Tutto quello che potrebbe ispirarti, piacerti, invogliarti. Tutto quello che potrebbe stuzzicare la tua curiosità obbligandoti ad alzarti dal divano anche se sì, siamo in pieno inverno e fa freddo, a metterti il giaccone e un cappello e a dirigerti a una mostra, un cinema, un aperitivo con gli amici. Ma anche semplicemente a tirare ancora più su la coperta, proprio lì sotto il naso, ritrovandoti con un libro in mano, un podcast nelle orecchie o una nuova esperienza da progettare.
La newsletter falsissima di inizio anno, che ormai capita con una cadenza tutta sua, è il modo per pescare dal cilindro e, magari, trovare qualcosa a cui, toh, non avevi pensato.
Se non avessimo l’inverno, la primavera non sarebbe così piacevole.
A. Bradstreet
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Solo adesso che sei passato, andato, finito, chiuso. Solo adesso che sei lontano e vieni chiamato l’anno scorso, solo in questo momento che ti ho abbastanza alle spalle per inquadrarti totalmente, riesco a vedere la magnificenza che sei stato.
Ci sono anni che non possono essere superati da altri perché sono un giro di boa, un’epifania, uno sconvolgimento.
E tu, 2024, sei stato la mia rivoluzione.
Consapevole che forse il 2025 non potrà superarti ( ma sempre qui mi trovi Vita, per lasciarmi stupire), mi sono affacciata a questo nuovo anno sconvolta per averlo visto arrivare così in fretta e felice, per tutte le cose che so ci aspetteranno.
Inverno
Per me sempre troppo lungo, troppo freddo, troppo buio, troppo privo di energie…aspettavo la primavera quatta quatta, avvolta da maglioni e nascosta da tazze di bevande bollenti.
Quest’anno invece l’inverno mi è sembrato più dolce, le serate meravigliose anche se il buio arrivava presto, le cose da fare comunque tantissime. È proprio vero che a volte basta semplicemente mettere un piede davanti all’altro e andare; e così ho scoperto che con un paraorecchie e un bel giaccone color malva, il freddo alle ossa si sente meno e il cuore resta caldo.
E magari con un ritmo diverso rispetto alla bella stagione, certo, ma le scoperte belle si possono fare anche se le giornate sono brevissime.


Viaggi&Luoghi
Caro 2024,
sei stato l’anno dei viaggi e dei luoghi. Sei stato l’anno della crescita, della consapevolezza, Sei stato anche l’anno del dolore, ma di quella sofferenza che, attraversandoti, ti lascia più forte.
Pronta a vederti passare, ma non era così i primi giorni di gennaio, ora sono proiettata quasi come sempre nella vita, verso quello che verrà.
Natale
È stato il nostro primo Natale, un Natale ricco di voglia di stare insieme, di fare cose vecchie che amiamo e cose nuove e assolutamente inedite.
Come siamo soliti quando la voglia di stare bene impelle e il tempo ce lo consente, siamo scappati al mare, in una casetta a pochi passi dalla spiaggia di Albisola Marina. Che, mi ha davvero fatto un’ottima impressione, con il suo colorato lungomare degli Artisti, con tutte le ceramiche.



Da non perdere c’è la Casa Museo Jorn, situata appena sulle alture del borgo marino di Albisola, c’è poi la bellissima passeggiata tra Albisola, Celle e Varazze, proprio a picco sul mare, che ricalca il percorso della vecchia ferrovia e che regala scorci marini poetici.



Cose belle in città, a Torino
Con il nuovo anno ho fatto per la prima volta una cosa che mi incuriosiva da un po’.
Con la scusa di un evento per un’amica, ho partecipato a un corso di argilla da Pottery Lab, un posticino delizioso in zona San Salvario che organizza eventi e corsi di argilla, ceramica, decorazione e kintsugi, sia per adulti sia per bambini. Se cercate qualcosa di affine, ve lo consiglio senza dubbio: potete prendere parte a un evento e poi, se fa per voi, iscrivervi a un corso più lungo.


E poi, la conoscevo di nome, ma finalmente ci sono stata, in un sabato pomeriggio di pioggia. La libreria Bodoni è deliziosa, sia per la selezione di titoli ( fornitissima anche la selezione per bambini e piccolissimi ), sia per il personale davvero delizioso che oltre a darmi ottimo consigli, scoprendo che avevo il telefono completamente scarico mi ha proposto di ricaricarlo – ah, quando ci si imbatte nella gentilezza!




E poi, l’inverno e la stagione fredda offrono sempre l’occasione di pescare dal cilindro cose da fare e rifare in città: e così largo spazio a mostre e musei.
Sono stata nuovamente, dopo quasi un decennio, al Museo dell’Automobile, poi ancora al Museo Regionale di Scienze Naturali, il Museo Nazionale del Cinema e alla mostra di Tina Modotti a CAMERA, proprio nella settimana prima che finisse. Sono stata anche alla mostra di Klimt, alla Promotrice delle Belle Arti, sede in cui è presente anche la mostra di Bansky. A differenza delle mostre fotografiche, che amo, non sono una grande patita delle mostre immersive. Tuttavia, ho trascorso un pomeriggio spensierato in ottima compagnia ed è stato qualcosa di diverso.




