La gente non si accorge se è inverno o estate quando è felice.
Anton Cechov
Estate
Se devo pensare agli ultimi mesi della mia vita, questa è stata senza dubbio l’estate più lunga che io abbia mai vissuto.
Addirittura più lunga di quando, poggiato a terra lo zaino per l’ultima volta, sapevo che l’avrei ripreso, di nuovo pieno, solo a Settembre.
Nel mezzo: avventure infantili, viaggi rocamboleschi, giornate intere all’aria aperta.
Quest’anno, nonostante di anni dalle scuole ne siano passati tantissimi, più o meno lo stesso: avventure ( ma da adulti ), viaggi sempre rocamboleschi, e giornate intere all’aria aperta. In aggiunta: un senso di gratitudine nei confronti della vita, un senso di riuscita che raramente ho provato di fronte a una nuova sfida, una gioia così tangibile da somigliare moltissimo a quella, disinteressata e pura, che proprio da bambini si è abituati a provare.
L’estate è felicità per me, sempre. Anche se ho capito che alle cose felici è associato un nonostante gigantesco. E quindi sì, nonostante il caldo, l’afa, le zanzare, il sudore, la pressione bassa, questa estate è stata senza dubbio indimenticabile, ma indimenticabile proprio come un tatuaggio, che anche se hai sulla schiena e il tempo passa, non puoi scordare di aver fatto.
Condivisione
Dovete sapere che molto tempo prima che questo spazio di viaggi e pensieri iniziasse, cosa che forse a qualcuno suonerà alquanto bizzarra ma tant’è, a nessuno Nessuno nessuNO raccontavo troppo dei miei viaggi, delle mie mete, dei luoghi scoperti, delle spiagge raggiunte con fatica ed eccitazione.
Il perché era semplice: non mi andava di farlo. Come se parlando dei miei viaggi, un pochino, si andasse a rovinare quei ricordi.
Poi, si sai. La vita cambia. La vita ti cambia. E solo gli stolti non cambiano mai idea; e i morti, almeno secondo quanto affermava James Russell Lowell. E chi sono io per contraddirlo? E così a poco a poco, in un modo che oggi forse non riuscirei nemmeno bene a ricordare e a spiegare, ho iniziato a desiderare di condividere dove andavo, cosa vedevo, che cosa scoprivo.
Anche qui il perché era semplice: sono convinta che sia la bellezza a trainare il mondo, a riempirci di quell’energia che ci fa svegliare, ancora un mattino, con la voglia di farlo per davvero. E non solo perché non siamo morti nella notte.
Così ho iniziato con i social, ho iniziato con il blog che se in principio aveva un taglio molto più personale poi è diventato più professionale, forse a discapito di un po’ di emozione e questo sì, mi dispiace.
E così post dopo post, articolo dopo articolo, eccoci qui.
Una cosa non è cambiata però: continuo a pensare e negli ultimi mesi ancora di più, che le cose belle a dirle, si rovinino un po’. Che vadano protette, anche nascoste, vissute soprattutto lontano dagli occhi alla fine di nonsaineanchebenechi ma anche – purtroppo – di saibenissimochi.
E quindi a poco a poco il mio desiderio di condivisione si è affievolito, ranicchiato, nascosto, per lasciare fuori la parte più bella e ricca della mia vita, quella degli affetti. E in un’estate in cui la mia vita ha ruotato tutta intorno all’amore, ecco che di voglia di condividere ce n’era ben poca, ma voglia di vivere sì. E va bene così.




Viaggi
È stata l’estate dei viaggi rocamboleschi, dicevo. Di valigie perennemente aperte a casa e di lavatrici che appena asciutte eccole volare direttamente in valigia, pronte per la prossima partenza.
È stata l’estate di viaggi vicinissimi, lontani e lontanissimi.
È stata un po’ la mia estate delle conferme, di fronte a un unico grande interrogativo: ce l’avrei fatta, a viverla come l’avevo immaginata, nonostante tutto si sia complicato esponenzialmente e nulla sia rimasto lo stesso, neppure e tanto meno io? Sì. E anzi, è stata meglio.
Anni e anni di gestione degli imprevisti in viaggio e nella vita mi hanno temprata, passate corse a inseguire treni e traghetti mi hanno aiutata, e la mia fedelissima amica chiamata organizzazione mi hanno dimostrato che, ancora una volta, sono in grado di affrontare anche le sfide più difficili e le onde più alte. Con il giusto compagno di viaggio vicino.
Luoghi
Che fosse una spiaggia paradisiaca battuta dal vento, un bosco pieno di laghetti nascosti in cui tuffarsi, che fosse il mare di casa, un passo di montagna o una mostra nella mia città, che fosse un posto di lago avvolto da una coltre di romanticismo o i ruderi di un castello battuto dal vento, questa estate è stata ricchissima di nuovi volti, nuovi modi di stare, nuove necessità.
È stata satura di nuovi luoghi, che più di ogni cosa al mondo sono in grado di rifornirmi di energia sempre nuova, di linfa vitale inesauribile, di onde nella pancia e cuore gonfio.
Sono stati tantissimi i luoghi. Ve ne parlerò qui, con calma. Per ora li tengo ancora un pochino per me.




