Weekend a Matera | Capitale Europea della Cultura 2019 e gemma del sud Italia, a lungo ignorata

Chiunque veda Matera non può non restarne colpito, tanto è espressiva e toccante la sua dolente bellezza.

Scriveva così Carlo Levi nel suo Cristo si è fermato a Eboli, un racconto tutto incentrato sul Mezzogiorno italiano dimenticato dalle grandi città settentrionali e dallo sviluppo economico che stava conoscendo il nostro paese negli anni ’60. Nonostante siano passati anni, il viaggio per arrivare a Matera è ancora lungo su una strada statale deserta che attraversa campi di qualsiasi genere e che, d’estate, diventano gialli come il sole. Ora immaginate il silenzio, un cielo color celeste senza nuvole e un campo di grano giallo con qualche balla di fieno qua e là. Questo per chi vede traffico e smog quasi tutti i giorni è un bel paesaggio, o per lo meno qualcosa al quale non ci si abitua mai e fa rimanere sempre a bocca aperta. Ecco il racconto del mio weekend a Matera, capitale Europea della Cultura 2019 e gemma del sud Italia, forse troppo a lungo ignorata, perfetta da includere in un itinerario con altre bellezze del sud.

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Weekend a Matera: Capitale Europea della Cultura, quarta in Italia, prima nel Mezzogiorno

Negli ultimi anni in Italia non si fa che parlare di Matera e, chiunque vada, ne rimane affascinato. Così ho deciso di rotolare verso sud e scoprire la tanto rinomata Capitale Europea della Cultura 2019. Candidata nel 2008, la città è stata designata solo nel 2014 Capitale Europea della Cultura per il 2019, è la quarta città italiana a ricevere il riconoscimento dopo Bologna, Firenze e Genova, ma la prima del Mezzogiorno. Quando si guarda Matera per la prima volta non sembra di essere nel nostro Bel Paese, molti la paragonano ad una cittadina della Cappadocia altri a Betlemme, io non so a cosa assomigli perché non ho ancora esplorato il Medio Oriente ma un paesaggio simile non l’avevo mai visto.

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Dettagli e particolari di Matera, la città tra i sassi

Weekend a Matera: tra i suoi sassi e decine di gradini

I così detti Sassi di Matera sono il cuore del centro storico della città, scavati e costruiti a ridosso della Gravina di Matera, una profonda gola che divide il territorio in due parti, costituiscono i rioni antichi della città. I percorsi turistici all’interno di questi vicoli sono innumerevoli e ci si trova sempre davanti a scorci meravigliosi, dotatevi di scarpe e abbigliamento comodo perché le temperature non sono clementi (a metà giugno il termometro segnava 37 gradi) e la città è tutta arroccata, vi ritroverete a salire e scendere gradini di ogni tipo, spesso anche scivolosi!

I Sassi possono essere divisi in tre zone principali: il Sasso Barisano, fulcro della città vecchia; il Sasso Caveoso e, al centro, la Civita che separa i due Sassi e sulla cui sommità si trovano la Cattedrale di Matera ed i palazzi nobiliari.

Ciò che colpisce maggiormente è la storia della città: i primi insediamenti si datano durante il periodo neolitico con le prime civiltà rupestri che occuparono le grotte della zona, nonostante il territorio conobbe diverse conquiste ed espansioni, il popolo materano continuò a vivere in questi habitat inusuali rendendoli vere e proprie abitazioni, fino ad arrivare al periodo di degrado igienico-sociale degli anni ’50 che comportò il definitivo sfollamento dei materani dai sassi. Infatti, la questione dei Sassi di Matera nacque nel 1948, sollevata dapprima da Palmiro Togliatti e, successivamente, da Alcide De Gasperi. Solo nel 1952 si giunse ad una legge nazionale che stabilì lo sgombero dei Sassi e la costruzione di nuovi quartieri residenziali che svilupparono la città nuova nella quale confluirono i 15.000 abitanti della città vecchia. Gli ultimi sgomberi avvennero proprio negli anni ’60, solo 50 anni fa! Fa strano pensare che mia madre nasceva a Roma nel 1959 in una casa piccola ma dotata di ogni comfort per l’epoca, mentre a Matera si condivideva il proprio sasso o la propria grotta (come vogliamo chiamarla) con una famiglia numerosa e animali da stalla.

Weekend a Matera: 3 cose da non perdere e foto da fare

Per visitare Matera l’ideale è farlo durante un weekend, vi consiglio di prenotare durante la primavera perché a ridosso del periodo estivo le temperature sono davvero alte. A metà giugno erano percepiti già 37 gradi e in una città senza alberi, dove il sole riflette sulle case in marmo bianco è molto faticoso godersi una passeggiata. Di seguito vi riporto alcuni siti di interesse da non perdere se vi trovate a Matera:

  1. Casa Grotta nei Sassi

La Casa Grotta nei Sassi è l’unica Casa Grotta visitabile in città che ci restituisce un’immagine fedele della vita dell’epoca. Qui viveva la famiglia Tralli fino al 1956, adattandosi ad un ambiente inospitale e assai stretto per una famiglia numerosa. Il biglietto d’ingresso costa soli 3 euro, non aspettatevi grandi sale allestite, la grotta è piccola e povera ma in lei rivive una realtà storica che vale la pena scoprire.

  1. La Cattedrale

La Cattedrale di Matera, intitolata a Sant’Eustachio, sorge nella parte più antica della città così detta Civita ed è datata 1270. Osservando il panorama questo edificio spicca più degli altri proprio perché si trova sul punto più alto e, anche lei, si sposa bene con l’architettura circostante in marmo bianco.

  1. Belvedere della Murgia

Questo punto di osservazione è situata davanti la città di Matera nel Parco della Murgia Materana, un sito Unesco che contiene importanti testimonianze preistoriche risalenti al Paleolitico e Neolitico e chiese rupestri dell’età Alto Medievale. Ciò che colpisce di più i visitatori però è il panorama che ci si trova davanti, da qui è possibile osservare tutta la città di Matera come in una cartolina. Consiglio vivamente una passeggiata in questo splendido parco, raggiungerlo è facilissimo perché ben collegato da un bus navetta che parte da Piazza Matteotti. E una foto qui, è d’obbligo. Forse uno dei panorami più instagrammabili della città.

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Matera sembra una vecchia cartolina ingiallita

Credo che Matera sia il tipico esempio di come la bellezza possa celarsi ovunque, anche a poca distanza dalle nostre grandi città. Io che amo il caldo perché sogno di vedere le piramidi e il deserto da quando sono bambina, che vorrei allenarmi in palestra solo per raggiungere la città Inca di Machu Picchu e che, proprio l’altro giorno, sbirciavo i voli per la Giordania e visitare Petra, ho prenotato casualmente un fine settimana a Matera e mi sono convinta ad andare solo perché lo ripetevano tutti che sarebbe stato emozionante. Avevano ragione, c’è ancora tanto da scoprire qui a casa.

 

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Federica Girardi

Romana de Roma, classe 1993. La sua vita si alterna tra letteratura e fotografia. Nonostante sia abituata a programmare e pianificare sempre tutto, il più delle volte i suoi piani vanno all’aria, ed è lì che accadono le cose più belle. I viaggi completano la sua vita, ama esplorare nuove realtà con la macchina fotografica e un buon libro.

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