Itinerario di 6 giorni in Costiera Amalfitana

Affacciata sul Golfo di Salerno c’è un’aspra penisola che trasuda bellezza, dove i promontori che si gettano in mare sono costellati da piccoli borghi da cartolina, incastonati tra scogliere e spiagge nere. C’è un tratto di costa che grazie al suo incredibile fascino è diventata agli occhi di tutto il mondo un simbolo di italianità e di “dolce vita”, dove l’autenticità rischia di sacrificarsi a favore degli stereotipi. C’è una terra di grandi contrasti, un paradiso ed un inferno in terra, è la meravigliosa Costiera Amalfitana! 

Qui trovate il mio itinerario di 6 giorni in Costiera Amalfitana, tra gioie e dolori.

Itinerario di 6 giorni in Costiera Amalfitana

Giorno 1

Atterriamo nel piccolo aeroporto di Salerno intorno all’ora di pranzo e prendiamo la navetta che porta alla stazione ferroviaria, nel centro città. Da qui raggiungiamo a piedi il porto turistico, in meno di una decina di minuti. Siamo fortunate, riusciamo a prendere al volo un traghetto che è in partenza verso Maiori. Ci sediamo a prua e ci gustiamo un primo assaggio della bella Costiera Amalfitana, un susseguirsi di gole e promotori lussureggianti, tempestati da piccoli borghi che fanno capolino lungo la costa e si affacciano sul mare dalle sfumature cerulee.

Dopo circa mezz’ora di navigazione, al cospetto della Costiera, arriviamo a Maiori e qui raggiungiamo il nostro appartamento. Tra tutti i borghi abbiamo scelto Maiori per via della sua posizione centrale, e posso dire con certezza che si è rivelata un’ottima scelta! Una volta giunti all’appartamento ne approfittiamo per mangiare un boccone al volo e lasciare i bagagli.

È già pomeriggio inoltrato quando usciamo e decidiamo di percorrere il Sentiero dei Limoni, una splendida passeggiata immersa tra le limonaie che collega Maiori e Minori. A metà del sentiero veniamo invitate ad entrare nella limonaia di alcuni agricoltori, dove tra una chiacchiera e l’altra gustiamo un’ottima limonata fresca ad un prezzo piccolissimo.

Una volta raggiunta Minori, dopo un giro nel delizioso paese, ci godiamo le ultime ore del pomeriggio in spiaggia. Quando il sole fa capolino dietro al promontorio, decidiamo di mangiare una pizza al volo alla Pizzeria O’Sarracinom, con un’ottima pizza ad un prezzo onesto. Dopo cena rientriamo a Maiori con l’autobus, la corsa dura un paio di minuti.

Giorno 2

Ci svegliamo presto e ne approfittiamo per spostarci subito ad Amalfi, con l’autobus. Il centro è ancora semideserto e ne approfittiamo per fare subito la visita al complesso museale del Duomo, che include l’orientaleggiante Chiostro del Paradiso e la bellissima Cripta. Terminata la visita ci concediamo una seconda colazione da Pansa, antica pasticceria nella piazza principale di Amalfi, per un buonissimo cornetto ed un caffè.

Ripartiamo poi alla scoperta dei vicoli di Amalfi e ci perdiamo nel dedalo di vicoletti e scalinate che si snoda dal Duomo su per il promontorio, in un costante alternarsi di scorci mozzafiato sul mare e sul borgo. Nella tarda mattinata la folla inizia ad accalcarsi tra gli stretti vicoli e decidiamo di allontanarci, concedendoci una breve pausa rigenerante in spiaggia. L’acqua del mare è cristallina e io proprio non resisto alla tentazione di tuffarmi, dopo poche bracciate, voltandomi verso Amalfi, rimango incantata dalla bellezza di questo luogo e quasi non mi sembra possibile essere qui.

Si avvicina l’ora di pranzo e andiamo a prendere un autobus per Pogerola, un piccolissimo borgo sulle colline alle spalle di Amalfi lontano dalle masse di turisti. Qui, ci aspetta un tavolo con vista su Ravello sulla terrazza dell’Osteria Rispoli. Assaporiamo un pranzo delizioso a base di pesce accompagnato da un’ottima Falanghina della casa. Finito il pranzo facciamo un giro veloce per il paese e rientriamo ad Amalfi in autobus.

Dopo un’ultima passeggiata sul lungomare di Amalfi prendiamo un autobus in direzione di Vietri sul Mare, che raggiungiamo nel tardo pomeriggio dopo un’ora di viaggio.

Vietri è la capitale della ceramica ed è impossibile non notarlo! Passeggiamo nel centro storico tra le principali vie dei negozi di porcellane e maioliche e facciamo anche una sosta da Ceramica Solimene, un laboratorio di ceramica davvero fuori dal comune.

