Itinerario 15 giorni in Croazia | On the road dall’Istria a Dubrovnik e ritorno

Come quando si maneggia qualcosa di prezioso a cui teniamo molto, la Croazia è per me ricordo e infanzia, quella passata in viaggio con mia mamma e mia sorella, su una vecchia Panda grigia e come unica mappa, qualche cartina stropicciata.
La Croazia è definita non a torto Perla dell’Adriatico per le sue acque paradisiache, ma è in realtà molto più che solo mare: parchi naturali che si ergono al suo interno, cascate scroscianti, fiumi e laghi in cui fare il bagno, natura generosa e selvaggia. Un interno brullo, a tratti verdeggiante a tratti aspro, ma se amate il mare sarà però proprio quello a sorprendervi: la Croazia conta un arcipelago immenso, con più di 1256 isole, di cui solo una cinquantina abitate. Sono tante, quelle diventate meta dei giovani e ricche di movida come Pag, Hvar, Brac, Krk. Sono numerose, quelle ancora autentiche, seppur turistiche come Cres, Mali Losinj. Sono molte, quelle piccole e perfette da visitare per qualche giorno senza troppo turismo come le isole Elafiti e Lissa. Ma ci sono anche quelle maledette, come Lokrum, in cui è addirittura proibito pernottare.

Qualche consiglio pratico per organizzare un on the road in Croazia

Organizzare un on the road in Croazia non è per niente difficile: le strade nuove e ben asfaltate ben si prestano ad essere percorse anche per svariati chilometri. All’interno del Paese da diversi anni è presente un’autostrada comoda ed economica, in poche ore raggiungerete il sud da nord, e viceversa. Non ci sono aree di sosta e di ristoro spesso come in Italia, per questo cercate di organizzarvi per la benzina e i pasti. Inoltre, c’è un’unica area che serve sia una corsia sia quella che va nella direzione opposta, questo è il motivo per cui spesso dalla strada non le vedrete e perché seguendo la strada (giusta) vi sembrerà quasi di uscire dall’autostrada. Tuttavia, se il vostro è un on the road estivo, a caccia di spiagge e calette e di posti in cui fermarvi qua e là, vi consiglio di percorrere la strada panoramica lungo la costa.

La benzina e il diesel in Croazia costano meno, questo renderà low cost il vostro viaggio in auto e per questo conviene fare un bel pieno prima di rientrare in Italia. Nonostante la Croazia faccia parte dell’Unione Europea dal 2013, ha scelto di mantenere la sua moneta ufficiale, la kuna ( 1 euro sono più o meno 7 kune ). Ovunque prenderanno anche le carte e le prepagate. Nonostante questo vi consiglio di partire con qualche banconota in euro, in pezzi piccoli. Ad esempio le spese di pulizia di qualche appartamento o in qualche supermercato, pagare in euro è risultato più conveniente e li abbiamo utilizzati.

Giorno 1
Trieste e la Bora

Sono partita stanca questa volta, più delle altre. Svuotata e con poca ispirazione. Così abbiamo deciso di andare, di partire, e vedere cosa accadeva nel viaggio. Siamo partiti così, senza nessuna notte prenotata, con la macchina piena di valigie e tutto l’occorrente per sopravvivere, senza difficoltà, in appartamenti affittati qua e là. Saremmo andati su un’isola? Avremmo cambiato notte ogni sera? Saremmo riusciti ad andare a Zagabria, la capitale? Non lo sapevamo. Abbiamo chiuso casa, siamo saliti in auto e abbiamo guidato, unica destinazione approssimativa l’est, la Croazia.
Trieste ci ha accolto con la bora che soffiava e un cielo nuvoloso e minaccioso, diventato poi un temporale che non si è arrestato neppure un attimo, durante la notte. Io e il tempo atmosferico eravamo un tutt’uno, come capita spesso. Il mattino seguente sembrava autunno, pochi gradi e ancora pioggia.

Giorno 2
Slovenia e isola di Vir

Ci siamo svegliati con il termometro che segnava 10 gradi e un’atmosfera autunnale intorno a noi. Siamo ripartiti alla volta della Slovenia, sempre sotto la pioggia. Nessun maialino ad arrostire, perché era ancora mattino presto. In Slovenia e in Croazia la benzina e il diesel costano meno. Ci siamo quindi fermati per fare un pieno e prendere due caffè. Abbiamo cercato un appartamento per la notte, ne abbiamo trovato uno proprio di fronte al mare, all’isola di Vir. Ecco quindi la nostra prima destinazione.