Tramonti
Tante albe questa estate.
Ma i tramonti sono indubbiamente più belli. Quelli sul mare, poi.
Si portano via le giornate, più si avvicina Settembre e più sono veloci, con il sole che rapido scompare per lasciare dietro di sé scie di colori caldi e striati.
Il tramonto porta con sé nostalgia e malinconia, per un’altra giornata che finisce, per un’altra estate che rimane solo nei ricordi.

Ma ora veniamo invece alle cose belle di quest’estate che sì, mi va di condividere
Film & Serie Tv
Il tempo estivo è un tempo in cui, PC a parte ma quest’anno neanche quello, la maggior parte dei dispositivi elettronici ruotano lontano da me e il tempo che preferisco trascorrere è quello fuori, anche fosse solo per una passeggiata serale intorno casa.
Ho quindi selezionato accuratamente cosa vedere e quando farlo, incrociando le dita per non cadere in delusioni epiche, dedicando già di base pochissimo tempo.
- My Lady Jane: di questa serie TV in costume ambientata nel 1500 mi aspettavo tutt’altro, ma è stata un buon intrattenimento e ho soprattutto la sagacia del narratore. In generale tanto fantasy, un po’ Bridgerton. Forse arriverà anche una seconda stagione?
- Confidenza: di questo film uscito al cinema una manciata di mesi fa, mi ero innamorata all’istante, perché sapevo essere un riadattamento cinematografico dell’omonimo libro di Domenico Starnone. Forse chi non ha letto il libro, aspettandosi un “epilogo” potrà rimanerne deluso, a me è piaciuto tantissimo!

Romanzi & Racconti
Questa estate sono incappata in libri meravigliosi: diversi e sorprendenti. Qualche autore è stata una piacevole sorpresa, qualcun altro è stato una grande conferma.
Un totale di 1.684 pagine che ho suddiviso tra thriller, saghe familiari, romanzi e libri di racconti.
- Sussurri di Ashley Audrain: esce per Rizzoli questo romanzo che definirei un thriller familiare. Protagoniste donne, figli difficili, segreti e sussurri che ci dicono quando qualcosa non va. Se solo gli ascoltassimo. Avevo adorato anche il suo romanzo La spinta.
- Mai stati così felici di Claire Lombardo: preparatevi a innamorarvi delle quattro problematiche sorelle Sorenson e dei loro innamoratissimi genitori. Dagli anni Settanta a oggi, una intrigante saga familiare. Adesso sono ancora più curiosa di leggere il nuovo romanzo dell’autrice.
- Questi adulti di Alison Espatch: si riconferma una pen a coinvolgente, che tiene il lettore incollato alle pagine anche se apparentemente sembra non succedere niente. Lo sguardo di Emily sugli adulti che la circondano è pungente e senza sconti. Da leggere. E da recuperare il suo precedente.
- Sono quasi pronto di Giorgio Biferali: un racconto a ritroso sui bambini che siamo stati, quando tocca a noi diventare genitori. Si ride parecchio, ci si commuove, ci si rispecchia. Una nuova uscita, fresca di stampa.
- Che cosa fa la gente tutto il giorno? di Peter Cameron: un insieme di racconti, unici, intriganti e sorprendenti che vi dispiacerà finire di leggere. Lettura perfetta quando si hanno a disposizione rarefatti momenti per prendere un libro in mano!



di solito non è d’estate che mi sento più a mio agio, questo dai tempi della scuola. L’urgenza di vivere in fretta tutta la libertà di giornate lunghissime e io, che arranco sempre col fiato corto.
quest’anno è stata l’estate più scomoda di sempre.
ma le/mi sono fatta una promessa: di prepararmi ad accoglierla nuovamente senza apprensione e con la calma fiduciosa di Penelope. In fondo di quella luce così prepotente dall’orizzonte lunghissimo ne sento piena la malinconia.
continua a scrivere, ti leggo sempre❤🤍
@mo16anni
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Monica ❣️ Che dirti, se non grazie per questo tuo pensiero e per averlo condiviso con me. Spero che questa stagione di magia e incanto, che sta velocemente per arrivare, sia più nelle tue corde e che tra malinconie e luci tu riesca a viverla appieno.
Ti abbraccio, sempre.
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