e lato Oceano Atlantico e ha addirittura il deserto, il Deserto di Tabernas, considerato l’unico deserto geografico in Europa.

Un viaggio in Andalusia è la scelta giusta per chi cerca una meta in cui tuffarsi nell’offerta gastronomica regionale, nei tanti luoghi di interesse che a volte si trovano nei luoghi più insospettabili, in città e borghi da cartolina.

Quando andare in Andalusia

Se il vostro è un viaggio che ha intenzione di unire la cultura, l’enogastronomia e il relax, il mio consiglio spassionato è di andare in Andalusia in primavera: temperature calde ma non cocenti e ancora sopportabili, poca possibilità di pioggia e soprattutto festival e fioriture incantevoli.

La primavera è la stagione ideale per un viaggio dedicato alle principali mete andaluse dell’entroterra, come Siviglia, Cordoba e Granada, ma anche per visitare i pueblos blancos senza la folla dei mesi estivi. Durante la primavera, inoltre, le temperature calde ma gradevoli consentono di visitare tutto il giorno, muovendosi a piedi o in macchina tra una meta e l’altra.

Inoltre, la primavera è il periodo migliore per visitare l’Andalusia per chi, come me, è appassionato di fioriture e colori stagionali: a Maggio le strade e i parchi di Siviglia erano inondati di alberi con fioriture color glicine, i Jacarande, tanto belli da lasciare senza fiato. Non solo, il mese di Maggio è anche l’occasione per visitare i Patios di Cordoba, i meravigliosi cortili interni fioriti, di cui vi parlerò approfonditamente più avanti.

Un altro periodo perfetto per visitare l’Andalusia è l’autunno, quando il clima è molto simile a quello primaverile e dopo l’estate torrida le temperature fanno marcia indietro, iniziando a rinfrescarsi. Il clima autunnale è più instabile soprattutto sulle coste e possono esserci giorni di pioggia, ma è difficile trovare temperature troppo rigide.

Il periodo che vi sconsiglio per visitare le città andaluse è l’estate, con temperature che possono superare anche i 45 gradi e difficoltà nello stare anche solo all’aperto. L’estate, però, potrebbe essere il periodo ideale per godersi il mare sulla Costa del Sol e Costa de la Luz.

Patios di Cordoba

L’origine dei Patios di Cordoba risale all’epoca romana, ma fu durante il periodo della dominazione musulmana che divennero un elemento architettonico essenziale e assunsero l’importanza che hanno oggi. Costruire un cortile interno e riempirlo di piante era una strategia per combattere il caldo secco tipico della zona sud della Spagna. Con il tempo i cortili interni sono diventati luoghi di svago e di aggregazione, e sempre più simbolo della cultura e della tradizione andalusa.

È così che dal 1921 il Comune di Cordoba ha istituzionalizzato questa tradizione, dando origine al primo concorso ufficiale di decorazione dei cortili interni e apertura al pubblico, con l’obiettivo di promuovere questa caratteristica unica della città che per l’UNESCO è diventata Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Così a maggio, durante la Festa dei Patio, i cortili interni vengono decorati al loro meglio e aperti al pubblico: la maggior parte si trova nel centro storico, quindi il modo migliore per visitarli è spostandosi a piedi. Potrebbe esserci un po’ di coda da fare per entrare nei cortili e l’ingresso è gratuito.

Prenotare tutto con anticipo

L’Andalusia è una meta che attira visitatori e curiosi da ogni parte del mondo e, soprattutto tutto l’anno. Le sue cittadine dell’entroterra e i luoghi di interesse più celebri non soffrono durante le basse stagioni, che sono una chimera per questi posti. Per questo motivo, è fondamentale organizzare preventivamente l’itinerario e prenotare tutto con marcato anticipo, per evitare di non riuscire a visitare tutto quello che ci si era prefissati.