DSC_0938
L’isola di Vir e il suo mare splendido

Giorno 3 e 4
Isola di Vir

L’isola di Vir, anche chiamata Puntadura, si trova nell’arcipelago zarantino. Zadar, Zara in italiano, era una delle città in cui ci sarebbe piaciuto andare. Ma proprio nella settimana di Ferragosto i prezzi alle stelle, così abbiamo deciso di proseguire verso sud e fermarci a Zara successivamente, al ritorno. Il nome dell’isola di Vir significa prato, pascolo e il motivo è la massiccia presenza di verde su quest’isola. Si trova al di sotto dell’isola di Pag, famosissima per il suo formaggio salato. Essendo infatti isole molto ventose, la salsedine ricopre i prati e gli animali mangiando l’erba, producono un particolare tipo di latte, unico nel suo genere. Vir è un’isola tranquilla, frequentata soprattutto da turisti tedeschi; è lunga solo 24 km, perfetta quindi per essere esplorata in monopattino e bici.
Dagli anni ’70 l’isola è collegata alla terraferma tramite un ponte, per questo motivo non è necessario prendere il traghetto per raggiungerla. Ci troviamo ancora in Dalmazia settentrionale, abbastanza vicino all’Italia e i prezzi sono ancora abbastanza elevati. Se sognate la Croazia low cost, non è qui, e soprattutto non durante la settimana di Ferragosto.

Giorno 6
Tappa e arrivo a Sebenico

Ripartiamo dall’isola di Vir e scendiamo sempre lungo la costa, ancora più a sud. La nostra tappa è Sebenico, in cui ci fermeremo nella stessa casa per tre notti. Sulla strada per Sebenico, poco prima dell’entrata in città, percorrerete un ponte sospeso proprio sopra il fiume Krka. Prima di arrivare e scoprire che la nostra casa ha un meraviglioso panorama vista mare e anche il parcheggio auto riservato, facciamo tappa a Tinel, un piccolo borgo di pescatori con pochissime persone. Questo tratto di costa è molto suggestivo: fermatevi nel luogo che vi attira di più, ma vi assicuro che avrete davvero l’imbarazzo della scelta! Arrivati la prima sera a Sebenico eravamo troppo stanchi per uscire. Dopo aver scaricato per la terza volta l’auto in pochi giorni, ci siamo goduti il tramonto da casa nostra, davanti a una cenetta deliziosa. Vi consiglio davvero di fermarvi qualche giorno a Sebenico, sia perché la cittadina è molto graziosa e durante l’estate ci sono spesso concerti e spettacoli all’aperto di sera, sia perché Sebenico può essere un comodo punto di partenza per il Parco Nazionale di Krka e l’inaccessibile arcipelago delle Kornati.

DSC_0961
Sebenico con la sua Cattedrale di San Giacomo, Patrimonio UNESCO

Giorno 7
Sebenico e Parco Nazionale Krka

Il mattino seguente ci siamo svegliati di buon’ora e siamo andati a visitare Sebenico. Una cittadina deliziosa, fortemente ristrutturata dopo il conflitto degli anni ’90 e si vede. La maggior parte dei tetti erano crollati e molti degli edifici del centro storico erano stati pesantemente danneggiati. Un pezzetto di Umbria sembra essersi trasferito lì: pavimento lastricato bianco e casette e costruzioni con pietra a vista.
Sebenico viene visitata soprattutto per la rinascimentale Cattedrale di San Giacomo, Patrimonio UNESCO, purtroppo molto spesso occupata da celebrazioni e funzioni religiose e per questo non visitabile.

DSC_1045
Il tramonto indimenticabile dalla nostra casa di Sebenico

Nel pomeriggio andiamo al Parco Nazionale di Krka. Proprio su consiglio del proprietario della nostra casa a Sebenico, decidiamo di andare nel pomeriggio, per evitare l’ondata di bus ricolmi di turisti che arrivano al mattino. Il sole è meno alto e i colori ancora più accesi e dopo le 16 l’ingresso è ridotto ( in questo modo risparmierete un po’). Considerate che il parco è aperto fino alle 20 e 4 ore sono sufficienti per visitarlo, percorrerlo a piedi in tutta la sua estensione e fare una sosta per il bagno.

DSC_0986
La potenza delle cascate nel parco Krka

Il parco si è creato intorno al corso del fiume Krka, che con il suo percorso ha disegnato canyon, cascate e laghetti. In una zona particolare, solo in quella, è possibile fare il bagno senza avvicinarsi troppo alle cascate, troppo pericolose a causa della loro potenza. Il bagno tra le acque paludose è un’esperienza da fare, senza dubbio.

