Non c’è cammino troppo lungo per chi cammina lentamente, senza sforzarsi; non c’è meta troppo alta per chi vi si prepara con la pazienza.
Jean de La Bruyère

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Photo credit: internet

 

Oggi è la giornata mondiale della lentezza. Che ansia, direbbe qualcuno !

Personalmente sono sempre stata cresciuta a pane e a “non perdere tempo” e a poco a poco io stessa ho iniziato a snervarmi di fronte alla lentezza altrui.

La lentezza viene spesso scambiata per eccessiva pacatezza, per inconcludenza. Chi vive lento è visto come uno a cui piace oziare e non ha grandi obiettivi da raggiungere. Ma poi, chi va sempre di corsa, dov’è che va?

In posta gli anziani cercano di superare la coda con mille escamotage, i bambini sin da piccoli vivono costantemente in ansia tra una gara di ginnastica ritmica, le prove del saggio di musica e la verifica di geometria. Gli adulti dividono le loro giornate tra il lavoro, il corso di inglese, la seduta dallo psicologo, il corso di cucina thai e l’aperitivo con gli amici. Mangiamo in piedi, beviamo il caffè mentre rispondiamo alle e-mail, facciamo l’amore vestiti. La casa, un tempo vista come luogo di riposo, oggi è vista più come un ripostiglio dove “mettere cose” e prenderne altre, perché poi si va in palestra, e poi si passa a salutare quell’amico, e poi se riesco passo a quella festa di compleanno. Non conosco nessuno che metta la cintura di sicurezza prima di partire, tutti la mettono con una mano, tenendo il volante con le ginocchia e contorcendosi, quando ormai sono già a un famigerato semaforo. E se quello avanti non parte appena il semaforo scatta, sono guai. Le rotonde inizialmente tanto odiate, in realtà le adoriamo perché anche se dobbiamo rallentare per non capottarci con la macchina, ci danno la sensazione di non arrestarci completamente. L’agenda è diventata un tripudio di orari, impegni, nomi, numeri di telefono, appunti dimenticati, dove gli unici giorni completamente bianchi sono quelli in cui siamo in vacanza. E anche quando in vacanza ci siamo, di solito ci mettiamo qualche giorno a scalare, a rallentare, a godere appieno di quello che c’è intorno a noi.

I lenti -categoria in via d’estinzione- sono disprezzati, odiati perché rallentano anche la nostra corsa, guardati con ostilità perché fanno qualcosa che la maggior parte di noi non sa più fare…

Rallentiamo! Magari quella carezza ci può cambiare la giornata, il tramonto di stasera sarà il più bello che avremo mai visto, il bacio che avremo dato sarà il più indimenticabile.

Note: mentre scrivevo questo articolo ho fatto dei messaggi audio per le mie amiche, ho parlato al telefono con il mio fidanzato e mi sono messa lo smalto, perché non posso buttare quei 120 secondi tra un’asciugatura e l’altra al vento !

Buona…lentezza !