Dopo aver lasciato il cuore in una meravigliosa brocca in ceramica, raggiungiamo il parco Villa Comunale, un giardino incantato dove l’aspra natura della costiera e l’identità artigianale di Vietri si legano indissolubilmente. Quando arriviamo il cielo sopra di noi è grigio, promette pioggia, ed il parco semideserto è avvolto da un’atmosfera cupa che poco lo valorizza, ma man mano che scendiamo lungo le terrazze verso il mare il sole si fa spazio tra le nuvole e come per magia lo illumina con i suoi raggi caldi e ci permette di ammirarlo in tutta la sua bellezza!

Rientrando verso il centro ci concediamo un meritato caffè al Bar Miramare in Piazza Amendola, che si rivelerà il miglior caffè bevuto in Costiera Amalfitana.

Continuiamo poi la nostra esplorazione di Vietri sul Mare perdendoci tra i vicoletti decorati da bellissime maioliche e da vasi in ceramica dalle forme più disparate scendendo in direzione della marina dove raggiungiamo le famose casette colorate. Scendiamo ancora in spiaggia per vedere ancora i “Due Fratelli”, i faraglioni di Vietri e poi risaliamo. 

Raggiungiamo la fermata dell’autobus e per la prima volta ci scontriamo con il problema dei trasporti in Costiera. Dopo più di due ore di attesa riusciamo a prendere un autobus, quello precedente era pieno e consentiva solo la discesa, e sotto una pioggia battente riusciamo a rientrare a Maiori in serata. Ceniamo a casa, al caldo e all’asciutto, felici di aver acquistato dell’ottimo pesce fresco di prima mattina nella Pescheria vicino a casa, in Corso Reggina.

Giorno 3

Ci svegliamo di buona lena e partiamo alla volta di Ravello, il meteo prospetta piogge, i traghetti non sono in servizio per le condizioni meteo avverse e per questo la Costiera è tutta bloccata. Dopo non poche peripezie riusciamo a raggiungere la nostra meta in tarda mattinata e con piacere scopriamo che sono pochi i temerari che hanno raggiunto Ravello, una vera fortuna! Ci dirigiamo verso i giardini di Villa Cimbrone, siamo tra i primi ad entrare nel parco e il tempo sembra essere clemente, arriviamo giusto in tempo alla meravigliosa Terrazza dell’Infinito per godere della sua bellezza in solitudine e baciati dal sole. 

Al termine della visita ai giardini, rientrando verso il centro, scoviamo un piccolo giardinetto pubblico con un paio di panchine dove ci godiamo, in compagnia di alcuni gatti, il nostro pranzo al sacco e subito dopo, lì accanto, ci concediamo un caffè da La bottega di Villa Maria, mentre ammiriamo tutti gli splendidi oggetti in vendita nel negozio. Curiosiamo poi nel chiostro della Chiesa di San Francesco dei Frati dove si possono ammirare delle opere d’arte della Galleria Petit Prince.

Continuiamo la nostra giornata a Ravello con una visita all’affascinante Villa Rufolo, dove personalmente rimango ripetutamente incantata. Ammiriamo la villa, dove sono in mostra temporanea alcune bellissime fotografie di Paola Agosti della Rivoluzione dei garofani a Lisbona, e ci perdiamo tra i giardini e le terrazze che si affacciano sul mare, un vero angolo di paradiso.

Decidiamo poi di visitare il Duomo di Ravello, che ci salva da un’improvvisa pioggia dirompente. Quando il temporale sembra passato ci inoltriamo nel Giardino del Vescovo, che regala alcuni scorci interessanti su Villa Rufolo e sul Duomo, ci spostiamo nel giardino del Comune e poi giungiamo ai Giardini Principessa di Piemonte che regala una meravigliosa vista sulla costa.

Nel tardo pomeriggio decidiamo di rientrare, ma scopriamo che le strade sono ancora bloccate e sarà complicato raggiungere Maiori in autobus. Così decidiamo di rientrare a piedi a Maiori, seguendo un consiglio dell’agricoltrice conosciuta sul Sentiero dei Limoni. Imbocchiamo le scalinate che in corrispondenza del piazzale dell’Auditorium Oscar Niemeyer che ci conducono velocemente verso Minori, questo sentiero attraversa delle piccole borgate, le limonaie e gli uliveti e regala dei bellissimi scorci sulla costa. Sul sentiero, poco prima di raggiungere il cimitero di Minori incontriamo una casa dove un buffo signore produce e vende sculture in pietra, il tempo sembra annunciare la pioggia e non ci fermiamo troppo a parlare, anche se un po’ a malincuore. Questo piano B si rivela decisamente migliore, la passeggiata meritava di essere percorsa! 

