Piemonte e Foliage | Boschi, parchi, colline in Piemonte imperdibili in Autunno

Piemonte e il foliage sono in grado di far innamorare anche i più scettici. Ricoperta da boschi e boschi e ancora boschi, da colline abbracciate dai filari dei celebri vigneti che salgono e scendono senza sosta, da un capoluogo ricco di parchi cittadini, il Piemonte è forse una delle regioni più soddisfacenti di Italia in autunno. I colori vivaci e brillanti dell’estate lasciano spazio ai colori scricchiolanti di questa stagione che arriva sempre di soppiatto, per poi esplodere da un giorno all’altro.

Ѐ così che i paesaggi si tingono dei colori del tramonto: il giallo ocra, il rosso porpora, tutte le sfumature dell’arancio e del marrone. Organizzare un paio di giorni in Piemonte in autunno è la scelta vincente.

Piemonte e Foliage

Langhe, Roero e Monferrato

Partiamo dalle curve più lussuriose della regione, quelle dei paesaggi vitivinicoli Patrimonio UNESCO. Langhe, Roero e Monferrato sono senza dubbio tra le mete piemontesi più ambite in questa stagione, perfettamente godibili in un weekend lungo.

Per un giro per cantine e degustazioni di vini vi consiglio le Langhe, tra paesaggi bucolici, panchine giganti e vigneti dai colori sgargianti. Se capitate a Barolo non perdete il Museo del Vino e il piccolo ma graziosissimo Museo del Cavatappi.

Per un giro per l’angolo vitivinicolo più nascosto e schivo vi consiglio il Roero, tra castelli e cene in vigna. Imperdibile è il Castello di Govone e il ristorante accanto.

Per borghi bellissimi, tra i più belli di Italia, cittadine che vantano la nomea di essere le più piccole di Italia e vedere con i propri occhi un infernot, vi consiglio il Monferrato. Il borgo di Cella Monte vi farà innamorare, se per una notte volete sentirvi dei nobili soggiornate al Castello di Uviglie.

I paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato in autunno si accendono di sfumature e colori intensi

Oasi Zegna e Bosco del Sorriso

Un grande e meraviglioso polmone verde nel Biellese voluto da un imprenditore illuminato. Le sue radici risalgono infatti agli anni Trenta, quando l’imprenditore Ermenegildo Zegna, fondatore del Gruppo Zegna, dopo aver creato a Trivero l’impresa che porta il suo nome, si dedicò a numerosi altri progetti, tra cui un’oasi montana di 100 chilometri quadrati. L’Oasi Zegna è patrimonio di tutti, libera e gratuita in tutti i periodi dell’anno. Sono tantissimi i chilometri di sentieri per trekking, nordic walking, mountain bike, perfetti in questa stagione!

Indubbiamente una delle mete autunnali da non perdere è il Bosco del Sorriso, per una passeggiata tra larici, faggi, betulle e abeti

Castello del Roccolo di Busca e il parco

A circa un’ora da Torino, in provincia di Busca, si nasconde un Castello meraviglioso ancora poco conosciuto. Ѐ il Castello del Roccolo di Busca, costruito per volere dei Marchesi Taparelli d’Azeglio, all’inizio dell’Ottocento e una meta ancora poco conosciuta e pressoché inesplorata del Piemonte. Vi soggiornarono, tra gli altri, Silvio Pellico, il re Umberto I e la regina Margherita.

Perché ve lo consiglio in Autunno? Perché il parco del Castello del Roccolo di Busca, con alcuni interventi del noto paesaggista Xavier Kurten, era ricco di sentieri, grotte, cascate, piante secolari e ancora oggi, anche se ha un tratto nostalgico, è altamente immersivo.

Nel parco è presente anche un lago, la cui acqua arrivava direttamente da una sorgente. All’epoca c’era un’acqua limpidissima e i Tapparelli d’Azeglio e i loro ospiti facevano il bagno in estate per refrigerarsi, tuffandosi dalla statua di Tritone. La Marchesa Costanza inoltre amava moltissimo i fiori e le piante di agrumi: bergamotti, limoni, mandarini, arance venivano conservate nell’Orangérie durante il periodo invernale.

