Cosa fare e cosa vedere in Tuscia

La Tuscia, l’antica terra conosciuta con il nome Etruria, abitata dagli Etruschi, è quella parte di Lazio in provincia di Viterbo nella quale dovete per forza organizzare un weekend.

Le cose da vedere in Tuscia sono tantissime, ma se organizzerete due, tre giorni riuscirete a non perdervi nulla di questo pezzetto di Lazio incredibile.

Cosa fare e cosa vedere in Tuscia

Villa Lante

Per chi ama le ville con giardini maestosi, in questo caso anche manieristici, non può proprio perdersi la visita di Villa Lante.

Si trova a Bagnaia, in una frazione di Viterbo ed è circondata da diciotto ettari di parco e giardini nei quali perderete la nozione del tempo; parco che nel 2011 ha vinto il premio Parco più bello di Italia.

Villa Lante rappresenta uno dei maggiori esempi di architettura del verde del Cinquecento e con i suoi terrazzamenti, fontane con giochi d’acqua e palazzine decorate vi ritroverete con gli occhi a cuore. In estate è perfetta da visitare in mattinata perché il parco è pera maggior parte in ombra e la luce stupenda vi permette anche di scattare bellissime fotografie.

Parco dei Mostri di Bomarzo

All’ingresso del Sacro Bosco di Bomarzo vi verrà data una mappa con la quale orientarvi, per non perdervi nessuna delle sue sculture.

Che tipo di sculture? Mastodontici draghi, elefanti, mostri: figure grottesche a volte spaventose e inquietanti, altre solo surreali, ma anche giganti e case storte.

Durante un itinerario in Tuscia, il Sacro Bosco di Bomarzo è sicuramente la tappa imperdibile per le famiglie, i bambini si divertiranno moltissimo a correre nel bosco alla ricerca delle sculture!

Cosa fare e cosa vedere in Tuscia

Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio, anche conosciuta come la città che muore, si trova in provincia di Viterbo ed è uno dei borghi più belli di Italia in Lazio.

Le è valso anche questo titolo per il suo destino inesorabile: essendo costruita su uno sperone di tufo instabile, a poco a poco Civita sta per crollare sotto il suo stesso peso. Visitarla fino a quando sarà ancora possibile è quindi un imperativo!

Palazzo Farnese

A circa venti minuti di auto da Viterbo, a Caprarola si trova Palazzo Farnese, che con i suoi 6000 metri quadrati di affreschi che ricoprono pareti e soffitti è considerato uno dei palazzi rinascimentali più eleganti e particolareggiati di tutta Europa.

Ma la meraviglia di Palazzo Farnese continua anche al di fuori delle sue mura: oltre ai Giardini d’Inverno e a quelli d’Estate che si trovano a livello del secondo piano nobile, si può visitare anche il Barco, l’antica riserva di caccia e immergersi nei giardini veri e propri, con fontane, statue, giochi d’acqua, labirinti, grotte.

Cosa fare e cosa vedere in Tuscia

Il borgo fantasma di Celleno

Una delle tappe che ho ritenuto più suggestive del mio viaggio in Tuscia è stato proprio il borgo fantasma di Celleno, nel quale ci siamo imbattuti per puro caso seguendo alcune indicazioni.

Completamente abbandonato dai suoi abitanti negli anni Cinquanta, dopo che le continue frane e terremoti lo avevano reso completamente instabile e non sicuro per viverci, Celleno è rinato riaprendo le porte ai turisti che amano lasciarsi avvolgere dalla malinconia del passato: nei suoi spazi sono state ricostruite abitazioni e botteghe importanti per il borgo, nelle quali il tempo sembra non essere mai passato. Oggi è quindi un bel tuffo in un pezzetto di Italia di inizio Novecento difficile da spiegare e da rivivere.

Il borgo delle fiabe Sant’Angelo di Roccalvecce

A poca distanza da Celleno, c’è un altro borgo che merita senza dubbio una visita, soprattutto se siete appassionati di murales e street art.

Si tratta di Sant’Angelo di Roccalvecce, anche soprannominato il borgo delle fiabe, perché i suoi 21 murales raccontano le favole più amate da grandi e piccini: Alice nel Paese delle Meraviglie, Pinocchio, Hansel e Gretel, Capouccetto Rosso, Il gatto con gli Stivali, Pocahontas e tantissime altre.

Cosa fare e cosa vedere in Tuscia

Vitorchiano

Se si parla di borghi della Tuscia che sembrano essere sospesi nello spazio non possiamo non menzionare anche Vitorchiano, tra i borghi più belli del Lazio.

La sua posizione verticale, costruito interamente su uno sperone di roccia, ha consentito a Vitorchiano di rimanere sempre protetto da attacchi esterni e di conservare quindi il suo fascino di borgo medievale. Oggi, passeggiare per le vie del borgo e affacciarsi dalle sue finestre naturali permette di godere di un panorama unico.

Nell’area camper proprio di fronte al borgo, da cui potrete godere anche di una vista privilegiata, potrete trovarvi di fronte a un Moai, una gigantesca statua in peperino, alta sei metri, che riproduce i monoliti antropomorfi dell’Isola di Pasqua.

L’opera venne realizzata a Vitorchiano nel 1990 della famiglia Atan provenienti da Rapa Nui e oggi è considerata una tappa obbligata per chi visita il borgo.

Faggeta dei Monti Cimini

Il Monte Cimino con i suoi 1.053 metri di altitudine è la cima più alta della catena dell’Antiappennino laziale dei Monti Cimini. È circondato da una vasta faggeta, che copre un’area di circa 50 ettari ed è tra le più maestose ed imponenti dell’Italia centrale.

Ombrosa e fresca in estate, colorata e silenziosa in autunno, la faggeta è la meta ideale per chi ama la natura e la tranquillità, organizzare picnic e passeggiare nei boschi.

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