Una villa magnifica, a pochissimi chilometri da Verona, in un territorio circondato da terreni coltivati, stretta tra uliveti e vigneti.
In posizione dominante in Valpantena e precisamente a Grezzana, a soli 9 km dal capoluogo veronese, Villa Arvedi è una delle ville venete più incantevoli della regione e probabilmente anche di Italia.
Proprietà privata della stessa famiglia Arvedi di cui porta il nome, oggi la villa ospita eventi pubblici e cerimonie private, solitamente ospitate nella sala Cantine delle Pietre.
Villa Arvedi: informazioni pratiche
Villa Arvedi è proprietà della famiglia Arvedi, molto disponibile per visite private per mostrare gli interni della villa. Potete contattarli tramite l’apposito form sul sito internet. Sappiate che è possibile organizzare qui convegni, eventi privati e matrimoni.
La villa ha la facciata sulla strada statale, per questo motivo non avrete difficoltà ad ammirarla dall’esterno. Ma per viverla dall’interno vi consiglio di prendere parte a uno dei tanti eventi organizzati, come i recenti concerti di Candle Castle Night, organizzati in tante dimore storiche.
Un’altra occasione per vivere Villa Arvedi può essere quella di dirigersi all’Oleificio per acquistare l’olio extravergine di oliva di Villa Arvedi che proviene dai 3500 ulivi situati in Valpantena dove fin dal XIV secolo le olive raccolte vengono lavorate nell’antico torcolo della tenuta.
La storia di Villa Arvedi
L’esistenza di Villa Arvedi di Cuzzano è documentata fin dal 1200 come casa di proprietà di Mastino, Alberto e Cangrande della Scala. Verso la metà del XVII secolo viene eretta su disegno dell’architetto e scultore G.B. Bianchi nelle sembianze che conosciamo attualmente.
Gli interni del Salone dei Titani e della chiesetta barocca dedicata a San Carlo Borromeo , attualmente sconsacrata, sono completamente affrescati da Louis Dorigny, pittore francese conosciuto anche con il nome italianizzato di Ludovico Dorigny.
Dal 1824 l’intera tenuta è proprietà della famiglia Arvedi che si dedica alla sua conservazione.


Superato il cancello di ingresso ci si trova immediatamente di fronte alla facciata principale della villa. Si entra così nel Salone dei Cesari, che misura quasi 20 cm di lunghezza e che è in grado di ospitare fino a 180 persone: da una parte si affaccia sul giardino all’italiana, dalla parte opposta si affaccia invece sulla chiesetta barocca.
Accanto al Salone dei Cesari si trovano due salotti con bellissimi soffitti lignei affrescati con la tecnica del trompe l’oeil e con quadretti bucolici alle pareti.
Salendo al primo piano si raggiunge invece l’imponente e scenografico Salone dei Titani interamente affrescato da Louis Dorigny con scene mitologiche e ovviamente i Titani, che sorreggono i dodici segni zodiacali.


I Giardini di Villa Arvedi
Forse, è proprio affacciandosi dalla balconata del Salone dei Titani che si riesce ad apprezzare al meglio il meraviglioso giardino all’italiana a forma di ventaglio nella sua interezza, unico in Italia, con bossi che hanno più di 300 anni d’età. Le siepi sono potate al fine di formare un disegno elegante e simmetrico al cui centro spicca una fontana.



Sulla sinistra dei giardini è presente un’elegante piscina e una grotta che funge da ampia serra e giardino di inverno per la rimessa delle piante di limone. Sarà che io adoro sempre questi luoghi, ma questi luoghi misteriosi e un po’ segreti delle dimore, li trovo davvero imperdibili.


Grazie a Paolo Arvedi, per la disponibilità e per la fotografia di copertina concessa con cui ho integrato l’articolo

