Isola del Giglio | Itinerario di 3 giorni nella perla dell’Arcipelago Toscano

Come sempre è uno scambio equo, porto con me un pezzetto di questa isola nel cuore e ne lascio un pezzetto qui per sempre, in territorio isolano, dove so che troverà il suo spazio.

La seconda per dimensioni dopo l’isola d’Elba, l’isola del Giglio è considerata la perla dell’Arcipelago Toscano, piccolina ma abbastanza grande da godersela per qualche giorno – tre giorni sono proprio il minimo per un itinerario ricco, esaustivo e rilassante.

Itinerario Isola del Giglio

Giorno 1

Decidiamo di rimanere nella zona del Porto, dove arrivano i traghetti provenienti da Porto Santo Stefano e dove abbiamo preso una camera per questi giorni gigliesi.

Alloggiamo al B&B La Cote, a cinque minuti a piedi dall’attracco dei traghetti, comodissimo per muoversi a piedi e in zona leggermente collinare e quindi molto silenziosa. Dal nostro terrazzino, in cui facciamo colazione, vediamo il mare e in lontananza sentiamo il fischio di arrivo dei traghetti.

La zona del porto è raccolta e vivace, ricca di ristoranti e pizzerie in cui mangiare, locali in cui bere assolutamente il tipico mojito alle more, un piccolo ma fornito market da Elsa in cui comprare le bevande da mettere al fresco o farsi fare un panino ( buonissimo quello alla porchetta! ) da portate per il pranzo al sacco.

Giglio Porto alla sera, una delle zone più vivaci dell’isola, con tante boutique e ristorantini

I signori che ci ospitano gestiscono anche un piccolo negozio di noleggio scooter al Giglio, il Faro Verde, e per i loro ospiti hanno un occhio di riguardo. Decidiamo quindi di noleggiare uno scooter per i due giorni successivi, per muoverci ed esplorare l’isola sulle due ruote.

L’isola del Giglio va vissuta un pò wild: motorino, costume e occhiali da sole sono gli ingredienti perfetti per amarla

A cena andiamo nel Ristorante Soravvento che, nonostante tempi di attesa lunghissimi per mangiare, mi sento di consigliarvi per la freschezza dei prodotti ( tutto pesce! ) e la goduria dei piatti e poi, perché una serata storta capita a tutti.

Il Ristorante Sopravvento per mangiare pesce ricercato e freschissimo

Itinerario isola del Giglio

Giorno 2

Ci svegliamo di buon’ora per goderci la colazione e il fresco e per lanciarci sulle marmellate che prepara in casa la signora. Marmellatine di agrumi e limoni, ma quella al cedro è la mia preferita che ci racconta di prendere da una generosa pianta di proprietà del suocero. La nostra stanza ha un tavolino sul piccolo balcone e così possiamo fare colazione all’aperto, ma riparati dal sole.

Infilati i costumi e presi gli occhiali da sole siamo praticamente pronti: le isole sono fatte per essere vissute in modalità wild, come piace a me!

Inforcato il nostro motorino siamo pronti per cominciare il nostro tour. In questa giornata decidiamo di andare in località Campese. La strada per raggiungerla è di pochi km, ma vi delizierà con la vista dall’alto di scorci e calette sul mare.

Giglio Campese con la sua spiaggia rossa e il mare cristallino è una delle località più grandi dell’isola del Giglio

Ci fermiamo presso Campese, dove ci sono alcuni parcheggi per scooter e prima di andare nella rossa Spiaggia Campese, ci fermiamo in un piccolo alimentari sulla sinistra dove fanno enormi panini di mare. Noi optiamo per il panino con generoso tonno affuminato, rucola e glassa, e non ce ne pentiamo. Lì troverete anche bar, gelaterie e negozietti in cui prendere al volo le racchette o un libro, se lo avete dimenticato. La spiaggia, rossissima tanto che vi lascerà i piedi macchiati fino a sera, è gradevole, l’acqua trasparente e la vista meravigliosa. Passiamo buona parte della giornata qui, poi ci spingiamo ancora oltre, una volta ripreso lo scooter e ci fermiamo all’imbocco di Cala dell’Allume, da qui si prosegue per una ventina di minuti a piedi su una strada sterrata, fino a raggiungere il mare. Inforchiamo nuovamente lo scooter e torniamo verso casa, ma prima facciamo un’altra deviazione, nei pressi del Faro delle Vaccarecce, che vedrete immerso per buona parte nella pineta della macchia mediterranea, da cui a stento sembra divincolarsi.