Tra i luoghi da prenotare con anticipo ci sono senza dubbio:

Quanti giorni dedicare all’Andalusia

Per visitare l’Andalusia al meglio sono necessari almeno 10 giorni, meglio ancora due settimane. Perché per un itinerario in Andalusia che includa le meravigliose città dell’entroterra e le visite ai loro posti più belli, ci va tempo per visitare tutti i luoghi di interesse, considerare che ci saranno parecchi chilometri da percorrere e affrontare il tutto con il giusto mood per godersi il viaggio con pienezza.

Se come nel nostro caso non avete a disposizione tutti questi giorni consecutivi il mio consiglio è, come sempre, di dedicarsi a una piccola parte e magari spezzare il viaggio a metà, visitando l’Andalusia in due occasioni, ancora meglio se stagioni, differenti.

Un viaggio potrebbe includere la parte più a ovest con Siviglia, Cadice e alcuni dei pueblos blancos intorno a quest’ultima, come Vejer de la Frontera e Arcos de la Frontera, Tarifa e lo stretto di Gibilterra.

Un altro viaggio potrebbe invece includere la parte più a est, partendo sempre da Siviglia, spostandosi successivamente a Cordoba, Granada, Ronda e alcuni pueblos blancos nei dintorni come Setenil de las Bodegas, Olvera e Júzcar, per poi terminare l’itinerario a Malaga.

O ancora, partendo e ritornando a Malaga, dedicarsi solo alle tre cittadine più celebri dell’entroterra Siviglia, Cordoba e Granada, terminando poi il viaggio rilassandosi qualche giorno sulla costa.

Insomma, le variabili sono tantissime e dipendono dai vostri interessi, ma soprattutto dalla quantità di giorni che avete a disposizione.

Il nostro itinerario in Andalusia a grandi linee

Noi avevamo a disposizione solamente una settimana, per questo motivo abbiamo deciso di arrivare con l’aereo a Siviglia, dove è necessario fermarsi come minimo due giorni e iniziare da lì il nostro viaggio.

Subito dopo Siviglia ci siamo spostati a Cordoba, dove abbiamo trascorso due giorni per visitare le cose più belle e dedicarci alla Festa dei Patio, per poi spostarci a Ronda e verso uno dei celebri pueblos blancos che caratterizzano questa regione spagnola, Setenil de las Bodegas. Il nostro itinerario è terminato a Malaga, dove abbiamo avuto un’anticipazione di estate e che avevo visitato diversi anni fa e da cui siamo ripartiti per rientrare in Italia.

Noleggiare l’auto

Sono tantissime le compagnie di noleggio a cui rivolgersi e le piattaforme attraverso le quali cercare, che permettono di incrociare filtri e risultati e indicare così le soluzioni più conveniente. Se noleggerete l’auto per il vostro in the road in Andalusia considerate che prenderla in una città e riconsegnarla in un’altra potrebbe costarvi anche tre volte di più rispetto che consegnarla nello stesso luogo del ritiro.

Ultimo non per ultimo, la benzina costa sensibilmente meno rispetto che in Italia che, nel caso di qualche centinaio di km, non può che essere un’ottima notizia.

Dove comprare un po’ di viveri

A Siviglia, ma in realtà un po’ ovunque, se vi serve fare un pochino di spesa o anche solo banalmente prendere dell’acqua, vi consiglio il Supermercado Dìa, ben forniti, con prezzi ottimi e sparsi qua e là in città, il Supermercato Mercadona, pulitissimi, forniti all’inverosimile e anche dotati di diverse scelte da asporto freschissime, come insalate, hamburger, burrito, paella, perfetti per fare un pasto sano, un pranzo veloce o un picnic nella bella stagione.

Andalusia con i bambini

L’Andalusia con i bambini è una meta perfetta: i ristoranti e i locali li accolgono senza riserve, le strade sono sicure e sempre trafficate anche la sera, anche nei luoghi di interesse ne vedrete scorrazzare parecchi.

Se viaggiavate anche prima, se pensate che viaggiare con i figli sia ancora più bello, sappiate che l’Andalusia è una meta perfetta per le famiglie.

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