Intervista a Cristina Fontanarosa e al suo futuro ancora tutto da scrivere

Quando tutto diventa troppo, non ne puoi più di vivere lontano dal tuo mare, Milano diventa troppo stretta, troppo nebbiosa, troppo malinconica, troppo. Forse l’unica cosa da fare non è fare più passi avanti e nemmeno indietro. È fermarsi, respirare a pieni polmoni e ricominciare. Non è facile, non è da tutti. Ci vuole molto coraggio. Cristina l’ha fatto.
Il coraggio è un muscolo. Non hai nessuna possibilità che si sviluppi da solo se non sei tu ad allenarlo, non esistono integratori. Il coraggio è un muscolo che va allenato. Con un allenamento costante, non ricevi indietro solo un corpo forte per tutta la strada fatta, ma anche un animo scolpito nel tempo, come questa lava che è ovunque nell’isola, forte, duro e con spazi misteriosi in cui lasciarsi andare per prepararsi all’ennesima meraviglia.

1- Partiamo dal principio: in questo momento sei su un’isola delle Canarie, ma prima, di cosa ti occupavi? 
Mi occupo da ormai 8 anni di marketing con un focus specifico nel digital marketing. La mia ultima avventura era un ruolo di responsabilità come Global Brand Manager in Morellato, ma per il momento ho deciso di concedermi il tempo di riflettere un momento sul mio lavoro e sulla mia vita.
2- Qual è stato il momento in cui hai realizzato che non era quella la vita che volevi? Era successo qualcosa di particolare?
Sono sempre stata un animo libero e ribelle, del lavoro patisco la necessità di avere orari e luoghi definiti, ma mai la quantità del lavoro, anzi più cose ho da fare più mi sento energizzata. Ho maturato la decisione nel tempo con crisi più o meno profonde, alla fine però non ho avuto dubbi su cosa scegliere: prendermi del tempo per me, avere la libertà di stare dove preferisco, magari passare più tempo con la mia famiglia e approfittare di questo tempo libero per fare qualcuno dei viaggi che da tempo ho in mente. In particolare però la spinta è stata data dal fatto che al crescere delle responsabilità crescono anche le costrizioni e mi sono trovata a lavorare alcuni giorni anche 7-24 in ufficio: la moda a Milano è proprio come la descrivono cioè un ambiente da cui scappare.
ISLA GRACIOSA - PLAYA FRANCESA
Cristina Fontanarosa nel suo ultimo viaggio alle Canarie

3- Il tuo è stato il classico colpo di testa, dall’oggi al domani, o è stata una scelta ponderata e ragionata?

Ponderata nel tempo, ma con una esplosione finale contro anche i miei interessi economici, ma – considerando comunque un sostentamento dignitoso – non mi è mai importato dei soldi.

4- I tuoi progetti futuri quali sono?

Ho in mente di sviluppare un paio di progetti: Tourbillon De La Vie, il mio marchio di gioielli incisi in alluminio che coltivo dal 2012 e Cristinaontheroad il nuovissimo blog che ho lanciato proprio da Lanzarote per avere uno spazio che non sia solo Facebook in cui pubblicare i miei pensieri di viaggio.

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Cristina Fontanarosa

5 – Dove e come ti vedi tra cinque anni?

Le bugie in risposta al “dove ti vedi tra 5 anni” le lascio ai colloqui, per ora non lo so, potrebbe essere di nuovo in un ufficio, ma con una mia attività o magari a fare qualcosa di completamente diverso…chi lo sa! Lascio totale libertà alle possibilità che ho avanti e come al solito mi farò guidare dall’istinto e da questa vena pazza che ho!

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