Cosa vedere nelle Langhe | Luoghi langaroli da non perdere

Il territorio delle Langhe interessa la zona del Basso Piemonte, tra le province di Cuneo e Asti. Le Langhe sono un territorio splendido, molto apprezzato da turisti locali e stranieri, attratti qui dal vino ottimo e dai paesaggi collinari protetti dall’UNESCO. A solo un’oretta e mezza di strada da Torino, le Langhe aspettano i visitatori per scoprire un borgo, un castello, una cantina, una cappella che sprigiona colore.

Dove dormire per visitare le Langhe

Potete decidere di optare per un agriturismo, magari con piscina, immerso nel verde e tra i paesaggi collinari, tuttavia se visitate le Langhe per la prima volta, le cose da fare sono talmente tante e talmente imperdibili che rischierete di perdervi molto se rimaneste a mollo in piscina.

Un buon punto di partenza, da cui partire per visitare le Langhe è Alba, anche il centro cittadino langarolo più gradevole, perfetto per fare una passeggiata nel centro storico e un aperitivo nelle notti d’estate.

Quando visitare le Langhe

Le Langhe sono speciali in ogni stagione, ma dipende anche dalle attività che decidete di fare per scoprirle.

Il periodo perfetto per visitarle è la primavera inoltrata, quando i vigneti sono rigogliosi e le uve quasi pronte per essere raccolte. È anche il momento in cui il clima permette di percorrere i numerosi sentieri segnalati senza che il caldo sia troppo fastidioso. Anche l’estate è il momento perfetto, soprattutto a Settembre, durante la vendemmia, momento speciale da queste parti. Tuttavia il caldo afoso può spingervi a stare a sonnecchiare più che a visitare.

L’autunno forse è il momento più magico, con il paesaggio collinare che si tinge di rosso, giallo e arancione. Le colline sembrano una tavolozza di colore di qualche pittore che non si è certo tirato indietro per colorarle.

Cosa vedere nelle Langhe

La Morra, passeggiate tra i vigneti

Passeggiare tra i vigneti è davvero un’attività che consiglio, soprattutto se capitate nelle Langhe in una bella giornata di sole, ma non ancora troppo caldo. Rimarrete incantati da splendidi panorami, colori brillanti e boschi ombrosi.

Scegliete uno dei sentieri partendo dal delizioso borgo di La Morra: il Comune ha realizzato una rete di 7 sentieri diversi che attraversano il paese e poi si immergono nella natura circostante, per un totale di 50 km. I sentieri permettono di raggiungere anche aree attrezzate perfette per fare un picnic e trascorrere qualche ora all’aria aperta. In paese troverete nell’Ufficio del Turismo diverse cartine dei sentieri, ben segnalati con colori diversi e differenti difficoltà.

Concedetevi una bella passeggiata tra i vigneti delle Langhe

La Vigna dei Pastelli delle Langhe

Nelle Langhe c’è una vigna speciale, una vigna coloratissima, contrassegnata non da semplici paletti di legno ma da pastelli di colori diversi infilati nella terra. La Vigna dei Pastelli si trova a Coazzolo. Lasciata l’auto al lato della strada, iniziate a camminare in salita e seguite le indicazioni per la vigna dei pastelli.

Qualche passo verso il cielo ed eccole lì le prime matite colorate, con tante ceste di vimini appoggiate a terra, pronte per essere riempite di uve succose. Da queste viti viene prodotto un buonissimo Moscato, potrete acquistare poco lontano le bottiglie di vino, illustrate da Gabriella Piccardo, artista di Castagnole delle Lanze.

La Vigna dei Pastelli a Coazzolo, è la vigna più colorata del Piemonte

Barolo e il Museo del Vino

Barolo è uno dei borghi delle Langhe che profuma in assoluto più di vino, caratteristico e vivo tutto l’anno. Famoso per essere il borgo che ospita il festival agrirock Collisioni durante il mese di Luglio, venite qui anche per provare la cucina tipica delle Langhe.

Non solo, se amate il vino in tutte le sue forme vi consiglio di non perdervi due musei originali: il Museo del Cavatappi e il WiMu – Il Museo del vino, dove è possibile anche fare una degustazione. Entrambi i musei si trovano proprio nel centro del borgo di Barolo.

Cosa vedere nelle Langhe

Street Art al museo a cielo aperto di Camo

La protagonista di Camo è senza dubbio la street art!

Il MCA è il Museo a Cielo aperto di Camo, un luogo aperto e gratuito per tutti, da scoprire a piedi guardandosi ben bene in giro o in bicicletta per sfrecciare tra dipinti e sculture. È sempre bello quando l’arte scende nelle strade e le avvolge tutte, ancora di più quando è accessibile e in un piccolo borgo silenzioso e con un panorama bellissimo.