Mostra di Salvo e la Pinacoteca Agnelli
Appena l’anno è iniziato, mi sono dedicata a porre rimedio a una gravissima carenza che avevo: non ero mai stata alla Pinacoteca Agnelli e alla Pista 500 sul tetto dell’8 Gallery. La Collezione Permanente della Pinacoteca include dei piccoli tesori: 25 capolavori donati all’istituzione da Giovanni e Marella Agnelli di Renoir, Matisse, Modigliani, Balla, Canova…



Sempre alla Pinacoteca Agnelli vi consiglio di non perdervi la più grande mostra dell’artista Salvo, Arrivare in tempo, visitabile fino al 25 maggio 2025.
Coloratissima e sorprendente, mi è piaciuta moltissimo.




Serie Tv
- Avvocato di difesa: che le serie tv che sventolano giurisprudenza da tutti i pori siano le mie preferite, non è più un mistero per nessuno. Ma questa serie tv, partita un po’ in sordina, mi è piaciuta in modo particolare. A differenza di altre serie che parlano di avvocati ( proprio qui ve ne avevo parlato), il protagonista è tutto fuorché un vincente, ma per questo umano e molto più fragile di quanto ci si aspetterebbe. Anche conosciuta come The Lincoln Lawyer, titolo originale della serie, Mickey Haller lavora dal retro della sua Lincoln Town Car, affrontando il traffico e gli spostamenti in tutta Los Angeles. Ogni stagione ruota intorno a un grande caso giudiziario, in cui il protagonista rappresenta l’avvocato della difesa. Un po’ lenta inizialmente, ma dopo qualche puntata mi ha completamente ammaliato!
- L’amica geniale: dopo che lo scorso anno ho divorato la tetralogia de L’amica geniale in versione libro, mi sono dedicata anche alle prime tre stagioni uscite. E che meraviglia! Da pochissimi giorni ho finito anche l’ultima stagione, la quarta, che ho centellinato già con una dose di nostalgia preventiva. Se volete farvi un bel regalo, prendete prima in mano i libri e poi tuffatevi in questa serie indimenticabile.
- Only murders in the building: come può essere che in un rispettabilissimo palazzo di New York City si commettano crimini e omicidi efferati? Per fortuna c’è uno strano trio intenzionato a scoprire ogni volta il colpevole e a farci un podcast. Anche questa quarta stagione non mi ha deluso, un’ottima serie tv che non stanca!

Libri
Ho ritrovato un ritmo di lettura accompagnato a pochi e miratissimi momenti in cui mi ci posso dedicare. Ed ecco qui:
- I titoli di coda di una vita insieme di Diego De Silva: Fosco e Alice e il loro amore all’epilogo. Un libro carico di nostalgia e qualche risentimento, che per una volta analizza la fine di un amore e non per forza l’inizio.
- Che dice e chi tace di Chiara Valerio: quando Vittoria, una donna magnetica e che non passa inosservata viene trovata morta in circostanze misteriose, Lea non si dà pace e non crede si sua trattato di un tragico incidente. Inizia così una sua personale indagine, che la condurrà a conoscere meglio Vittoria e anche se stessa. Mi ha tenuto compagnia durante le mie passeggiate sul mare, ma una volta concluso non ci ho pensato più.

- Dimmi di te di Chiara Gamberale: come hanno fatto le persone che ammirava e osannava del suo passato, a trovare la strada che era costruita per loro e ad essere felici? Che adulti sono diventati: sono rimasti fedeli a quelli che volevano diventare da giovanissimi, o no? Quando la protagonista di questo romanzo Chiara si trova in quella che lei chiama la Palude, inizia a contattare e incontrare le persone che sono state fondamentali per la sua giovinezza e chiedere loro, dimmi di te, chi sei diventato?
- L’arte del matrimonio di Tessa Hadley: Alex, Christine, Zachary e Lydia si conoscono da quando hanno vent’anni e adesso, alla soglia dei 50 anni, il rapporto tra loro sembra non possa più cambiare. Quando però Zachary muore improvvisamente lascia un vuoto incolmabile in tutti, in sua moglie Lydia, nel suo migliore amico Alex, nella sua cara amica Christine. Quando poi, succede qualcosa di forse inevitabile, ancora una volta ogni personaggio ribalterà le sue convinzioni e le sue certezze. Un romanzo che analizza nel dettaglio i rapporti matrimoniali e le loro contraddizioni.



La Liguria è un posto stupendo. E anche quest’altro libro ha per protagonista una donna magnetica e indimenticabile: https://wwayne.wordpress.com/2022/04/01/vi-racconto-tutto/
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Hai ragione ❤ La Liguria è davvero una regione sorprendente!
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Quali parti della Liguria hai visitato?
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Ti direi ogni angolo: dal mare all’entroterra. Vivendo a Torino è il mare più vicino ed è spesso stata la destinazione di viaggi lunghi e brevi: camminate, ville, spiagge, borghi…ce n’è davvero per tutti i gusti!
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Hai proprio ragione! Grazie per la risposta! 🙂
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