Ho un solo modo per capire se mi sono innamorata: i pensieri fluttuano continui ma non irrequieti, la fronte si distende, potrei stare senza mangiare per ore senza accorgermene, non ho un filo di trucco ma mi sento bellissima.
Un viaggio a Ginostra è una fuga sulle isole Eolie più autentiche, sull’isola nell’isola delle isole. In estate se non vedete l’ora di guardare fugaci tramonti con una chitarra in lontananza, in inverno, per fuggire lontano e ritrovarsi. Una guida su Ginostra e Stromboli, consigli utili su dove dormire e dove mangiare.
Con il costume già addosso prendo una camicia da uomo e la indosso aperta, una borsa di tela con un libro e dell’acqua. Niente chiavi di casa nè soldi perché qui servono a poco.
Camminiamo giù per una discesa che si fa subito ripida, tanto che con le ciabatte è meglio zompettare con le punte dei piedi per non rischiare di inciampare e andare rovinosamente in caduta, chissà fino a dove.
Alla Chiesetta con il soffitto pericolante ancora giù, tra scalette e fichi d’india, fino agli scogli nerissimi. E poi via la camicia e tuffarsi, con il sole che fa strizzare gli occhi perché ormai è quasi a filo del mare.
Sentirsi liberi. Dal trucco, dal sembrare, dal far vedere, dallo spiegare, dall’avere o non avere, anche dal pensare. Perché a Ginostra sentirsi così è la cosa più spontanea che ci sia.





Ginostra e l’isola di Stromboli sono state la bellezza del cielo dopo il temporale, la calma dopo mesi di corse senza fine, il senso e il significato della vita ristabilite. Sono state la mia promessa – mantenuta – che avrei recuperato il fiato e mi sarei fermata, lavorando meno e godendomi quello che già ho.
Le isole mi spezzano il cuore e mi restituiscono vita, sempre. Se siete pronti a provare questo doloroso amore non indugiate, salpate su un traghetto e raggiungete Ginostra.
Consigli pratici su Ginostra, a Stromboli
Ginostra, la mia dichiarazione di amore per un luogo come non ne esistono simili
Ci sono volute un’auto, un aereo, un treno, un taxi, un traghetto e un altro ancora per raggiungerti. Ma non c’era altro posto al mondo in cui sarei voluta essere.
Il primo giorno mi sono accorta di avere pochissima connessione e non ho fatto niente per preoccuparmene.
Il secondo giorno ero già nei ritmi dell’isola, stendevo panni al vento ed ero felice.
Il terzo giorno mi tuffavo dagli scogli e raccoglievo capperi.
Più i giorni passavano più l’isola mi rapiva con i suoi colori e il tempo che mi concedeva per prendermi cura dei pezzetti di me che avevo trascurato durante l’anno.
Quando ero lì, a Ginostra con i capelli al vento sono certa di essere stata irriconoscibile. Neppure la persona che mi conosce meglio al mondo avrebbe riconosciuto quella donna lì.


Le cose che so su Ginostra – e che non voglio più dimenticare
32 abitanti e 5 asini. Questo saprete appena toccata l’isola nell’isola. Ginostra, sull’isola di Stromboli ma raggiungibile solo via mare, è un lembo di terra con poche case, da cui la sera si vede il cielo stellato e si sente il mare.
Sono le cose più belle a far brillare le stelle, canta Biangio Antonacci e il cielo di Ginostra sembra custodirle tutte: avrete la possibilità di vedere i cieli stellati più belli della vostra vita. Basta sollevare il mento, meglio sdraiarsi proprio, sia sulla terraferma, sia in movimento in mezzo al mare, per rimanerne incantati. A Ginostra, infatti, non c’è elettricità e la notte è buia e accogliente. Di notte ci si sposta con le torce e si sta attenti a dove si mettono i piedi.
Se quando ci si trova in una grande città con grattacieli svettanti verso il cielo ci si sente piccoli e a tratti insignificanti, quando si arriva a Ginostra ci si sente grandi e potenti, inclusi nella natura e parte di essa, ma anche parte di una comunità di persone che hanno scelto e spesso riscelgono un luogo in grado di ricalibrare bellezze e priorità.

La sera una chitarra suona e si guardano le stelle
Consigli pratici su Ginostra, a Stromboli
Ginostra: fa per voi?
Chi va a Ginostra la prima volta o la ama, perché sapeva bene dove andava, o la odia, perché non aveva idea di dove sarebbe arrivato. È il posto perfetto per chi ama stare solo con se stesso, per chi arriva con la persona che ama di più al mondo e non ha bisogno di altro, per chi viaggia con un bagaglio leggero e non ha paura di portarlo su per salite ripidissime, per chi adora spostarsi a piedi e fare dislivelli importanti anche solo per fare un tuffo in mare.
È il posto adatto a chi sa che l’indumento più elegante che indosserà sono le infradito, a chi con il costume sotto e un vestito infilato al volo è già pronto, a chi non teme i capelli stropicciati dal vento, per chi ama tuffarsi dagli scogli e nuotare dove non si tocca.
Ci sono il mare, le stelle e l’autenticità. Se pensate di aver bisogno di altro, non è il posto che fa per voi.

Consigli pratici su Ginostra, a Stromboli
Ginostra informazioni utili
Ne parlo come di un luogo a sé, un’isola e invece Ginostra si trova sull’isola di Stromboli. Ginostra e Stromboli sono gli unici due centri abitati che si trovano sull’isola, separati dal vulcano e non in comunicazione tra loro via terra, si possono parlare solo dal mare. Infatti si possono raggiungere entrambi solo via mare. Se siete indecisi su quale delle due scegliere per alloggiare, questo dato potrebbe fare la differenza: a Stromboli il sole sorge e a Ginostra tramonta – e che tramonti!
È presente un solo negozio di alimentari che vende frutta e verdura, pasta, sughi, scatolame; verso l’ora del tramonto al negozietto è possibile acquistare un incantevole aperitivo con prodotti locali e birre rigorosamente siciliane; poi c’è un bazar, che vende un po’ di tutto, ha le brioches al mattino presto che vanno a ruba e al pomeriggio potreste trovare i panzerotti. Per la carne e il pesce bisogna andare su Stromboli, chiamare per farselo portare o prendere un taxi boat per farlo autonomamente.
Ci sono tre ristoranti sull’isola. Durante il nostro viaggio era aperto solo uno dei tre nonostante fosse alta stagione. Non ci sono bar, locali o negozi di altro genere. Non ci sono farmacie e librerie, ma c’è una minuscola biglietteria dove potrete fare i biglietti per spostarvi sulle altre isole.
Il cellulare non prende. Nessuna rete, in nessun modo. O prenderà a sprazzi, inspiegabilmente e malissimo. Non vi crucciate, qui non vi servirà a nulla.
A Ginostra non esistono spiagge, nè di sabbia, nè di qualcos’altro. Ci sono solo scogli dai quali è possibile tuffarsi e nuotare finché si vuole. È necessario essere dei buoni nuotatori e soprattutto non aver paura dell’acqua alta. L’ideale per non farsi male e muoversi agilmente è utilizzare sia in acqua sia fuori le scarpette da roccia.




