6 mostre a Torino da non perdere in questa primavera 2026

Complice una primavera che ormai è dietro l’angolo ma per un po’ rimarrà ancora nascosta tra temperature in abbassamento e qualche giornata di pioggia, si possono trascorrere i pomeriggi più freddi e i weekend più bagnati chiusi a scoprire mostre nei luoghi culturali più interessanti di Torino, la GAM, le Gallerie d’Italia, CAMERA, MUSLI, OGR, Palazzina di Stupinigi e tante altre.

Qui vi racconto le mostre che ho visto nell’ultimo periodo, e che avrete il tempo di assaporare almeno fino all’inizio dell’estate. Ecco sei mostre a Torino da vedere in questa primavera 2026.

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Primavera 2026: sei mostre a Torino da vedere

Alice Neel. I Am the Century

Grazie a Pinacoteca Agnelli, che presenta la prima retrospettiva in Italia dedicata all’artista americana Alice Neel, possiamo conoscere una delle più significative pittrici del XX secolo. Il titolo della mostra, I Am the Century dovrebbe risuonare già parecchio per inquadrare la personalità poliedrica e a più strati di Alice Neel, nata all’inizio del secolo scorso, proprio nel 1900.

Seguendo una linea temporale cronologica, che si interrompe solo per lasciare spazio alle opere dai profondi accenti psicologici, come quelle del periodo in cui dopo la morte della figlia Santillana e la fine del suo matrimonio, Alice Neel cadde in depressione e tentò il suicidio due volte, la mostra abbraccia circa sette decenni del ventesimo secolo, approfondendo l’idea cara alla pittrice di essere come una cronista della vita, molto attenta ai passaggi e ai cicli di vita che si intrecciano con la biografia di ognuno: la nascita, la vita, la maternità, la sessualità, la vecchiaia, la morte.

Molto interessante è anche la sala dedicata ai ritratti, effettuati perlopiù tra gli anni Quaranta e Cinquanta, quando Alice Neel visse in un quartiere di New York e concepì un’idea di famiglia allargata e inclusiva, di cui facevano parte persone svantaggiate, ma anche attivisti politici, artisti bohémien e la comunità latino americana del quartiere. Qui, nei suoi ritratti e nella sua opera di questo ventennio, emergono un’empatia e una profondità straordinarie verso tutti gli esseri umani, con le loro differenze e la loro unicità.

Dove: Pinacoteca Agnelli

Fino a: 6 Aprile 2026

Chiharu Shiota: The Soul Trembles

Al MAO Museo d’Arte Orientale di Torino  è possibile visitare la grande mostra monografica dedicata all’eclettica artista giapponese Chiharu Shiota.

Dopo Parigi, il Corea del Sud, Shangai, la mostra, in anteprima nazionale al MAO e per la prima volta in un museo di arte asiatica, raggruppa alcune delle opere più esagerate e impattanti dell’artista, opere che ripercorrono l’intera sua produzione artistica.

Famosa per le sue installazioni monumentali e immersive, realizzate con fili intrecciati, quasi sempre neri o rossi, che si attorcigliano e avvolgono oggetti quotidiani, creando nodi, reti e fili, le opere diventano veicolo e racconto di temi come la reclusione, la nascita, la perdita, la memoria, il sogno.

Tra le opere in mostra si trovano alcune delle più iconiche installazioni di Shiota,  come Uncertain Journey del 2016, costituita da scheletri di imbarcazioni disposti in un grande spazio vuoto avvolto da fili rosso o come l’opera monumentale Accumulation – Searching for the Destination del 2021, composta da centinaia di valigie appese a un filo che oscillano nell’aria, disposte come a creare un’immaginaria scala, simbolo di ricordo, viaggio, spostamenti, migrazioni.

Dove: MAO – Museo Arte Orientale

Fino a: 28 giugno 2026


Sempre allegri, Bambini! Lothar Meggendorfer e il libro animato in Italia tra Otto e Novecento, al MUSLI

Era tantissimo tempo che avevo la curiosità di visitare il MUSLI, il Museo della Scuola e del Libro per l’Infanzia che spesso è proprio la destinazione delle gite scolastiche dei bimbi in età scolare. Grazie a nuovi spazi aperti al pubblico e visitabili anche in autonomia, senza necessità di una visita guidata, in occasione di una visita a una mostra nel vicinissimo Palazzo di Barolo, sono riuscita a immergermi nel Pop-App Museum, inaugurato l’11 dicembre 2025, che offre un suggestivo percorso espositivo dedicato ai libri animati e interattivi, pensata per coinvolgere anche i più piccoli e quindi destinazione perfetta per le famiglie.

