Intervista ad Anna Fissore e al suo progetto per i bambini della Cambogia

Ho conosciuto Anna qualche anno fa, compagna di squadra di mia sorella. Ci siamo seguite nei nostri viaggi e sapevo che era stata in Cambogia per un periodo di volontariato. Quando mi ha contattata per parlarmi del suo progetto per i bambini della Cambogia, sono stata contenta di poterla aiutare. Leggete fino al fondo e se potete aiutarla, magari come anticipo di un regalo di Natale da fare a chi è meno fortunato, sono certa che Anna e i bimbi, ne saranno felici.

Mi chiamo Anna, ho venticinque anni e sono nata a Savigliano, un paesino della provincia di Cuneo. Ho sempre amato moltissimo fare sport ed è per questo che da otto mesi vivo nel nord della Spagna lavorando in una surfhouse come istruttrice di surf. La mia più grande passione, però, è viaggiare. ( Sì, esatto, spendo la maggior parte dei soldi che guadagno per esplorare il mondo). Inoltre sono follemente innamorata del Sud-est asiatico.

1) Cambogia, perché la scelta è ricaduta su di lei? Quando sei partita per la prima volta e con quale scopo?

Perché la Cambogia? Bé, come già anticipato, sono innamorata del Sud-est asiatico e negli scorsi anni ho visitato molti paesi asiatici, ma la Cambogia mancava all’appello. Mio cugino poi era stato l’anno precedente proprio lì per volontariato, e così ho iniziato ad interessarmi e a cercare informazioni su questo paese, conosciuto soprattutto per gli stupendi templi di Angkor e che normalmente le persone visitano facendo una veloce fuga dal loro viaggio in Vietnam o Thailandia. Ma vi posso assicurare che la Cambogia è molto di più di quello che i turisti vedono ad Angkor Wat.

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La prima volta che sono partita per la Cambogia era il 9 gennaio, giorno del mio compleanno.

La prima volta sono partita il 9 gennaio di quest’anno, giorno peraltro del mio compleanno, da sola, per due mesi, con tanta paura, tanta voglia di provare ad aiutare gli altri e conoscere un po’ di più me stessa.

2) Arrivi e… quali sono state le tue sensazioni? Ci racconti un momento che custodisci in modo particolare?

Mi sono sentita a casa sin dal primo momento in cui sono atterrata in Cambogia. Il volontariato presso LRDE “Les restaurants des enfants” è stata una delle esperienze più forti e totalizzanti della mia vita. Ho avuto l’onore di passare due mesi con bambini eccezionali, che non possiedono nulla e che ti donano tutto. Uno dei momenti più forti che custodisco nel cuore è l’abbraccio sincero e pieno di amore che ho ricevuto dal mio “fratellino” Bee il giorno della mia partenza. Non lo dimenticherò mai il momento in cui mi corse incontro e mi saltò al collo donandomi tutta la sua fragilità e tenerezza.

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Sono partita per due mesi di volontariato, con tanta paura e tanta voglia di conoscere meglio me stessa.

3) Perché hai scelto di fare una piccola raccolta soldi per i bambini cambogiani? I soldi raccolti per che cosa verranno utilizzati?

Con l’associazione di Chieri Waltzing around Cambogia che sostiene da anni LRDE, ho deciso di organizzare una piccola raccolta fondi per poter comprare materassi per i letti per ogni bambino che vive nell’orfanotrofio di Takeo Province. Questa struttura viene supportata da LRDE ma, data la tragica situazione di povertà in cui vive la Cambogia, l’orfanotrofio non si può permettere un materasso per ogni bambino.

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Dopo aver visto che in Cambogia i bambini dormono su assi di legno, ho pensato a questo progetto.

Ed è proprio dopo aver visitato il posto ed aver visto con i miei occhi che i ragazzi dormono su letti di legno, che ho pensato a questo progetto.

4) A Gennaio tornerai in Cambogia, che cosa ti aspetti da questa seconda esperienza?

A gennaio tornerò in Cambogia e non vedo l’ora. Spero vivamente di poter realizzare il progetto e poter donare personalmente i materassi ai bambini dell’orfanotrofio. 

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Spero di poter portare personalmente i materassi ai bimbi cambogiani, quando tornerò in Cambogia a Gennaio.

Spero di riuscire, nel mio piccolo, ad aiutare qualcuno che di bisogni ne ha moltissimi, ma che non chiede nulla. Spero di potere donare gioia, sorrisi e amore, anche se so già che sarà molto di più l’amore che riceverò di quello che potrò offrire. Perché la Cambogia sarà anche un paese pieno di contraddizioni, ma vi assicuro che mi ha saputo donare più affetto sincero di quanto mai avrei potuto immaginare di ricevere.

Potete sostenere il progetto di Anna, cliccando a questo link.

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