Nel cuore di una tenuta ricca di ulivi e piante di agrumi, uccellini e silenzio tutto intorno, il museo Renoir offre un’esperienza intima in un’atmosfera bucolica.
Scoprire, una dopo l’altra, le stanze e le parti esterne della casa in cui Renoir ha vissuto e dipinto per gli ultimi 12 anni della sua vita, è stato divertente ed emozionante: una delle chicche da non perdere in un viaggio in Costa Azzurra.
Museo Renoir in Costa Azzurra
Informazioni utili
Il Museo Renoir è aperto tutto l’anno, con orari leggermente diversi a seconda della stagione. Da giugno a settembre è aperto dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18. Da ottobre a marzo è aperto dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 17. Da aprile a maggio è aperto dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18. Il museo Renoir è chiuso il martedì e in occasione di alcune festività. Controllate sempre sul sito prima della visita.
Il costo del biglietto per un adulto è di 6 euro; è possibile acquistare il biglietto cumulativo al costo di 8 euro per vedere anche il Castello Museo Grimaldi nello stesso giorno. L’ingresso è gratuito per chi possiede il French Riviera Pass.
Non c’è un parcheggio apposito per i visitatori, ma non dovreste trovare difficoltà nel lasciare la macchina lungo la strada a pochi passi dall’ingresso. In alternativa potete parcheggiare la macchina a Cagnes-Sur-Mer e in circa 15 minuti raggiungere il Museo Renoir. Nei mesi di luglio e agosto sono presenti anche
Museo Renoir in Costa Azzurra
La vita di Renoir a Cagnes-Sur-Mer
Fu nel 1907 che Renoir acquisto la proprietà e si trasferì al numero 19 di Les Collettes, una magnifica proprietà che all’epoca vantava un’esclusiva vista mare, completamente circondata da piante di ulivi e agrumi che si estendeva fino al Cap d’Antibes.
Il clima mite che lo aiutavano anche con i dolori della sua malattia, la quiete e il paesaggio tutto intorno offrono al grande pittore impressionista ispirazione e spazio sufficiente per dipingere all’aperto su tela. È qui inoltre, che si avvicina per la prima volta nella sua vita alla scultura.
Renoir visse qui per 12 anni, forse i più duri, indebolito dalla malattia che lo affliggeva e che gli rendeva difficilissimo fare quello che amava di più. Colpito infatti dall’artrite reumatoide, Renoir morì nella sua tenuta di Les Collettes nel 1919.
Dopo la morte del pittore, i suoi figli ereditarono la piccola tenuta e fino agli anni Sessanta riuscirono a occuparsene. Nel 1960 invece la tenuta diventa di proprietà del Comune, che decide di trasformarla in una casa-museo di Renoir, aprendola per la prima volta al pubblico.
Il museo è stato completamente restaurato nel 2013 ed è costituito da un edificio principale, dove è possibile visitare le stanze private dell’artista, come la sala da pranzo, le camere da letto, la cucina, i bagni e dal Grand Atelier dove invece sono esposti gli strumenti di lavoro, il cavalletto e la carrozzella di Renoir, che il pittore utilizzava a causa della paralisi completa degli arti inferiori.


Lungo il percorso di visita e gli arredi molto semplici e campagnoli di inizio Novecento sono presenti anche sculture, dipinti originali del pittore, foto che ritraevano Renoir e i suoi familiari e la tenuta al tempo in cui visse il pittore.
Museo Renoir in Costa Azzurra
Il giardino della casa Renoir
Inoltrarsi sull’altura di Domaine des Collettes significa camminare in un luogo avvolto dalla natura e dalla pace e quindi capire perché Renoir scelse di stabilirsi proprio lì. Nella sua tenuta, passeggerete all’ombra di ulivi decennali, circondati dalle colline e dal mare in lontananza.
Il giardino del Museo Renoir è anche la sede di alcuni eventi all’aperto, soprattutto nella bella stagione, quando le porte si aprono per spettacoli ed esibizioni.
Museo Renoir in Costa Azzurra
Cosa fare nei dintorni
Dopo aver lasciato la casa di Renoir vi consiglio senza dubbio una tappa a Cagnes-Sur-Mer, in particolare nella sua parte più antica, quella più suggestiva e tipica. La parte più storica del borgo, il suo centro medievale, è Haut-de-Cagnes, dove per un periodo visse anche Modigliani e che ancora oggi è un alternarsi di casette e vasi enormi di piante e fiori.
Tutto il borgo si sviluppa intorno allo Chateau Musée Grimaldi, che ha sempre rappresentato il fulcro politico e amministrativo e che dal 1946 ospita al suo interno un museo.




