Panarea, l’isola più piccola e mondana delle Eolie: cosa fare e cosa vedere

È la più piccola delle isole Eolie: ricca di fascino e selvaggia, meta amatissima dalle celebrità

Sbarchiamo su un’isola così affascinante e originale che sono certa non vi lascerà indifferenti. Panarea è la più piccola delle isole Eolie e forse anche quella più mondana. Meta di vip e celebrità in estate, per il resto dell’anno a Panarea vivono poco più di 200 abitanti. Apprezzatissima da quei viaggiatori che vogliono lasciare alle spalle il traffico e i motori e immergersi in una natura selvaggia, Panarea è tutta da scoprire, ma richiede che venga fatto lentamente.

Panarea, sull’isola più piccola e mondana delle Eolie

Qualche informazione su Panarea

Anticamente conosciuta come Euonùmos e poi con il nome di Ikesia, il nome Pagnarea compare nello scritto di un geografo anonimo intorno al VI-VII secolo.

Panarea è la più piccola delle isole Eolie con i suoi 3,4 chilometri quadrati di coste basse e fondali rocciosi, ed è anche la meno elevata dell’arcipelago, il suo punto più alto è a 421 metri sul livello del mare, con il Timpone del Corvo, che è quello che resta del suo cono vulcanico.

Insieme agli isolotti di Basiluzzo, il più grande e con il territorio interamente coltivato a capperi, Spinazzola, Lisca Bianca, Dattilo con la sua spiaggia Le Guglie, Bottaro che è più che altro uno scoglio, Lisca Nera e gli scogli dei Panarelli e delle Formiche, Panarea forma un piccolo arcipelago a sé, al largo tra le cose di Lipari e Stromboli. Per scoprirli tutti, è possibile noleggiare un’imbarcazione rivolgendosi ai chioschetti situati sul longomare di San Pietro.

Ad oggi la popolazione di Panarea non raggiunge i 300 abitanti, numero che sale vertiginosamente in estate e in particolare ad agosto, perché oggi i panarioti vivono principalmente di turismo, che ha avuto inizio alla fine degli anni Cinquanta anche grazie al cinema e che è esploso letteralmente intorno agli anni Settanta. I turisti che raggiungono Panarea e che scelgono di fermarsi sono perlopiù viaggiatori amanti del suo lato selvaggio e autentico, oppure celebrità che non vogliono rinunciare al suo lato mondano.

Panarea e le sue case da cartolina bianche con esplosioni di bouganville colorate in estate

Come raggiungere Panarea

Come tutte le isole Eolie, Panarea è raggiungibile via mare grazie ai traghetti e agli aliscafi di Siremar e Liberty Lines che partono da/per le altre isole Eolie in diversi orari durante il giorno. Noi ad esempio l’abbiamo raggiunta partendo da Stromboli. Anche se in alta stagione c’è un maggior afflusso, sono tante le corse giornaliere e non dovreste avere difficoltà a prendere i biglietti neppure all’ultimo.

Panarea è raggiungibile da Milazzo in circa 2 ore di viaggio, da Vibo Valentia in 2 ore e mezza, da Napoli in circa 5 ore.

Come muoversi a Panarea

Per spostarsi a Panarea non si hanno a disposizione grandi alternative, ma considerate anche che l’isola è talmente piccola da poter essere girata tranquillamente a piedi.

Altri modi per girare a Panarea sono il noleggio delle biciclette, scooter, quad. Un’esperienza che vi consiglio senza dubbio è spostarvi almeno una volta con il golf cart, i velocissimi e divertenti taxi dell’isola. Inoltre, come su tutte le Eolie, se i giorni a disposizione ve lo consentono vi consiglio di organizzare un giro in barca per ammirare Panarea anche dall’acqua.

Per quanto in alta stagione Panarea veda quadruplicare il numero di persone che la abitano, non è difficile trovare angolini appartati e romantici

Dormire a Panarea

Dormire a Panarea può non essere un gioco da ragazzi: le strutture sono poche e piuttosto care, le persone che prenotano da un anno all’altro sono tante. Se avete intenzione di dormire sull’isola vi consiglio di iniziare a cercare diversi mesi prima, soprattutto se viaggiate durante l’estate.

Panarea cosa fare e cosa vedere

Prendere i taxi dell’isola, i golf-car

Una delle esperienze da fare a Panarea è sicuramente salire a bordo di uno dei taxi dell’isola, i golf-car che senza inquinare si spostano da una parte all’altra in pochi minuti. Il prezzo è di qualche euro a testa a tragitto e si posizionano soprattutto nella zona del porto e nei pressi dei maggiori punti di interesse.

