Nel grande spazio di un complesso edilizio con una storia millenaria alle spalle, nell’area dell’antica Abbadia di Stura, sorge a Torino il primo museo del segno che racconta gli svariati e incredibili modi che l’uomo ha sfruttato e ideato per lasciare una traccia e per comunicare, dagli albori ai giorni nostri.
L’Officina del Segno e della Scrittura è ospitato nella Manifattura Aurora, dove migliaia di penne all’anno vengono create e assemblate pronte per scrivere lettere, romanzi, parole indelebili. Magari anche qualcosa di meno poetico, come ricette mediche, ma non è questo il punto.
Visita Officina della Scrittura e Manifattura Aurora, consigli utili
L’Officina della Scrittura e la Manifattura Aurora si trovano in Strada Comunale da Bertolla all’Abbadia di Stura, 200. Se arrivate in macchina, potete parcheggiare all’esterno dove trovate, il parcheggio è gratuito.
La visita museale è divisa in due parti, che possono essere fatte entrambe insieme, separatamente o solo una delle due, per poi tornare in un secondo momento.
Le visite sono da lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 18 e ogni ultimo week end del mese dalle 10 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 19. L’ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura.
La visita all’Officina della Scrittura è libera può essere fatta in autonomia. Il biglietto intero costa 9 euro.
La visita alla Manifattura Aurora è solo guidata e va prenotata almeno 48 ore prima, scrivendo un’email a info@officinadellascrittura.it. Il biglietto intero costa 12 euro. Se si decide di visitarle entrambe si può optare per il biglietto combinato che consente di risparmiare un po’ e ha un costo di 18 euro.
Con l’Abbonamento Musei Piemonte l’ingresso è gratuito, bisognerà aggiungere solo 5 euro per la visita guidata della Manifattura Aurora.



Visita Officina della Scrittura e Manifattura Aurora
La visita alla Manifattura Aurora
La mia visita è cominciata, insieme alla sola ragazza che mi ha accompagnato per tutta la visita guidata, dalla Manifattura Aurora. Per motivi di privacy è proibito fare fotografie visto che la visita viene effettuata in pieno orario lavorativo e sono presenti i dipendenti: una possibilità per vedere tutta la catena di produzione delle famose penne Aurora.
Guardare con i propri occhi quanta cura, quanti procedimenti ( ne ho contati in tutto nove ), quanto tempo impiega una penna a vedere la luce, è stato insegnativo e interessante. Nella nostra società del “tutto e subito” ci sono cose che per fortuna richiedono tempo, cura, revisioni continue prima di poter essere considerati prodotti finiti.
Ecco perché la Manifattura Aurora è apparsa ai miei occhi come un grande laboratorio artigianale dove nulla è lasciato al caso e dove solo il lavoro di tanti, uno dopo l’altro a seconda di specificità e tempi differenti, può collimare poi in una penna.
La visita all’Officina di Scrittura
Nella stessa manica dell’edificio, ma al primo piano e con una magnifica vista sulla collina e sulla Basilica di Superga, ho invece iniziato da sola la visita all’Officina della Scrittura, aperta nel 2016 dalla Manifattura Aurora. La visita è ricca di pannelli esplicativi, possibilità di toccare con mano le lenne Aurora e provarle, esperienze immersive che vi catapulteranno anche all’interno dell’inchiostro di una penna.

La prima parte della visita è più teorica con un excursus sui personaggi che hanno permesso il progetto della Manifattura Aurora che non è sempre stata in questo edificio, ma è nata in pieno centro a Torino precisamente in Via della Basilica 9, poco distante da Piazza Castello.
È quando la sede viene bombardata nel 1943 durante la seconda guerra mondiale che si sposta dove si trova oggi, in un’antica filanda tessile trasformata in un’azienda in stile “olivettiano”.
Via via ci si addentra sempre di più nella storia della Manifattura, nelle primissime pubblicità delle Penne Aurora, sezione che io amo sempre molto per stupirmi di quanto sia cambiato il modo di comunicare e “impressionare” il pubblico: le penne Aurora erano perlopiù rivolte a un pubblico di creativi o a bambini e ragazzi in età scolare.

Oggi le penne Aurora si rivolgono a un pubblico principalmente straniero: i grandi clienti arrivano dal Giappone, dalla Corea e dal Medio Oriente, tutti amanti del made in Italy.

Un’altra sezione che ho adorato è quella degli Uffici storici Aurora in cui è stato riprodotto un ufficio degli anni Venti, con scrivanie, macchine da scrivere e abiti assolutamente originali. Questa parte è una testimonianza del lavoro di ufficio, non solo di Aurora, ma di tutte quelle aziende sviluppatesi nel corso del Novecento. Una scoperta anche olfattiva: dato che questa sezione profuma di iris è violetta, di ambra e mirra.




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