Dopo vari viaggi e viaggetti su e giù per i rami del lago di Como, tra musei, ville, giardini e funicolari, sono pronta a parlarvi delle tappe imperdibili in questo pezzetto meraviglioso di Italia e di tutte le cose da vedere e da fare.
Mettetevi comodi, incominciate a pensare a un weekend lungo da dedicare alle bellezze del lago di Como o, meglio ancora, una settimana.
Qualche anno fa, durante giorni autunnali caldi e coloratissimi, ho visitato per la prima volta il lago di Como. Ci siamo dedicate alla visita del ramo che da Como arriva a Bellagio: la foschia fresca della mattina, il sole che scalda all’ora di pranzo, i colori dell’autunno che avvolgono tutto e creano, ovunque ti giri, inevitabilmente, cartoline indimenticabili.
Così, sono tornata in estate, questa volta per dedicarmi alla visita dell’altro rametto di lago, quello della sponda di Lecco, precisamente da Colico a Varenna. In un’altra occasione abbiamo fatto una puntata in giornata nel pezzetto di lago vicinissimo alla Svizzera, in Valsolda, per visitare Villa Fogazzaro Roi.
Che andiate di qua o di là, che decidiate di visitare un ramo del lago alla volta o di fare più gite nel corso del tempo, il lago di Como è un’ottima meta, custode geloso di luoghi davvero incredibili, di cui vi parlo.
Lago di Como cosa vedere e cosa fare
Prendere la funicolare Como-Brunate
Sono tantissime le cose da vedere sul Lago di Como, sono ancora di più le cose da fare e le esperienze da vivere. Fossi in voi, mi annoterei di prendere la Funicolare Como-Brunate per poter ammirare il lago dall’alto, ancora meglio se all’ora del tramonto!
In soli 7 minuti a tratta, la Funicolare Como-Brunate vi porterà dal lungolago di Como fino al piccolo borgo di Brunate, ad un prezzo abbastanza contenuto ma offrendovi un paesaggio senza pari, con tutta la cittadina affacciata sul lago ai vostri piedi.
Iniziata a costruire il 4 gennaio 1973 e inaugurata quasi due anni dopo, la Funicolare di Como è senza dubbio una delle esperienze da fare anche con i bambini. Sbirciate qui per conoscere gli orari e le tariffe.



Ammirare una Lucia, le imbarcazioni famose sul Lario
Originarie del Seicento, le Lucie sono le celebri imbarcazioni che un tempo erano in legno e sono caratterizzate da tre archi che potevano sostenere una tenda per proteggere dal sole o, nell’eventualità, dalla pioggia.
Ormai vengono utilizzate perlopiù per scopi turistici e rappresentano un po’ il simbolo del lago di Como. Basterà guardarvi intorno per vederle romanticamente sulla riva o scivolare sull’acqua.
Il nome è diventato famoso grazie ad Alessandro Manzoni nel romanzo I Promessi Sposi, dove la protagonista, Lucia, fugge a bordo di una di queste imbarcazioni.

I giardini di Villa Melzi e il Chiosco Moresco
Tappeti di azalee e rododendri, un laghetto giapponese incorniciato da aceri e cedri, un paesaggio romanticissimo, statue, sculture e una meravigliosa vista sul lago di Como.
Dove ci troviamo? Ai Giardini di Villa Melzi, un maestoso parco con il suo elegante giardino all’inglese progettato all’inizio del Ottocento. Lungo il percorso si trovano alberi provenienti da tutto il mondo, come gli aceri giapponesi, i ginkgo biloba e addirittura le sequoie, magnifiche statue, molte delle quali create da Gian Battista Comolli, apprendista del Canova.
Di indubbia magnificenza anche il Chiosco Moresco, nei colori del bianco e dell’azzurro, che oggi conserva all’interno diversi busti di imperatori e imperatrici: un luogo di relax con affaccio sul lago dove ci si recava a prendere il tè o ad ascoltare la musica. La visita comprende la cappella, il piccolo museo ed il parco.



