Vado, dedico due ore di un pomeriggio sparuto senza impegni e vedo com’è. Questo, mi sono detta, quando un giorno della scorsa settimana, complici due ore dopo lavoro libere e impreviste, ho deciso di mandare all’aria i miei piani e tuffarmi nella mostra del momento, la mostra fotografica diffusa a Torino, EXPOSED Torino Photo Festival, aperta il 9 aprile e visitabile fino al 2 giugno.
EXPOSED Torino Photo Festival, qualche informazione per organizzarsi
EXPOSED Torino Photo Festival è il festival internazionale di fotografia di Torino che celebra la fotografia in tutte le sue forme e in ogni angolo della città. Sì, perché questa è una mostra diffusa ed è un bellissimo modo per godersi la città in modo diverso o fare la sua conoscenza per la prima volta, se non la conoscevate prima. O se magari siete qui, proprio in occasione del Salone del Libro di questi giorni.
Tra artisti emergenti e autori affermati, EXPOSED Torino Photo Festival per la sua terza edizione ha scelto il tema Mettersi a nudo, creando un insieme eterogeneo ma coerente di opere fotografiche meravigliose.
Le mostre si dividono in mostre indoor (in rosso), in spazi chiusi come Gallerie d’Italia, CAMERA, il Museo Regionale di Scienze Naturali, il Museo del Risorgimento e quindi visitabili durante l’orario di apertura e mostre outdoor (in nero), all’aperto, gratuite e sempre fruibili, come i portici di Piazza San Carlo o di Via Po.
In ogni mostra indoor sono disponibili dei QR code che rimandano ad audioguide introduttive in italiano e in inglese, con percorsi e itinerari specifici sia per adulti sia per bambini. Sì, è un’ottima iniziativa anche per le famiglie: si sta insieme, ci si circonda di cose belle, si mangia un gelato e intanto si passeggia.
Quanto tempo è necessario? In una giornata intera, in cui non avete paura di macinare chilometri a piedi, dovreste riuscire già a vedere la maggior parte delle opere sparse per la città. Se avete a disposizione due giorni, ancora meglio. Sbirciate sul sito, orientatevi grazie alla guida e alla mappa e decidete quali sono le tappe imperdibili per voi e, da lì, costruite un itinerario a piedi secondo le vostre esigenze e i vostri interessi.


Il mio itinerario di EXPOSED Torino Photo Festival di un pomeriggio
Se non siete già in centro, potete raggiungerlo arrivando a Porta Nuova e da lì, muovendovi solo più a piedi. Imboccata Via Roma mi sono goduta la passeggiata, le vetrine e una bellissima giornata primaverile, calda ma non troppo, perfetta per camminare a passo sostenuto e fare tante tappe.
La prima tappa è stata Piazza San Carlo e in particolare la Gelateria Biraghi, dove mi sono goduta un mega gelato al fiordilatte per pranzo e la prima mostra, proprio sotto i Portici di Piazza San Carlo, Acrobati di Paolo Ventura. Il progetto trae ispirazione da una serie di scatti di una coppia di acrobati italiani degli anni Trenta. Paolo Ventura si è imbattuto nel loro archivio fotografico in un mercatino e da lì ha iniziato a immaginare ai due acrobati in una città immaginaria e metafisica perché, con i loro equilibrismi, raccontano della difficoltà e delle acrobazie delle relazioni sentimentali.

Lasciati i portici alle mie spalle sono entrata a Gallerie di Italia, dove è presente anche un’altra mostra, che vi consiglio di vedere. Io mi sono diretta a vedere il progetto Replaced, dell’artista emergente Diana Markosian.
Il progetto è presentato in anteprima mondiale proprio in occasione di EXPOSED ed è dedicato alla memoria di un amore, finito, e a quello che capita quando si viene sostituiti, quando i luoghi che erano nostri diventano anche di altri. La giovane artista si è affidata a un attore e ha scattato una serie di fotografie che combinano rievocazione sceneggiata e autofinzione, riandando nei luoghi che sono stati della storia passata finita dolorosamente. Molto impattante e immersiva, vista totalmente in solitudine, mi ha molto colpito.



Dopo Gallerie di Italia mi sono diretta verso uno dei pochissimi angoli verdi del centro città, recentemente restaurato e riaperto da pochissimo, nonché uno dei miei luoghi preferiti, il parco di Palazzo Cisterna.
Sulla cancellata esterna, quindi visitabile anche quando il parco è chiuso, è presente la mostra La città in fotografia a cura di Barbara Bergaglio. La mostra presenta immagini di grande formato tratte da diverse collezioni pubbliche cittadine, in cui si racconta una Torino agli albori. Iconica è la fotografia di Piazza Castello in cui si vede la Mole Antonelliana in costruzione, che risale probabilmente a un periodo di tempo tra il 1862 e il 1869.




La mia passeggiata è giunta fino a CAMERA, ma non sono entrata subito. Perché proprio di fronte era presente un’altra parte di mostra, in uno dei luoghi che quasi sempre è chiuso al pubblico, la Cripta di San Michele Arcangelo. Qui era presente Photographs di Yorgos Lanthimos, la mostra dedicata al regista, sceneggiatore e produttore greco Yorgos Lanthimos, che mette in luce un altro dei suoi talenti, meno conosciuto, quello legato alla fotografia. Le opere fotografiche, uniche, sono nate nel contesto creativo dei suoi film Poor Things e Kinds of Kindness. Andate, andate, andate!



Lasciata la Cripta alle mie spalle ho letteralmente attraversato la strada e sono entrata da CAMERA, dove è presente la mostra di Toni Thorimbert, Donne in vista, a cura Walter Guadagnini. Il progetto, nato da un’idea di Luca Beatrice, si presenta come un omaggio di Thorimbert e Guadagnini all’amico prematuramente scomparso.
La mostra racchiude circa sessanta fotografie dedicate alla figura femminile e realizzate dal fotografo in più di trent’anni di carriera: ritratti, foto rubate, scatti ufficiali, fotografie di moda, perfette sconosciute e figure note che sono state nell’obiettivo del fotografo, celebrità del calibro di Valeria Golino, Barbara Alberti, Francesca Neri, Maria Grazia Cucinotta. Come suggerisce il titolo, la mostra mette a nudo il volto e il corpo femminile, esaltando tutte le sue sfaccettature.



Dovessi riuscire a dedicare ancora un paio di ore a EXPOSED sarei curiosa di vedere la mostra nei Portici di Via Po, quella al Museo del Risorgimento e all’Archivio di Stato. Spero che questo giretto tra città e mostre vi sia piaciuta!

