Praga in un weekend | Visitare la città delle cento torri in inverno

Potrai dire che sono un sognatore, ma non sono l’unico” – Imagine, John Lennon

Quelle due, tre persone – mamma compresa – che non si sa per quale oscuro motivo hanno il piacere e la costanza di leggere i miei articoli (ve l’ho già detto che Elisa è una persona dotata di enorme pazienza già solo per il fatto di aver deciso di ospitarmi sul suo blog? No? Beh ve lo sto dicendo ora ed è un’informazione molto preziosa)…

Ok, in sole 4 righe sono già stata capace di fare una digressione del tutto inutile, dunque ricominciamo: quelle due tre persone avranno notato, e la conferma è proprio questo incipit, che ogni mio articolo racconta (sia chiaro, se bene che nessuno me lo ha chiesto) ciò che sono, non solo attraverso il viaggio descritto ma proprio attraverso le mie inutili digressioni, i miei sentimentalismi, le mie battute non richieste, ecc. E chi sono io per venir meno a questa altissima aspettativa anche stavolta? Nessuno! E allora ecco che vi racconto Praga in un weekend, come visitare la città delle cento torri.

Ma prima comincerò col raccontarvi i motivi che mi hanno portato a Praga circa un anno fa:

  • weekend in una capitale europea con un’amica;
  • città d’arte a portata di budget/giorni a disposizione/pratica da girare;
  • romantica quanto basta ma non a misura di coppia;
  • provvista di una giusta quantità di carboidrati sotto forma di dolci di ogni tipologia;
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Praga è un piccolo gioiello dell’est Europa che vi farà strabuzzare gli occhi

La stagione migliore per visitare Praga?

Ovviamente abbiamo scelto quella sbagliata, decidendo di partire nel mese di Gennaio, in pieno inverno, ma va specificato che talvolta la fortuna può assistere gli sfigati e regalar loro calde e inaspettate giornate anche nella fredda stagione.

Praga in un weekend: cosa non dovete assolutamente perdervi

Dedichiamoci ora ai punti turisticamente nevralgici della città, cercando però di dare importanza anche agli angoli più nascosti e meno invasi dai turisti.

Ecco cosa potreste scoprire di Praga in un weekend

Il Ponte Carlo

Senza dubbio il simbolo più famoso della città, da vedere rigorosamente in due momenti diversi della giornata: con la luce del giorno e dopo il tramonto, perché le suggestioni saranno totalmente differenti. Dal romantico al gotico, con una meravigliosa vista sul quartiere Mala Strana, e innegabile richiamo ai ponti parigini.

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Ponte Carlo, un luogo che sembra cambiare aspetto alla luce del giorno o della notte. Anche in questo è impossibile non cogliere il naturale richiamo gotico che avvicina Praga e Parigi

Il Castello di Praga

Il Castello per eccellenza delle fiabe, da cui si può ammirare l’intera città dall’alto. Fu il primo nucleo abitato della città ed è tuttora il castello a corpo unico più grande al mondo. Se volete esser certi di non perdervi nulla di ogni suo dettaglio, potete scegliere il biglietto per la visita breve, e scoprire così il Vicolo d’Oro – un vicolo meravigliosamente caratteristico di case colorate, dove ha vissuto anche Kafka – la Cattedrale di San Vito e il Tesoro di San Vito.

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La Cattedrale di San Vito, uno dei punti nevralgici e di grande bellezza del Castello di Praga

L’Orologio Astronomico

Un capolavoro gotico, detto anche l’orologio della città vecchia. Si tratta di un monumento scientifico (nomi illustri come Keplero calcato questo luogo) formato da un meccanismo molto affascinante costituito da figure animate quali Il Corteo dei 12 Apostoli, che allo scoccare di ogni ora entra in movimento creano uno spettacolo imperdibile.

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Particolare dell’Orologio Astronamico, affascinante monumento scientifico nonché una delle attrazioni più importanti della città

 

L’orologio fa parte del Klementinum, complesso che comprende anche la Biblioteca di Praga, e si trova nella Piazza della Città Vecchia, la piazza principale della città che non potrà assolutamente mancare nel vostro itinerario.

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Crogiolo di turisti e non, di culture e attrazioni, di bellezze ed esplosioni artistiche, la Piazza della Città Vecchia

La Biblioteca

Cos’è, siamo finiti in una scena de La Bella e La Bestia? Potrebbe anche spuntare Belle da un momento all’altro che passeggia meravigliata tra alti e meravigliosi scaffali di libri. Ebbene si, la sala della Biblioteca di Praga è un luogo che vi lascerà senza fiato e vi trasporterà immediatamente in una fiaba.

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E se ci si perdesse in una fiaba…? La magica Biblioteca di Praga.

L’ex quartiere ebraico

Le abitazioni che una volta costituivano questo quartiere, sono state poi demolite, e ciò che ne resta oggi è quello che costituisce il Museo Ebraico, formato dal Cimitero Ebraico – un luogo assolutamente suggestivo – sei sinagoghe e il municipio.