Villa Carlotta: museo e giardino botanico
Un patrimonio botanico, artistico e culturale grandissimo: Villa Carlotta è una splendida villa seicentesca che si affaccia sul lago.
Al suo interno nasconde una vera galleria d’arte: un museo che si sviluppa tra il pianterreno, dove si possono ammirare sculture di Canova e alcuni quadri di Hayez, come L’ultimo bacio di Romeo e Giulietta, qui esposto dal 1823 ed il secondo piano, dove si possono visitare le stanze della Principessa Carlotta.
Se all’interno si nascondono faville artistiche, anche l’esterno non è da meno: potrete passeggiare e scoprire il lussureggiante giardino botanico, nel circuito Grandi Giardini Italiani, che si divide tra il classico giardino all’italiana settecentesco, che accoglie il visitatore all’ingresso della villa, il giardino romantico, che si sviluppa alle sue spalle sulla collina, ed il comparto agricolo con l’uliveto.
Villa Carlotta è un luogo incredibile, prendetevi almeno mezza giornata di tempo per visitarlo come merita.





Andare nella Biblioteca di Bellagio, a leggere vista lago
La Biblioteca Comunale di Bellagio, intitolata a Tommaso Gallarati Scotti, è davvero uno splendore. All’interno del Parco Martiri della Libertà, il parco comunale di Bellagio, questa biblioteca dalle grandi vetrate che affacciano sul lago è davvero un tesoro.
Dal 1996 la Biblioteca pubblica è gestita dal Comitato Centro Culturale Bellagio, che ne consente l’apertura, la fruizione dei libri e organizza varie iniziative culturali.


Lago di Como cosa vedere e cosa fare
Passeggiare in uno dei tanti parchi e giardini pubblici
Sul lago di Como, la natura per fortuna è ancora molto presente e anche i comuni e le cittadine la salvaguardano, la curano e se ne occupano con amore e perseveranza.
Per questo motivo, qualunque sia il periodo in cui avrete la possibilità di visitare il lago di Como, sicuramente avrete la possibilità di imbattervi in uno dei suoi parchi o giardini pubblici e, a seconda del momento dell’anno, godervi lo splendore dei suoi colori.


Villa del Balbianello, uno dei beni dei FAI
Uno dei luoghi più incredibilmente scenografici del lago di Como e, per questa ragione e per molte altre, assolutamente da non perdere, è Villa del Balbianello.
Nel 1954 Villa del Balbianello viene venduta a Guido Monzino, figlio del proprietario della Standa, che sarà l’ultimo proprietario e che alla sua morte, per suo volere, verrà donata al FAI nel 1988.
Alpinista, esploratore, inguaribile curioso, nel 1974 Monzino realizza un grande sogno: acquistare quella villa da cui era rimasto affascinato sin da ragazzo, ammirata durante le sue gite in barca. Monzino restaura Villa del Balbianello con cura e la fa diventare una grande valigia di ricordi e cimeli dei suoi viaggi e delle sue spedizioni. Oggi le sale della villa sono arredate con mobili inglesi e francesi, opere d’arte e cimeli delle sue spedizioni al Polo Nord e all’Everest.
L’11 ottobre 1988, a sessant’anni, Guido Monzino muore improvvisamente per una malformazione genetica cardiaca, di cui morì anche il padre. Come sue volontà, Monzino viene sepolto a Villa del Balbianello e la Villa diviene patrimonio del FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano.


Interni incredibili arredati con raffinatezza ed eleganza e un magnifico giardino costituito da un dedalo di viuzze per percorrerlo in ogni angolo, varie specie botaniche, una cappella e una splendida vista sul lago.



Comprare splendide decorazioni natalizie a Bellagio
Pare che l’arte del vetro soffiato non sia prerogativa unica dell’isola di Murano, ma che sua piuttosto diffusa anche a Bellagio, dove fino alla fine degli anni ’70 in poche case italiane si trovava un albero di Natale, ma si preferivano di gran lunga le rappresentazioni della natività, realizzate dagli artigiani del luogo.
Oggi sono diverse le aziende artigianali che si occupano di addobbi natalizi in pregiato vetro soffiato, venduti in tutto il mondo e nelle tantissime botteghe che si trovano per le vie del centro storico di Bellagio.

Villa Bernasconi e il suo museo interattivo
A Cernobbio si trova un altro posto incredibile, Villa Bernasconi, che negli anni ha cambiato tantissime volte aspetto e utilizzo.
Villa Bernasconi è una splendida villa liberty appartenuta ai Bernasconi, una famiglia di imprenditori del settore tessile che all’inizio del Novecento contribuirono molto alla prosperità di Cernobbio.
La villa, ricca di tutte le fascinazioni e particolarità archittetoniche del liberty, negli anni ha subito numerose trasformazioni e oggi è un interessantissimo museo interattivo, dove la villa stessa si racconta e parla al visitatore. Un’esperienza imperdibile, per grandi e piccini, per scoprire un capitolo importante della storia del lago e di Cernobbio.