Il percorso museale integra in un unico itinerario sei nuove sale messe a disposizione dall’Opera Barolo, rendendo accessibile al pubblico una collezione di eccezionale valore storico e culturale. La collezione comprende infatti oltre 1.500 libri animati italiani e stranieri, in prevalenza destinati all’infanzia, realizzati tra il XVI e il XX secolo.

Il nuovo allestimento si apre con la mostra Sempre allegri, Bambini! Lothar Meggendorfer e il libro animato in Italia tra Otto e Novecento, dedicata a Lothar Meggendorfer, in occasone del centenario della sua scomparsa. Tra i più importanti creatori di libri animati di tutti i tempi, Lothar Meggendorfer è un’artista tedesco che ha dato un contributo fondamentale alla storia del libro animato, riconosciuto soprattutto per la sua genialità e la complessità dei suoi volumi animati. Durante la sua carriera pubblicò oltre 160 libri, pubblicità, riviste, cartoline. In Italia è stato pubblicato da Hoepli, la mostra propone alcune delle sue opere, molto costose e oggi parecchio introvabili.

Orari

Mercoledì: 14.30 – 19.00
Venerdì: 10.00 – 19.00
Sabato: 14.30 – 19.00
Domenica: 14.30 – 19.00

Dove: MUSLI

Fino a: 28 giugno 2026


Edward Weston. La materia delle forme, da CAMERA

Dopo le ultime, notevoli, mostre a cui CAMERA ci ha abituati, anche questa volta non si smentisce e presenta Edward Weston. La materia delle forme, la grande mostra organizzata da Fundación Mapfre, che dopo le prime e uniche tappe di Madrid e Barcellona approda per la prima volta in Italia.

La mostra raccoglie 171 fotografie dell’opera di Edward Weston, uno dei fotografi più importanti della fotografia moderna nordamericana ripercorrendo i quarant’anni di attività del fotografo, all’incirca dal 1903 al 1948.

Dalle prime sperimentazioni fotografiche agli scatti più maturi, le sue fotografie in bianco e nero indagano nudi, paesaggi e in particolare deserti e mare, così mai uguali a se stessi e in continuo mutamento, nature morte e oggetti di uso quotidiano.

Dove: CAMERA Torino

Fino a: 2 giugno 2026


LINDA FREGNI NAGLER. Anger Pleasure Fear

La mostra, dedicata a LINDA FREGNI NAGLER e curata da Cecilia Canziani, è stata prorogata fino al 12 aprile 2026 e occupa il piano interrato della GAM di Torino.

L’idea alla base della monumentale opera dell’artista prodotta in oltre 20 anni di esperienza professionale è che alla base di ogni foto ci sia la storia dello sguardo, il modo in cui nel tempo e nel contesto abbiamo osservato luoghi, oggetti e persone.

L’artista utilizza così la fotografia come mezzo di riflessione sulla visione, sulla memoria dell’immagine, intrecciando collezionismo, ricerca e narrazione. Potrete così imbattervi in centinaia di ingrandimenti di fotografie tratte dalla cronaca, stampe da disegni ispirati a oggetti di lavoro e architetture.

Si possono così ammirare diversi cicli di fotografie, raggruppate attorno a una tematica. Uno dei più impattanti è il ciclo Pour commander à l’air, composto da quindici fotografie che rappresentano persone che saltano, che cadono, nel momento stesso in cui lo fanno o poco prima. Il tema del volo si ritrova anche nelle tre sculture presenti in mostra, create nel 2014 con acciaio e carta di riso, che restano sospese e incantano il visitatore.

Sempre alla GAM, fino al 12 Aprile è presente anche la mostra Frangibile, di Elisabetta Di Maggio.

Dove: gam, galleria arte moderna

fino al: 12 aprile 2026


ELECTRIC DREAMS. Art & Technology Before the Internet

Un viaggio attraverso oltre quarant’anni di sperimentazioni artistiche che hanno trasformato la tecnologia in linguaggio creativo, è così che viene definita una delle mostre alle OGR Torino dal titolo Electric Dreams, visitabile fino al 10 maggio 2026. Come ogni mostra alle OGR anche questa è mastodontica, impattante e interattiva, perfetta da visitare anche per le famiglie.

La mostra collettiva ELECTRIC DREAMS. Art & Technology Before the Internet, organizzata da Tate Modern e OGR Torino, racconta come gli artisti del secondo Novecento abbiano usato gli strumenti tecnologici, nati inizialmente in contesti militari o aziendali, per stimolare pensieri e riflessioni critiche, prima della diffusione su vasta scala di Internet.

Proprio alle OGR Torino, centro internazionale di sperimentazione tra arte e tecnologia, la mostra traccia un arco temporale che va dalle prime sperimentazioni che risalgono al secondo Novecento fino al recente avvento dell’intelligenza artificiale.

Dove: ogr torino

Fino a: 10 maggio 2026

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