DSC_0988
Il bagno nelle acque padulose del fiume Krka è un’esperienza strana, ma da fare

Vicino a Sebenico c’è l’isola di Krapanj, la più piccola isola abitata dell’Adriatico. Dalla costa è possibile vederla nettamente, visto che dista solo 300 metri e offre un tramonto incantevole. Se riuscite ad arrivare in tempo per non perdervelo, non ve ne pentirete. In passato l’isola, la cui economia si basa principalmente sulla pesca, aveva più di 1500 abitanti. Oggi l’isola ha più o meno 200 residenti che, ne sono convinta, vivono felici.

Giorno 8
Primosten e un tuffo nell’infanzia

La prima volta che siamo stati in Croazia siamo venuti qui, a Primosten, Capocesto in italiano. È stato un viaggio che ha segnato un prima e un dopo per la mia vita, che ricordo come data di snodo di tante cose della mia infanzia. Allora la Croazia era una terra massacrata, con tantissime case distrutte, tetti crollati, ma non ho mai visto così tanti sorrisi tutti insieme, nonostante gli occhi velati di tristezza, così tanti sforzi per imparare una lingua diversa, così tanta cura per gli ospiti, soprattutto turisti italiani. Primosten è anche il luogo ideale in cui sostare se non avete intenzione di fare un on the road, ma preferite passare tutta la vacanza nello stesso posto: mare magnifico e tanti localini in cui mangiare, è sicuramente una delle destinazioni che offre di più a livello turistico qui nei dintorni.

Bancarelle perfette per lo shopping, ristoranti in cui mangiare con i piedi quasi a mollo, un mare turchese e trasparente, Primosten rimane uno dei miei luoghi del cuore croati, anche dopo questo viaggio.

Giorno 9
Arrivo a Spalato

Spalato ci accoglie con tantissimo traffico, clacson e una schiera di palazzoni a impedirci lo sguardo oltre. Spalato non mi ha fatto una bellissima impressione, assolutamente no. Ma è pur sempre uno dei maggiori snodi per i traghetti provenienti dall’Italia, da Ancona e Bari. Non a caso qui il numero di turisti italiani aumenta a dismisura, così come i prezzi! Forse il luogo meno economico di tutto il nostro viaggio in Croazia, con prezzi stellari per qualsiasi cosa: qualche ora di parcheggio, una bottiglietta di acqua in spiaggia, un caffè. Sui soggiorni invece, c’è parecchia scelta. Abbiamo trovato un appartamento recentemente ristrutturato in una zona turistica, molto comodo per il mare e con molto parcheggio per l’auto.

Cosa non perdere a Spalato? Il Palazzo di Diocleziano, che non è un palazzo, come potrebbe sembrare dal nome. È un nucleo architettonico che oggi, come in passato, divideva il centro storico dal resto della città. Un insieme di vie, ristorantini, strette stradine. L’intero nucleo del Palazzo di Diocleziano è Patrimonio dell’UNESCO.

Dove andare al mare a Spalato? Da Hasjuni Beach, potete parcheggiare lungo la strada e scendere giù a piedi o se preferite lasciare la macchina a Spalato, questa spiaggia è raggiungibile anche in taxi e a piedi.

Giorno 10
Arrivo a Dubrovnik

Giù fino a Dubrovnik, verso il punto più a sud della Croazia e il punto più a sud che toccheremo in questo viaggio. Da qui risaliremo per toccare ancora un paio di tappe che abbiamo saltato all’andata. Per raggiungere Dubrovnik è necessario superare due frontiere: circa 20 km di costa appartengono infatti alla Bosnia. Per questo motivo bisogna fermarsi alla frontiera e mostrare i documenti per entrare in Bosnia e poi per uscire e rientrare in Croazia. Nonostante fosse Agosto, non abbiamo fatto per niente coda e in circa dieci minuti eravamo già oltre. Per questi 20 km in Bosnia, se volete fermarvi ad acquistare qualcosa, i prezzi riportati sono nella moneta locale, ma potrete pagare anche in kune.

Per raggiungere il centro storico di Dubrovnik, essendo bersagliato da turisti in ogni dove, vi consiglio di andare a piedi ( se abitate abbastanza vicini ) o in pullman. Ci sono dei parcheggi a pagamento, ma sono spesso affollati e molto cari. Godetevi la città, ma per farvi un’idea di quello che ha significato per i suoi abitanti e la città stessa il conflitto bellico degli anni ’90, visitate la stanza commemorativa dei difensori di Dubrovnik, l’ingresso è libero.

DSC_1301
Dubrovnik è un incanto.

Dubrovnik è interamente ricostruita, dopo essere stata distrutta e bombardata fino agli anni 2000. Oggi è una città che ha tantissimo da offrire al turista: bel mare, tantissimi ristoranti e locali aperti fino a tarda sera, la location di una delle serie tv più amate di sempre, Game of Thrones. Vi consiglio di visitarla sia di giorno sia di sera, per scoprirla nella sua doppia veste.