L’orrido di Bellano
Nei pressi di uno dei borghi più belli di Italia, Bellano, si trova anche uno dei luoghi più frequentati dopo essere diventato virale, l’Orrido di Bellano e la Ca’ del Diavol.
Quindici milioni di anni fa, dall’erosione del torrente Pioverna e del Ghiacciaio dell’Adda si è creata una gola vertiginosa, l’Orrido di Bellano, che oggi grazie a un sistema di ponti, passerelle e scale sospese completamente sicure, è possibile visitare per intero: ci si addentra tra gigantesche marmitte, cunicoli di rocce e suggestive viste a strapiombo.
L’accesso all’Orrido di Bellano è a pagamento ed è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 18.



Lago di Como cosa vedere e cosa fare
La passeggiata degli innamorati di Varenna
A Varenna, non perdetevi una bella camminata sulla celebre Passeggiata degli Innamorati, in cui vi sembrerà di camminare a filo d’acqua.
È lunga solo 1,3 km ed è totalmente pianeggiante, quindi adatta a tutti. Parte dalla zona d’imbarco di Varenna e arriva al cuore pulsante del paese.


Villa Monastero a Varenna
Non da scintille, almeno per me che mi aspettavo forse di più, ma se vi trovate a Varenna vi consiglio comunque una visita a Villa Monastero e al suo grande giardino botanico, completamente affacciato sul lago per oltre 2 km e nel circuito Grandi Giardini Italiani, ricco di specie botaniche rare oltre che della consueta macchia mediterranea.
Di proprietà della provincia di Lecco, Villa Monastero rappresenta uno degli esempi più interessanti di dimora in stile eclettico di fine Ottocento. Villa Monastero, e da qui il nome, sorge sulla costruzione di un precedente monastero femminile di fondazione cistercense, poi acquistato dalla famiglia Mornico.
Passata di mano in mano di diversi proprietari, nel 1939 venne donata al Comune dalla famiglia De Marchi, affinché fosse aperta al pubblico.
Villa Fogazzaro Roi
In Valsolda, a metà strada tra Italia e Svizzera, Villa Fogazzaro Roi è uno dei posti più incredibili che il FAI custodisca.
Residenza estiva amatissima dello scrittore Antonio Fogazzaro, che proprio qui ha deciso di ambientare la sua opera Piccolo Mondo Antico, è giunta fino a noi grazie al pronipote di quest’ultimo, il marchese Giuseppe Roi, che nel 2009 l’ha lasciata in eredità al FAI perché ne facesse una casa museo visitabile a tutti.
Un luogo sobrio, magico, pacato, che trasuda letteratura e poesia, dal quale sono certa che non vorrete più andare via.



Prendere uno dei traghetti per galleggiare sull’acqua
Trovandovi sul lago una delle esperienze da fare è sicuramente percorrerlo, non solo attorno alle sue infinite bellezze ma anche sull’acqua.
Sono presenti diverse possibilità di traghetto, in cui andare a piedi o nelle quali è possibile anche imbarcare l’auto. Noi abbiamo optato per imbarcare anche la macchina su uno dei traghetti che da Bellagio collegano Cadenabbia. In soli 10 minuti ci siamo trovati sull’altra sponda del lago.

Corenno Plinio, il borgo dei mille gradini
Se cercate la vera magia posso dirvi che noi l’abbiamo trovata in un borghetto poco chiacchierato, Corenno Plinio, tra i borghi più belli di Italia e soprannominato il borgo dei mille gradini.
Per raggiungere il borgo, infatti, è necessario immergersi tra le strette viuzze del suo centro storico e scendere per parecchi gradini fino al lago, per poi fare la stessa strada al ritorno. Non è possibile accedere con le macchine, il che lo rende una manciata di case silenziose e poetiche, e per l’accesso è richiesto un contributo, soldi che vengono utilizzati per la manutenzione del borgo e senz’altro anche a ragione, per tenere fuori un turismo mordi e fuggi.
Questo è uno di quei luoghi in cui consiglio di stare, tra le sue bellezze, tra la sua calma. In estate portate con voi un costume per un tuffo nelle sue acque cristalline! A Corenno Plinio potrete anche prendere un libro e lasciarne un altro nella Library Boat, allestita proprio fronte lago e vicino a un paio di panchine piccine su cui godersi pagine e panorama.




