Quattro mostre in Piemonte da vedere in questa primavera

Complici giornate di pioggia infinita a cui ormai la primavera ci ha abituati, temperature che da caldissime virano a invernali, magari la voglia di stare all’aperto arriverà tra qualche settimana.

E allora, come investire il tempo libero stando al chiuso, ma comunque dedicandosi a qualcosa di bello? Visitare le mostre è sempre un’ottima opportunità, alcuni luoghi sono inoltre aperti per alcuni giorni a settimana fino a tardi, perfetti per associare magari alla mostra un aperitivo o una cena con gli amici.

Ecco tre mostre a Torino e una mostra in Piemonte da vedere in questa primavera 2025.

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Primavera 2025: tre mostre a Torino da vedere

Arrivare in tempo, la mostra di Salvo

All’interno del comolesso 8Gallery, presso la Pinacoteca Agnelli  potrete immergervi nella più grande mostra dedicata all’artista Salvo.

Nato in Sicilia e vissuto a Torino a partire dagli anni Cinquanta, Salvo si è inizialmente dedicato all’Arte Povera e ai linguaggi dell’arte concettuale, per poi avvicinarsi successivamente alla pittura, dedicandosi ad essa completamente.

La sua arte è facilmente accessibile, le sue opere originali e marcatamente colorate: la mostra mette infatti in luce la continua ricerca che l’artista ha fatto nel suo percorso creativo.

Con la scusa, vi consiglio caldamente di visitare anche la collezione permanente della Pinacoteca Agnelli: piccolina, ma ricca e curatissima.

Dove: Pinacoteca Agnelli

Fino a: 25 maggio 2025

Henri Cartier-Bresson e l’Italia, da CAMERA

Dopo le ultime, notevoli, mostre a cui CAMERA ci ha abituati, anche questa volta non sbaglia un colpo e ci regala un Henri-Cartier Bresson inedito.

Unica nel suo genere, è la prima volta che una mostra viene dedicata interamente al rapporto che Henri Cartier-Bresson ha avuto con il nostro Paese, l’Italia.

Attraverso 160 fotografie vintage e diversi documenti, tra cui giornali e riviste, la mostra ripercorre le tappe di un grande amore, quello che il fotografo francese nutriva per l’Italia, luogo in cui tornò diverse volte negli anni. Un rapporto iniziato negli anni Trenta e proseguito sino al momento in cui Cartier-Bresson ha abbandonato definitivamente la fotografia, negli anni Settanta.

I suoi viaggi italiani lo hanno portato soprattutto nel centro e nel sud del Paese, dove amava cogliere la spontaneità dei bambini, i ritmi dei piccoli borghi, i momenti celebrativi come il Natale e la Festa della Befana.

I suoi scatti in questa mostra, uno più dell’altro, sono familiari e risuonano nell’animo dello spettatore come quando, a casa di una zia, ci ritroviamo a sfogliare un grande album dei ricordi, dove le pagine delle fotografie sono separate dalla patina di carta, per preservarle dal trascorrere del tempo.

I suoi scatti del borgo abruzzese di Scanno, della Festa della Befana a Roma, di Palermo e Napoli sono secondo me i più iconici e meravigliosi. Non perdetevi questa mostra speciale!

Dove: CAMERA Torino

Fino a: 2 giugno 2025

Olivo Barbieri. Spazi Altri

Continuando il progetto di “La Grande Fotografia Italiana” intrapreso da Gallerie d’Italia a partire dal 2022, con le mostre di Lisetta Carmi, Mimmo Jodice e Antonio Biasiucci, questa volta tocca al fotografo Olivo Barbieri.

Sempre in bilico tra reale e immaginario, con fotografie che sembrano plastici, Gallerie d’Italia dedica una mostra a Olivo Barbieri e alla ricerca fotografica, architettonica e culturale che ha dedicato alla Cina, in un arco temporale lungo oltre trent’anni.

A partire dal 1989, anno del suo primo viaggio nel Paese, per caso proprio durante i fatti di Piazza Tienanmen, Olivo Barbieri è tornato tantissime volte in Cina, documentando il più repentino e imprevisto cambiamento urbanistico e architettonico di un Paese.

I suoi scatti realizzati dall’elicottero, che offrono uno sguardo inedito sulla metropoli di Shanghai dall’alto, sono diventati famosi al punto da renderlo celebre nel panorama fotografico internazionale e mondiale.

Dove: Gallerie d’Italia, Torino

Fino a: 7 settembre 2025

Primavera 2025: una mostra in Piemonte da vedere

Di erbe e di fiori. Erbari d’autore

Una mostra perfettamente in linea con il luogo che la ospita, il bellissimo Castello di Miradolo che sorge ai piedi del Monviso e da cui si può scorgere, proprio alle sue spalle, nelle giornate più limpide.

Chi di noi, da piccolo, per piacere o per compito scolastico, non si è dedicato a raccogliere fiori, foglie e piante? A collezionarle, classificarle,

La mostra offre un affascinante viaggio nel mondo degli erbari, messi insieme da artisti storici e contemporanei per piacere e per scopi scientifici, con forse il desiderio, effimero, di mantenere uguale a se stessa ciò che non potrà mai esserlo, la natura, per sua natura fugace e anche per questo ancora più preziosa.

La mostra è anche una bella occasione,con i più piccoli ma non solo, per riflettere su quanto la natura vada preservata, protetta, curata. E non sia, ora più che mai, scontata.

L’esposizione è inoltre accompagnata da un’inedita installazione sonora, nella quale vi imbatterete durante il percorso. L’installazione è curata dal progetto artistico Avant-dernière pensée, dedicata al brano “In A Landscape” di John Cage del 1948.

Dove: Castello di miradolo

Fino a: 22 giugno 2025

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