Un progetto che ha visto l’intervento di un centinaio di artisti lasciando circa 75 opere e coinvolgendo anche gli abitanti del paese. Da vedere, prendetevi almeno un’ora di tempo per gustarvelo.

A Camo c’è un museo a cielo aperto, libero e gratuito per tutti

La Cappella del Barolo

Diventato un simbolo di colore immersa tra i vigneti delle Langhe, soprattutto se non ci siete mai stati la Cappella del Barolo è una tappa imperdibile. Conosciuta come la Cappella di Sol LeWitt e Davis Tremlett, la cappella sorge dal 1999 nel prestigioso vigneto di Brunate, anno in cui i due artisti hanno inforcato i pennelli e hanno spruzzato di colore questa cappella che spunta tra i vigneti.

La Chiesetta di Coazzolo

La Cappella del Barolo ha anche una sorella meno famosa, a Coazzolo, poco distante dalla Vigna dei Pastelli, conosciuta proprio come la Chiesa di Coazzolo. Se nella prima i colori utilizzati sono brillanti ed eclettici, la seconda è molto più sobria e meno impattante sull’ambiente circostante: magenta, verde ulivo e giallo di Siena sono i suoi colori predominanti. Avete idea di quanto possa essere bella in autunno?

La Cappella di Coazzolo, perfettamente immersa nell’ambiente circostante

Cosa vedere nelle Langhe

Il borgo di Neive

Tra i borghi più belli delle Langhe, Neive è stato anche eletto tra i borghi più belli del Piemonte. Il suo centro storico di impianto medievale è un dedalo di viuzze in cui scorgere meravigliosi panorami e fiori profumatissimi.

Tantissimi palazzi antichi, dimore barocche affascinanti, cappelle, ristoranti con cucina tipica langarola, enoteche in cui poter acquistare vini e fare degustazioni. Vi segnalo inoltre, in Piazza Italia, il Museo Casa della Donna Selvatica, storia dei fratelli Romano e delle loro grappe conosciute in tutto il mondo.

Neive, eletto tra i borghi più belli di Italia in Piemonte: questo è uno degli scorci più caratteristici

La torre di Barbaresco

A 30 metri da terra, con vista direttamente sulle Langhe e sui suoi territori collinari geometricamente perfetti, la Torre di Barbaresco è una piccola torre d’assedio rivisitata in chiave moderna. In alto è presente una terrazza panoramica con bistrot, in cui è possibile degustare un buon calice di vino aspettando il tramonto, al secondo livello è invece presente il Museo Cavazza, dedicato all’enologia.

Non è una cosa imprescindibile da fare a mio parere, ma se avete abbastanza tempo il prezzo del biglietto è piccolo e il panorama davvero molto molto bello.

Il panorama dalla Torre di Barbaresco: ammirare le Langhe a 360°

Cosa vedere nelle Langhe

Le Panchine Giganti

Fanno la gioia di tanti, soprattutto dei più piccoli che sulle Panchine Giganti possono arrampicarsi e vedere quello che solo dalle proprie gambe non sarebbe stato possibile scorgere. Nate proprio per permettere al visitatore di godere del paesaggio da una prospettiva diversa, sedendosi su una panchina sì, ma un po’ più speciale delle solite: gigante e coloratissima, che spicca nel paesaggio.

Oggi le Panchine Giganti sono in tutto 143, sparse tra Piemonte, Liguria e Lombardia, ma è proprio dall’Alta Langa che è partito il progetto e che è stata costruita la prima Panchina Gigante.

Le Panchine Gigante nelle Langhe, per una prospettiva inedita del paesaggio

Distilleria Romano Levi

Tra le cose particolari da fare nelle Langhe va inclusa senza dubbio la visita alla Distilleria Romano Levi, perché le Langhe non sono solo territorio di vini: anche di grappe. Soprattutto se non avete mai fatto una degustazione di grappe, vi dico solo che è un’esperienza da fare!

La distilleria fu costruita da Serafino Levi e i figli Romano e Lidia continuarono la tradizione familiare per oltre sessant’anni. La grappa della Donna Selvatica è conosciuta in tutto il mondo, perché il suo distillato di vinacce è in grado di sprigionare profumi e sentori e per le sue etichette uniche. Fu proprio Romano a lanciarsi su etichette inconfondibili: stilizzate e colorate, fatte una per una a mano, che tanti collezionisti conservano gelosamente.

Le etichette della Distilleria Romano Levi sono talmente uniche da risultare inconfondibili

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