Il Faro delle Vaccarecce immerso nella macchia mediterranea

Deviamo e arriviamo fino nei pressi di Cala dell’Arenella, al nostro arrivo deserta e spazzata dai venti caldi. Qui c’è la possibilità di affittare ombrelloni e lettini, ma è presente anche una piccola spiaggia libera.

Dopo una doccia rinfrescante decidiamo di andare a mangiare e fare una delle cose che ci piace di più al mare: prendere due pizze e due birre e mangiarle liberi su una panchina o con i piedi immersi nella sabbia. Ovviamente per me una birra bianca tipicissima, la Birra del Giglio.

La Birra del Giglio, birra bianca dell’isola

Itinerario Isola del Giglio

Giorno 3

Si prospetta una giornata caldissima. Colazione fatta, partiamo in sella alle due ruote per dirigerci a Giglio Castello che, scopro solo una volta arrivati nei suoi pressi, è tra i borghi più belli di Italia.

Giglio Castello, uno dei borghi più belli di Italia

Trascorriamo un bel pò di tempo a girare per le sue stradine in salita, tra sali e scendi e qualcuno seduto ai tavoli che si lancia già in uno spritz. Ci troviamo anche in uno dei punti più alti dell’isola del Giglio, a 405 metri slm, con una vista panoramica sul mare incredibile. Da qui vedrete benissimo Porto Santo Stefano e il piccolo isolotto di Giannutri. È un antico borgo medievale, con un’atmosfera affascinante, rimasta intatta nel tempo. Il borgo è dominato dalla Rocca Aldobrandesca, quello che rimane di un’imponente costruzione difensiva. Se capitate sull’isola nel mese di Settembre, sappiate che il 15 settembre, si celebra la festa del patrono San Mamiliano ed è la festa tradizionale più importante dell’isola.

Riprendiamo lo scooter e ci avviciniamo nuovamente a Giglio Porto, dove ci aspetta la deviazione verso destra, direzione Spiaggia delle Cannelle, una spiaggia di sabbia in una conca che profuma di mare e oleandri.

Noi in realtà piazziamo tutte le nostre cose vicinissime alla spiaggia un pò troppo affollata, a Spiaggetta Porto Arturo, dove è anche possibile trovare un pò di ombra sotto la pineta. Nello stabilimento di Spiaggia delle Cannelle andiamo a pranzare, dove troviamo un fornitissimo self service, con piatti caldi e freddi, pizze, insalate di mare. Nel caso in cui ve lo foste dimenticati, sappiate che qui vendono anche i costumi da bagno! Aspettiamo di essere rimasti i soli in spiaggia, presi dalle pagine dei nostri libri e da una temperatura perfetta, calda ma ventilata e poi, ripreso lo scooter per l’ultimo tragitto, torniamo a casa.

Mare cristallino e cielo che cambia in continuazione

Doccia, crema dopo sole, iniziamo a sistemare le cose per la partenza del giorno dopo e usciamo, nuovamente a Giglio Porto, dove decidiamo di fermarci a cena e a bere qualcosa in uno dei posticini più pittoreschi del porto, che ci aveva incuriosito sin dalla prima sera, L’Acciuga, circondati di tappeti, abat-jour e fiori freschi.

Dalle 18.30 alle 20.30 potrete fare aperitivo, con cocktail e qualche assaggio. Dopo quell’orario potrete invece bere cocktail ottimi e raffinati fino a tarda notte, ma anche attingere a qualche selezionatissimo incredibile piatto. Io mi sono lanciata nel fiore all’occhiello del menù, la pasta alle acciughe con aglio, olio, pomodorini, acciughe e pan grattato: un’esplosione di sapore! Tra gin e margarita la serata è volata e abbiamo lasciato dietro di noi un momento splendido, da cui attingere in futuro nel riesumare questi giorni di viaggio.

L’Acciuga a Giglio Porto per un bel primo piatto alle acciughe o per un cocktail fino a tardi

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