Giorno 11
Lopud, una delle isole Elafiti

Se state a Dubrovnik almeno un paio di giorni vi consiglio di fare una gita di un giorno in una delle tante isole che circondano la città. Quasi tutti i traghetti e le gite di un giorno partono dal Porto Vecchio che vi consiglio di raggiungere a piedi o con i mezzi. Noi abbiamo scelto di andare alle isole Elafiti, 14 isole che formano un arcipelago incredibileI ma sono abitate tutto l’anno e visitabili solo 3: Kolocep, Lopud, Sipan. Diversi operatori turistici organizzano gite di un giorno per visitarle tutte e tre, offrendo un piccolo picnic a bordo. Dalle recensioni lette e dalle impressioni avute, vi sconsiglio categoricamente questa gita: il prezzo è considerevole e potrete fermarvi in ogni isola veramente pochissimo tempo. Vi consiglio invece di andare con i traghetti di Jadrolinija che partono ogni giorno in diversi orari e l’andata e il ritorno per un adulto si aggira intorno ai 6 euro.

DSC_1255
Vista sulle isole Elafiti al tramonto

In questo modo potrete decidere voi quanto stare, se visitare tutte le isole o concentrarvi su una in particolare. Volendo rilassarci e fare un po’ di mare noi abbiamo scelto di dirigerci a Lopud, la seconda isola in ordine di strada da fare con il traghetto. Lopud è vietata alle auto. Troverete solo delle apecar che vi potranno scarrozzare da una parte all’altra dell’isola. Comunque l’isola è molto piccola e visto che le auto sono vietate, vi consiglio di girarla il più possibile a piedi. Se amate le spiagge di sabbia, non perdetevi la spiaggia sabbiosa di Sunj che è dalla parte opposta rispetto al porticciolo, ma raggiungerete in circa 25 minuti di cammino.

Giorno 12
Verso Zara

All’andata avevamo scelto di fermarci nell’arcipelago zarantino, all’isola di Vir, ma non eravamo riusciti a fermarci a Zara, città che aspettavo di visitare da parecchio tempo. Zara è affascinante come la immaginavo. Il centro storico si trova su una penisola ed è ricco di rovine romane, location perfetta per i concerti di musica classica che si tengono durante l’estate. Zara conserva due attrattive uniche, che da sole valgono la visita a questa città, l’Organo Marino e il Saluto al Sole. Entrambe queste opere sono state progettate dall’architetto Nikola Basic, originario proprio di Zara.

L’Organo Marino è un’opera unica al mondo, l’unico strumento che suona direttamente il mare. Grazie a un sistema di canne e fischietti realizzati sotto i gradini del lungomare, a seconda di come sbattono le onde del mare, suonano una musica differente. Se di fronte passa un traghetto o una barca, vedrete come il suono diventa incalzante!

Il Saluto al Sole è un’opera ancora più ambiziosa. Un cerchio con un diametro di 22 metri formato da oltre 300 pannelli di vetro multistrato sotto ai quali si trovano pannelli fotovoltaici che di giorno immagazzinano l’energia del sole e di notte la rilasciano sotto forma di luci e colori!

L’ora migliore per goderle entrambe? Verso il tramonto!

DSC_1319
Saluto al Sole, l’opera di Zara che incanta migliaia di turisti

Giorno 13
Ultimo giorno di mare

L’ultimo giorno di mare in Croazia è stato un giorno davvero felice. Eravamo solo noi in una spiaggetta micro ma perfetta, con i piedi a mollo e i pensieri leggeri. Quando saluto il mare per l’ultimo giorno di estate gli lascio in dono le mie promesse. E così ho fatto anche questa volta, un giorno a cui ho pensato spessissimo una volta tornata a casa e ringhiottita ( e sputata ) dalla routine.

Giorno 14 e 15
Destinazione capitale, Zagabria

Destinazione la capitale, e mai scelta fu più azzeccata. Abbiamo pensato molto se andare o no a visitare Zagabria, perché significava rinunciare a due giorni di sole, spiagge, salsedine ( potete capirmi, quindi! ). E invece siamo stati felicissimi di aver rischiato. Zagabria è una città sorprendente, da tantissimi punti di vista: giovane, colorata, ironica. Una città che bisogna visitare, per forza e a cui dedicare almeno due giorni in un itinerario in Croazia. Dall’aspetto un po’ sovietico e serioso, cercate i suoi colori più belli tra le bancarelle del mercato Dolan, nei murales seminati qua e là, tra le aiuole dell’Orto Botanico e gli strati delle torte di Amélie. 

DSC_1421
Zagabria dall’alto, in tutto il suo splendore

2 pensieri riguardo “Itinerario 15 giorni in Croazia | On the road dall’Istria a Dubrovnik e ritorno

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...