Chiesette sparpagliate nella campagna incontaminata, colline che si alternano nei colori del verde e del giallo, cucina indimenticabile, cipressi a incorniciare i paesaggi: tutto questo e molto di più è la Toscana e in particolar modo il territorio della Val d’Orcia, quel pezzetto di regione che ruota intorno alla città di Siena.
Iconica ormai in tutto il mondo, la Val d’Orcia offre ai visitatori che amano i luoghi naturalistici e i borghi, pane per i loro denti: vi porto tra le cose da fare e da vedere in Val d’Orcia, avendo a disposizione almeno tre giorni. Ho deciso di tenere fuori la meravigliosa città di Siena che secondo me merita a parte un paio di giorni e quindi necessita di un itinerario più lungo.




Val d’Orcia in tappe: cosa vedere
Il borgo di Pienza
Il nostro itinerario in Val d’Orcia è cominciato proprio qui, dal borgo di Pienza, che io ho amato da subito.
Un tempo borgo medievale, di cui conserva solo più il fascino e la suggestione, Pienza è stata rasa al suolo e ricostruita da Papa Pio II.
Oggi potrete così passeggiare tra le sue architetture in stile rinascimentale perfettamente conservate, godervi un borgo che secondo me è tra i più belli della regione e mangiare il tipico panino con pane toscano, pecorino e porchetta di Pienza. Noi siamo stati a Baccano, il Panino Toscano e siamo rimasti molto soddisfatti, c’è qualche tavolino in cui fermarsi o potete prenderlo da asporto e gustarlo mentre passeggiate nel borgo. Ve lo consiglio.


La Cappella della Madonna di Vitaleta
Alla voce chiesette di campagna nelle quali chiunque sogna di sposarsi con pochi invitati e fiori freschi ovunque, ecco che di sicuro la Cappella della Vitaleta risponde al vostro immaginario.
Stretta da cipressi che sembrano volerla proteggere, la Cappella della Vitaleta si trova nella campagna di San Quirico d’Orcia ed è intitolata alla Madonna, che una volta apparve a una pastorella.

Con la macchina si arriva, tramite una strada sterrata, poco distante dalla Cappella. L’ultimo tratto di una decina di minuti si fa a piedi. Per una vista sulla chiesetta e un pranzo, aperitivo o cena romantici in una location mozzafiato, potete fermarvi da Vitaleta Gourmet.

Bagni San Filippo e la Balena Bianca
Portate con voi spirito di adattamento perché si tratta di sorgenti termali sì, ma senza nessun tipo di servizio, costume, un asciugamano e un cambio e immergetevi in questo luogo boschivo nel sud della Toscana, a metà strada tra la Val d’Orcia e il Monte Amiata.
Di sorgenti termali naturali e gratuite è piena la regione, ma qui ai Bagni San Filippo la magia è data dal paesaggio, che grazie all’azione dell’acqua sulle rocce ha formato cascate e cascatelle con piccole vasche di formazioni calcaree bianchissime, in cui è possibile immergersi.
Per quanto sia un luogo amatissimo, ma forse proprio per questo anche molto, troppo frequentato, l’ho trovato parecchio trascurato. Un gran peccato che luoghi naturalistici così belli siano afflitti da overtourism e anche da turisti non sempre rispettosi di preservare la loro bellezza.


Val d’Orcia in tappe: cosa vedere
I cipressi e i cipressini di San Quirico d’Orcia
Non si può proprio andar via dalla Val d’Orcia senza aver prima fotografato decine e centinaia di filari di cipressi, le cui ombre all’ora del tramonto si allungano ancora di più, rendendoli forse ancora più romantici e affascinanti. Basterà accostare la macchina un po’ dappertutto, sia quando salite verso la sommità delle colline, sia quando siete ai loro piedi.
Una delle foto più iconiche e sicuramente da scattare è quella ai cipressi di San Quirico d’Orcia, vi basterà cercarli con questo nome sul navigatore per non sbagliarvi.
Poco distante dai cipressi più grandi si trova un gruppo di cipressi più piccolini, chiamati proprio i cipressini.


Il borgo di San Quirico d’Orcia
Un altro borgo imperdibile è quello di San Quirico d’Orcia, di origine etrusca e che oggi rappresenta parte del cuore di questo territorio, riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’umanità dall’UNESCO nel 2004.
San Quirico è incredibilmente affascinante perché è uno degli esempi più notevoli di urbanistica medievale del senese;
Sono tantissimi i monumenti interessanti, ma sono da non perdere assolutamente gli Horti Leonini, pensati come giardini autonomi dall’abitazione. Si tratta infatti di horti privi di una villa signorile a cui fare riferimento e costruiti per viandanti di passaggio, una sorta di nostri giardini di oggi e infatti sono visitabili e gratuiti; spesso ospitano mostre o sculture di arte contemporanea.
Per un calice di vino in un ambiente frizzantino dal punto di vista culturale e che spesso ospita eventi e presentazioni di libri, vi consiglio una tappa da Vald’O – Vineria Letteraria, proprio nel centro storico del borgo.



Il borgo di Bagno Vignoni
Una frazione del comune di San Quirico d’Orcia, Bagno Vignoni non ha niente da invidiare a posti ben più grandi.
Con solo 30 abitanti, il borgo è famoso per la sua fonte termale, che era utilizzata sin dagli antichi Romani, e nei secoli è stata fatta confluire nella piazza principale, una grande piazza fatta di acqua. La vasca di Bagno Vignoni, dove oggi è vietato fare il bagno, risale al Cinquecento e venne usata dai nobili dell’epoca, che sceglievano apposta questo luogo come località di villeggiatura termale. Oggi la vasca, proprio al centro del piccolo borgo, non è particolarmente invitante per un tuffo ma è sicuramente suggestiva, soprattutto la sera.


Se avete la passione per i libri e soprattutto per le librerie indipendenti e audaci, non perdetevi una sosta e qualche acquisto da Librorcia, proprio accanto alla grande vasca termale.


Il borgo di Montepulciano
Il balcone sulla Val d’Orcia: il borgo di Montepulciano mi ha colpito meno degli altri ma una sosta qui, anche solo per un calice dell’omonimo vino, è d’obbligo.
Tutto abbarbicato su una strada in salita, il cuore del borgo di Montepulciano è Piazza Grande; sono presenti tanti edifici interessanti da un punto di vista architettonico: tra questi spiccano il Tempio di San Biagio, il Museo Civico Pinacoteca Crociani e la Cattedrale di Santa Maria Assunta.
Salendo lungo la via principale del borgo, affacciatevi dove possibile sulle stradine laterali sulla sinistra, per godervi alcuni dei panorami più meravigliosi e rilassanti.



