Cinque mete europee che sembrano uscite da una fiaba (e cinque consigli libreschi per viverle da lontano)

A tutti quelli tra noi che sono fatti per viaggiare, sprofondare il naso negli odori di piatti sconosciuti e gli occhi nei dipinti d’oltralpe, a quelli che si fingono nel Medioevo non appena varcano le porte di un borgo secolare o nell’Ottocento quando si ritrovano davanti la nostalgica visione di una brughiera, a quelli che si sentono meglio girovagando per i mercatini e i castelli, che perlustrano i boschi alla ricerca di caffetterie col tetto spiovente o di cottage sui fiumi da immortalare, vorrei dire che torneremo di nuovo a salire su un aereo. E quando accadrà, avremo bisogno di posti evocativi. Avete presente quelle atmosfere ricche di particolari odori, sensazioni e musiche che sembrano venire da lontano, quelle città circondate da laghi e fortezze che ci fanno sentire in un libro o, meglio, in una fiaba? Ecco. Abbiamo bisogno di una meta per fuggire. Ma che sia romantica come il paesaggio in una scena di La Bella e la Bestia, o spettrale e gotica come se l’avesse disegnata Mary Shelley, o elegante e misteriosa come a darvi l’impressione che a un certo punto potreste incontrare Thomas Mann in una libreria. E finché ciò non sarà possibile, non temete, perché si può viaggiare anche stando a casa: bastano una tazza di tè o di caffè, una poltrona e un libro.

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