Il Castello del Roccolo di Busca e il suo parco: nostalgico e immersivo

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Trenino del Foliage in Valle Vigezzo

La ferrovia che collega la Val d’Ossola e il Canton Ticino e unisce l’Italia e la Svizzera è stata consacrata da Lonely Planet come uno dei 10 percorsi ferroviari più belli al mondo. Percorribile tutto l’anno e durante un mesetto a cavallo tra Ottobre e Novembre che il Trenino del Foliage saprà dedicarvi paesaggi da favola. Partite da Domodossola di buon mattino, per godervi la luce magnifica delle giornate autunnali e aspetta di arrivare a Locarno per innamorarvi perdutamente di questo pezzetto di Svizzera.

La Ferrovia Vigezzina Centovalli è attiva dal 1923 ed è chiamata Vigezzina perché attraversa la bellissima Valle Vigezzo anche chiamata valle dei pittori per i numerosi artisti che l’hanno frequentata a partire dalla seconda metà del Seicento, Centovalli perché crocevia di numerose altre valli, molto amate dagli escursionisti.

83 ponti e 31 gallerie su un percorso panoramico di 52 km, il Trenino del Foliage vi aspetta in Piemonte!

Parco del Castello di Miradolo

In Val Chisone, poco distante da Pinerolo, il Parco del Castello di Miradolo in autunno saprà incantarvi!

Si presume che la dimora sia stata costruita intorno al Seicento e che inizialmente avesse perlopiù l’aspetto di una cascina. I primi proprietari furono probabilmente la famiglia Macello: poco dopo i proprietari cambiarono il nome della famiglia in Massel e iniziarono ad ampliare i propri possedimenti. Ma il periodo di maggior splendore il Castello lo respira intorno al 1820, quando inizia ad occuparsene Maria Elisabetta Ferrero della Marmora, soprannominata Babet, moglie del marchese Maurizio Massel. Ѐ proprio con la passione della donna che il parco viene ampliato e abbellito.

Parco del Valentino

Del perché uno dei parchi più famosi e importanti di Torino si chiami proprio Valentino in pochi lo sanno, quello che è certo è che il Parco del Valentino si stende sulle rive del Po e in autunno si colora di tinte calde e suoni scricchiolanti. Comincia dal quartiere San Salvario, idealmente dalla famosa Fontana dei Dodici Mesi e termina ai Murazzi, in pieno centro, vicino a Piazza Vittorio Veneto.

Da non perdere: una biciclettata in una giornata di sole, tra le foglie secche e il paesaggio autunnale e la visita del Castello del Valentino e al Borgo Medievale.

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Le colline dell’Alto Astigiano

Meno famose di altre colline, questa parte di Monferrato è spesso sottovalutata. E invece l’Alto Astigiano merita senza alcun dubbio una visita, soprattutto in Autunno. Prendete la strada statale da Torino per ritrovarvi circondati da uve mature e foglie ingiallite: Castelnuovo don Bosco, Cortazzone, Moransengo sono solo alcune delle tappe da non perdere.

Frequentate soprattutto per i numerosi sentieri che costeggiano vigne e strade sterrate, le colline dell’Alto Astigiano custodiscono un luogo di incredibile bellezza, l’Abbazia di Vezzolano. Visitabile gratuitamente, l’Abbazia è perfettamente conservata, anche grazie a un recente restauro. Visitata per la prima volta in una calda giornata ottobrina, con la luce del tramonto me ne sono innamorata!

Le colline sinuose dell’Alto Astigiano. Qui da non perdere c’è l’Abbazia di Vezzolano.

Bosco di Salbertrand

Un grande parco naturale istituito ufficialmente nel 1980, soprattutto per difendere e tutelare la sua importante vegetazione. Il Gran Bosco di Salbertrand occupa una superficie di oltre 700 ettari e include sette comuni differenti: Chiomonte, Exilles, Oulx, Salbertrand, Sauze d’Oulx, Pragelato, Usseaux.

Solo a un’ora e poco più di auto da Torino, il Gran Bosco di Salbertrand è ancora un luogo selvaggio e autentico, in cui ammirare i colori del bosco che cambiano a seconda della stagione e allenare gambe e fiato in uno dei tanti sentieri naturalistici disponibili.

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