Marrakech fai da te, alloggiare in un Riad | Cosa fare 3 giorni a Marrakech

Che sia la vostra unica destinazione o all’interno di un ricco itinerario per il Marocco, Marrakech è una meta da non perdere: da vivere rimanendo frastornati dall’inizio alla fine, ve lo anticipo già. Disorientati per la sua bellezza ovunque: in una visitata Moschea o in un’inaspettata Sinagoga, in un mosaico piastrellato, nel sorriso di un venditore ambulante, in un Riad elegante. Disorientati per la sua diversità: dalle bancarelle di cibo con verdure e legumi anche per terra, e galline che passeggiano in giro in mezzo alla gente, bambini di qualsiasi età che girano in gruppo o da soli, sapori e odori forti, dentiere su un banchetto in vendita. Come organizzare il vostro viaggio? Marrakech fai da te, alloggiare in un Riad, cosa fare in 3 giorni.

Marrakech fai da te: come arrivare

Sono tantissimi i voli low cost che, dall’Italia, arrivano a Marrackech, per questo motivo una delle città più visitate del Marocco. Controllate i costi delle compagnie low cost come Ryanair, ma anche TUI fly. Arrivati all’aeroporto dovrete superare qualche controllo e compilare un visto che vi verrà consegnato pochi minuti prima dell’atterraggio. L’aeroporto di Marrakech è bellissimo, moderno e molto grande. Se il vostro viaggio a Marrakech fai da te riguarda solo qualche giorno in questa città e non altre tappe, vi sconsiglio di noleggiare un’auto: prendete un taxi e raggiungete il centro città.

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Trafficata, affollatissima, Marrakech può disorientare: prendetevi il tempo per conoscerla

Marrakech fai da te: come muoversi

Marrakech è una città trafficata e affollatissima, ve ne renderete conto appena ci metterete piede. Per strada, inoltre, non troverete solo auto, ma motorini, scimmie, asini, carri trainati da cavalli, carrozze. Per questo motivo, non è né necessario né consigliabile muoversi con un’auto presa a noleggio. Inoltre, tutti i luoghi di interesse sono facilmente raggiungibili a piedi o con uno dei tanti taxi con cui si potrà contrattare il prezzo. Alloggiando in centro, in un Riad tra le strade dell’intricata medina, siamo riuscite a muoverci sempre a piedi. Abbiamo preso un taxi solo per raggiungere i Giardini Majorelle, a qualche chilometro dal centro.

Marrakech fai da te: dove dormire

A Marrakech vi consiglio spassionatamente di alloggiare in un Riad.
I Riad sono le antiche dimore padronali marocchine: dotate di numerose stanze, su più piani, affacciate su un giardino interno con fontane decorative e numerosi divani e tavolini in cui rilassarsi e mangiare. Quasi sempre, le meravigliose colazioni marocchine e il tè alla menta offerto ai viaggiatori al loro arrivo, vengono consumati proprio qui. Vi consigliamo due diversi Riad in cui alloggiare, entrambi eleganti, sofisticati, ma comunque economici: il Riad Shaloma e il Riad Le Marocain.

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Se visitate Marrakech optate per il Riad: l’antica casa padronale marocchina saprà conquistarvi!

Siccome i Riad sono difficili da trovare, soprattutto perché incastrati tra le strette viuzze della medina è molto semplice perdersi; vi consiglio di darvi appuntamento al di fuori della medina con i proprietari e farvi venire a prendere al vostro arrivo. Se la vostra destinazione è solo Marrakech, inoltre, vi consiglio di organizzarvi con il Riad e optare per il transfer da/per l’aeroporto: è una scolta economica e risparmierete un sacco di tempo!

Marrakech fai da te: dove mangiare

Marrakech è colma di locali con splendide terrazze da cui godere la vista della città dall’alto, lontano dalla folla e dal rumore che spesso caratterizzano questa città frastornante. Cercate di trovarvi su una delle terrazze verso l’ora del tramonto: sarà bellissimo vedere il sole sparire tra palme e le tipiche case marocchine. I prezzi sono accessibili ovunque, un po’ meno economici rispetto ad altre zone del Marocco, ma comunque abbordabili.

Uno dei posti che vi consiglio per mangiare è intorno alla riservata Place des Ferblantiers, con numerosi locali in cui assaggiare tutti i tipi di tajine: quello con uvetta e cipolle e quello con prugne e fichi sono stati i nostri preferiti!

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Tajine di pollo con cipolle e uvetta, un piatto indimenticabile!

Se invece siete alla ricerca di un locale su una splendida terrazza, da cui ammirare il tramonto, vi consiglio Cafe Bahia, che abbiamo avuto la fortuna di goderci in completa solitudine: provate la harira, la tipica zuppa di ceci.