Dal centro di Minori rientriamo passando dal Sentiero dei Limoni, ma nel frattempo ha iniziato a piovere. Arriviamo a casa zuppe, ma felici della nostra scelta!

Giorno 4

Il cielo è terso e un bel sole caldo scalda tutta la Costiera, vorremmo percorrere il Sentiero degli Dei che collega Agerola a Positano, ma una serie di complicazioni ce lo impediscono. Quindi raggiungiamo Amalfi in traghetto e decidiamo di andare a piedi ad Atrani. Saliamo su per i vicoli in direzione del cimitero di Amalfi e proseguiamo a mezza costa tra incredibili scorci sul mare, che si aprono tra le case. Arriviamo in poco tempo ad Atrani, un vero rifugio per l’anima e la vera scoperta di questo viaggio!

Un piccolo borgo tutto bianco, un labirinto di vicoli e un meraviglioso mosaico di case, scale e passerelle. Dopo una bella passeggiata nel dedalo di scalinate raggiungiamo la piccola spiaggia nera e ci godiamo per un paio d’ore il mare. Nel primo pomeriggio, dopo un caffè nella piazza principale raggiungiamo la terrazza panoramica della Chiesa della collegiata di Santa Maria Maddalena Penitente che si affaccia sul mare. 

Da qui prendiamo un autobus e raggiungiamo Erchie, un altro piccolo angolo di paradiso. Qui il mare è meraviglioso, per sfortuna è molto mosso e non ci permette di raggiungere la piccola Spiaggia del Cauco, ma questo non ci trattiene dal tuffarci. 

Nel tardo pomeriggio decidiamo di rientrare a Maiori per un tramonto in spiaggia.

Itinerario di 6 giorni in Costiera Amalfitana

Giorno 5

Partiamo in traghetto alla volta di Positano che raggiungiamo in un paio di ore di navigazione. Non appena tocchiamo terra ci rendiamo conto che il piccolo borgo, simbolo dell’immaginario collettivo della Costiera Amalfitana, è stipato di turisti. Dal molo raggiungiamo il sagrato della Chiesa di Santa Maria Assunta, ci affacciamo all’interno ma è in corso una funzione e decidiamo di non entrare, continuiamo a salire e facciamo una sosta da Delicatessen, una piccola gastronomia con una vista d’eccezione sul paese.

Saliamo ancora su per Via Cristoforo Colombo, dalla quale si possono scrutare alcuni degli scorci più belli su Positano. Ritorniamo verso il porto e ci dirigiamo verso la Spiaggia del Fornillo, imboccando la strada pedonale che sale accanto all’Hotel Covo dei Saraceni, lasciandoci alle spalle le grandi masse di turisti. Qui ritroviamo la pace, e io mi abbandono ad un lungo e ristoratore bagno nelle acque trasparenti.

Dopo un paio d’ore rientriamo al molo e ci imbarchiamo in direzione di Cetara, rimaniamo ammaliati dalla vista sulla costiera che si gode dal traghetto e arriviamo a destinazione nel tardo pomeriggio. 

Cetara è un incantevole borgo di pescatori, famoso per la colatura di alici, è un vero gioiellino della costiera che conserva la sua autenticità. Passeggiamo lungo la strada principale tra le botteghe che vendono la colatura, un condimento unico nel suo genere, e poi ci sediamo in riva al mare ai piedi della Torre Vicereale e attendiamo l’ultimo traghetto. 

Navighiamo verso Maiori mentre il sole sta tramontando, uno spettacolo meraviglioso a chiusura di una splendida giornata in Costiera Amalfitana.

Giorno 6

Ultimo giorno in costiera, il tempo non è dei migliori così decidiamo di iniziare la giornata in dolcezza alla Pasticceria Sal de Riso di Minori con una meravigliosa delizia al limone. Quando il sole decide di far capolino dietro alle nuvole raggiungiamo la spiaggia dove rimaniamo un paio d’ore. Il tempo peggiora nuovamente e decidiamo di rientrare alla nostra casetta di Maiori per l’ora di pranzo, chiudiamo i bagagli e, dato che è di nuovo uscito il sole, ci ritagliamo ancora un paio d’ore in spiaggia. Recuperiamo gli zaini, salutiamo la nostra casetta e raggiungiamo il porto. Rientriamo a Salerno in traghetto, con gli occhi pieni di bellezza e con la promessa di ritornare presto in Costiera per scoprire tutta quella rete di sentieri e trekking che danno accesso ai luoghi più remoti.

Scritto da Ezia Peano

Torinese, ma originaria di Cuneo. Sagittario con i piedi ben saldi a terra ma la testa fra le nuvole. Vive secondo obiettivi precisi, ma che cambiano in continuazione. Per lei la serendipità è Fuerteventura.

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