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Solennità e suggestione. Il Cimitero Ebraico, una delle poche testimonianze del Quartiere Ebraico di Praga

Nove Mesto

È anche il titolo di una canzone di Niccolò Fabi – sapete che ogni tanto fa ritorno – e letteralmente significa Città Nuova, nome risalente al periodo della sua fondazione nel 1300. Il fulcro del quartiere è Piazza Venceslao, ricca di meravigliosi edifici dell’Art Nouveau, nonché il luogo dove nel 1989 fu annunciata la caduta del Muro di Berlino ai cittadini di Praga.

Il Muro di John Lennon

Senz’altro il simbolo della libertà per i cittadini di Praga. Sorto nel quartiere di Mala Strana come un semplicissimo muro, divenne, in seguito all’annuncio della morte di John Lennon, il luogo per eccellenza di libera espressione dei giovani praghesi. Ancora oggi, i messaggi e i disegni ispirati al cantante dei Beatles raccontano una storia che sembra rinnovarsi ogni giorno.

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Testimonianza di lotte e sogni dei giovani praghesi, il Muro di John Lennon

La casa Danzante

Dei giganteschi Ginger Roger e Fred Astaire cattureranno il vostro sguardo con stupore e ironia e vi faranno decisamente strabuzzare gli occhi. È la Casa Danzante di Praga, l’edificio più iconico della città situato nel quartiere di Nove Mesto, la cui forma riprende proprio l’aspetto dei due celebri danzatori.

L’elenco potrebbe sembrare già eccessivo per due solo giorni, ma va detto che Praga è una città davvero piccola e semplice da girare. Una selezione però forse dovrete effettivamente farla, e a questo punto è bene aggiungere ai luoghi sovracitati anche: il Museo di Kafka, la Casa Civica, l quartiere di Holesovice, con le sue suggestive opere di street art, il Museo di Arte Contemporanea (con un dirigibile in legno sul tetto), bunker dell’Hotel Jalta, il Museo Mucha, e poi… beh, potrei mai non soffermarmi sugli angoli più nascosti?

Dal famoso Vicolo D’oro alle minuscole stradine dove ricercare caffetterie d’epoca, – non può mancare una tappa alla Pražská Čokoládová Manufaktura –  e gustare tradizionali torte praghesi (sono alte, sono… grandi, sono… buone!), la ricerca potrebbe non avere mai fine.

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Case colorate, stradine di ciottoli, artisti di strada ed esplosione di profumi. Meravigliosi angoli di Praga

E che dire delle gioie del palato? Non possono mancare tappe dedicate ai pub più antichi di Praga come U Fleku, aperto addirittura dal 1495, o ai ristoranti che alla cucina tradizionale uniscono la bellezza di luoghi e sapori ricercati, come Il Club degli Architetti, frequentato da pochi turisti e molte persone del posto, nato all’interno di un’antica cantina e completamente ristrutturato diventando quello che oggi è certamente una delle tappe culinarie imperdibili di Praga.

Se decido di citarlo in ultima istanza è proprio per raccogliere la dose di maggiore attenzione: prosciutto di Praga, e non ci sarebbe molto altro da aggiungere. Se non il consiglio di armarvi di stomaco vuoto e dirigervi ai numerosi chioschi (uno in particolare, non potrete non riconoscerlo già dall’enorme scritta – in italiano, perché è chiamato così anche in lingua ceca – “Prosciutto di Praga”), e ordinare una porzione (sì, se siete in due ne basterà una sola) di prosciutto, tagliato al momento, con patate e crauti. Il tutto accompagnato da un’ottima birra scura locale.

E dopo, siate felici.

E che dire di questo inevitabile tocco di poesia di una città in cui il cuore dell’Europa dell’est batte così forte? Dalle tracce di una storia tumultuosa che emergono su mura e strade, agli angoli di arte e bellezza che richiamano la sua gemella occidentale, Parigi, alla semplicità e allo stesso tempo fatica della sua gente, che duramente si impegna a restituire dignità alla propria “casa”, ai capolavori artistici che raccolgono eredità scientifiche, alla bellezza gotica di una città che sembra essere teatro di fiabe e dimora di re e principesse.

Lasciatevi catturare dai tetti rossi e dai diversi riflessi di luce su testimonianze di ieri e oggi. E, naturalmente, abbandonatevi agli zuccheri.

Mai consiglio finale di un travel post può rappresentare al meglio la mano di chi scrive.

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Vista sulla città dall’alto del Castello di Praga

21751849_10214623083360459_5145574407182566797_nTeresa Malacario

Detta Scarola, napoletana, quasi 32enne. Dice che la sua testa è molto più simile ad un carrello della spesa che a un foglio Excel, viaggia quando può e sogna spesso, e ogni volta ne scrive. La brutta notizia – dice lei – è che stavolta vi tocca pure leggerla!

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