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Cafe Bahia: mangiare in una terrazza raffinata e silenziosa

Se non volete rinunciare a mangiare nella caotica piazza Jamaa El Fna e vederla dall’alto, vi consiglio Aqua Restaurant, perfetto per un tè alla menta, qualche dolcino marocchino, o per pranzare, lontani dal caos della piazza.

Marrakech fai da te: le cose da non perdere

Marrakech è quasi sempre la prima – o unica – tappa di un viaggio in Marocco e spesso, la percezione su questo Paese deriva da questa unica città. Una città ricca di contrasti, tra mercati affollati e rumorosi e Riad rilassanti e quieti, una città unica e colorata, per me imperdibile. Quali sono le cose da visitare a Marrakech? Le cose da non perdere?

Le Jardin Majorelle

Tappa indiscussa del vostro viaggio a Marrakech è questa. Le Jardin Majorelle sono un’oasi di piante e colori, progettati nel 1931 dal francese Jacques Majorelle. Fu proprio lui a creare, nel 1937, il blu oltremare, il colore famoso e riconoscibile della sua villa immersa nel verde di piante e succulente. Majorelle negli anni Sessanta tornò a vivere a Parigi e giardini e villa, per lungo tempo, rimasero abbandonati. Fu proprio dei suoi giardini che Yves Sant Laurent e Pierre Bergé si innamorarono e decisero di acquistare tutta la proprietà negli anni Ottanta, ristrutturarla e viverci per diversi anni.

Sembra un orto botanico e invece era un giardino privato.

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Jardin Majorelle, un’oasi di piante e colori progettati nel 1931 dal francese Jacques Majorelle

Bahia Palace

Di gran visir in visir, 14 anni di lavori continui con gli artigiani più capaci del Marocco. Bahia Palace è un pomposo palazzo ricoperto da pavimento a soffitto e numerose decorazioni, come soffitti affrescati con bouquet di rose e vetrate colorate. È possibile visitare il petit riad e il grand riad e anche l’harem in cui vivevano le 4 mogli e le 24 concubine di Bou Ahmed. Si trova a pochi passi da Place des Ferblantiers.

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Madrasa di Ben Youssef

La Madrasa di Ben Youssef è la più grande madrasa del Marocco e fu una scuola coranica d’architettura arabo-andalusa di Marrakech. La scuola fu fondata nel XIV secolo assieme alla vicina Moschea di Ben Youssef. Il cortile interno è finemente decorato, come la sala di preghiera e il cortile interno: mosaici, piastrelle, vetrate colorate.

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La Madrasa di Ben Youssef è la più grande madrasa, ossia scuola coranica, del Marocco

La Piazza Jemaa el-Fna

Piazza Jemaa el-Fna, nome che significa assemblea dei morti, deriva a quando, nel 1050 circa, la piazza era usata per le esecuzioni pubbliche. La piazza oggi è un viavai continuo di persone, artigiani, acrobati, turisti, animali, bancarelle con esposte in vendita praticamente qualsiasi cosa. Dal 2001 Piazza Jemaa el-Fna è stata dichiarata dall’Unesco capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità perché ogni giorno riporta le leggende e la storia del Marocco.

Aspettate il tramonto da una delle terrazze che affacciano sulla piazza: vederla dall’alto, con l’arrivo della sera, è una magia.

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Piazza Jemaa el-Fna, osservatela dall’alto mentre arriva la sera

La Sinagoga Slat El-Azama e il Quartiere Ebraico

La Sinagoga ebraica è un tripudio di colori bianco e blu. Impossibile da non riconoscere, il quartiere ebraico: qui le case hanno i balconi, cosa assolutamente atipica per le case di non ebrei. La Sinagoga Slat El-Azama è tuttora utilizzata come luogo di culto per la piccola comunità ebrea residente in città. Secondo me è una tappa imperdibile.

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Sinagoga Slat El-Azama, un’inaspettata spruzzata di bianco e blu nel quartiere ebraico

Palais El Badi

Un palazzo regale che rappresentava lo sfarzo più assoluto: nel XVI secolo era rivestito di oro, cristalli e turchesi. Lo sfarzo oggi è un ricordo lontano, ma la lussureggiante natura, i giardini incassati con piante di agrumi, le mattonelle nelle vasche, le fontane decorative, le enormi vasche d’acqua, sono ancora ben visibili: immaginarsi la meraviglia che doveva essere Palais El Badi non è impossibile. 

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Palais El Badi era un palazzo regale che raccontava lo sfarzo più assoluto 

Souk delle spezie

Vicinissimo al quartiere ebraico, il souk delle spezie è un arcobaleno di colori. Ci sono le spezie coloratissime da usare in cucina, la curcuma, il curry, il cumino, la cannella, lo zenzero, il mix di spezie per insaporire il tajin, ci sono le coloratissime polveri di henné, i tè e gli infusi. Se siete pronti a lanciarvi in un tunnel colorato di sapori e odori, questo è il posto che fa per voi.

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Mercati e souk di spezie, la vera essenza di Marrakech è tra queste bancarelle

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