I taxi dell’isola, i golf-car sono i mezzi di trasporto più in voga di Panarea

Cala Junco, per vedere i resti di un villaggio preistorico

Lungo la costa meridionale di Panarea si trova Cala Junco, una delle spiagge più belle dell’isola. Nella bellissima baia si può arrivare via mare ma le barche devono rimanere al di fuori del limite delle boe per salvaguardarne la bellezza. Si arriva anche via terra attraverso un sentiero panoramico, con il caldo e le infradito un po’ faticoso ma assolutamente fattibile.

La spiaggia è di grossi ciottoli e l’acqua del mare cristallina, un bagno qui è davvero da non perdere!

Tuffarsi dagli scogli, perché a Panarea il mare è uno splendore

Tra le cose da fare a Panarea ci sono senza dubbio i bagni. Basterà intravedere un mare cristallino ( e non sarà affatto un’impresa difficile ) e tuffarsi con accortezza per fare lunghi bagni. Ci sono sentieri che portano nei luoghi più semplici, mentre invece in altri bisognerà magari arrampicarsi di più, ma nulla di troppo impegnativo.

Sicuramente è fondamentale avere dimestichezza con accessi al mare non proprio agevoli e con il nuoto, fondamentale per fare snorkeling con fondali leggermente più profondi.

La baia degli Zimmari, l’unica spiaggia di sabbia

Le spiagge di Panarea sono riassumibili in un unico nome, spiaggia degli Zimmari, nell’omonima baia, l’unica spiaggia di sabbia di tutta l’isola. Per il resto Panarea offre cale, calette, baie principalmente di scogli, grandi e piccoli e spiagge di ciottoli.

La spiaggia degli Zimmari è di sabbia fine e di un colore rossiccio. Durante l’estate è quasi sempre particolarmente affollata. È presente una piccola area attrezzata dove poter prendere lettini e ombrelloni e un bar, tuttavia i prezzi possono essere davvero esagerati. Potete raggiungerla dal porto con i golf car taxi al prezzo di circa 3 euro a testa o raggiungerla a piedi in una mezz’oretta.

Panarea cosa fare e cosa vedere

Lasciarsi travolgere dai colori di San Pietro e dalla mondanità dell’isola

San Pietro è la sede del centro abitato più grande di Panarea e porto dove tutte le barche arrivano. Non c’è dubbio che il centro nevralgico della vita mondana di Panarea sia a San Pietro.

Lasciatevi alle spalle il porto e incamminatevi verso la montagna per immergervi nel vivace agglomerato di case bianche, stradine, incroci in cui si celano boutique colorate e negozi di abbigliamento, gelaterie imperdibili e case vacanza abbellite da bouganville sulle porte di ingresso, quasi tutte con un intimo cortile interno.

In contrada San Pietro è anche presente una sorgente termale, in prossimità della Punta Peppemaria. Qui la temperatura dell’acqua può arrivare fino a 50° ed è sfruttata anche dagli abitanti dell’isola a scopo terapeutico.

Le fumarole di spiaggia della Calcara

A nord di Panarea si trova la Spiaggia Calcara di Panarea, da visitare soprattutto perchè si possono osservare fenomeni di natura vulcanica sotto forma di fumarole, come anche sull’isola di Vulcano.

La conca in cui si trova la spiaggia era infatti probabilmente la sede di un cono vulcanico in età preistorica. Si può raggiungere da San Pietro arrivando ad Iditella. Superata la centrale elettrica è presente un sentiero che porta al piano della Calcara, dove è presente la conca con le fumarole. La Calcara è anche uno dei luoghi da non perdere al tramonto e con il sopraggiungere della sera, perché è possibile ammirare in lontananza le esplosioni di Stromboli.

Prendere una granita siciliana ( o un cannolo )

Per non sbagliarci ci siamo fatti indirizzare dai local, che ci hanno detto di andare dritti al Bar L’Elica appena arrivati al porto per fare la seconda colazione. Per provarne tutte le prelibatezze abbiamo optato per un cannolo siciliano al mattino e una granita siciliana all’ora della merenda. Che dire, la coda fuori è sempre un ottimo segnale per fermarsi nei posti più tipici!

Bar L’Elica a Panarea, per un po’ di squisitezze siciliane

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