Weekend a Cap Corse| Itinerario di 3 giorni alla scoperta dell’indice della Corsica

La Corsica ed il suo Cap Corse mi attiravano da tempo. L’idea di attraversare una terra selvaggia, incontaminata con una sua anima tutta sua la rendevano ai miei occhi irresistibile. Ho trascorso su quest’isola 6 giorni intensi e meravigliosi, ma se avete a disposizione solo 3 giorni e cercate un luogo non turistico ed immerso nella natura il giro del Cap Corse è quello che fa per voi! Ecco a voi il mio itinerario alla scoperta dell’indice della Corsica.

Weekend a Cap Corse

Giorno 1: il Cap Corse da Bastia a Macinaggio

Approdiamo a Bastia su un traghetto della Corsica Ferries una mattina d’inizio maggio. È presto, c’è un sole pallido ed una bella brezza fresca. Non potevamo aspettarci niente di meglio. Dal porto è semplicissimo uscire dalla cittadina, in pochi minuti si è in direzione del Cap Corse. Lungo la costa si susseguono uno dopo l’altro i piccoli paesi di case grigie e tetti in pietra circondati dal verde e dopo circa 10 km nella grande curva all’ingresso del villaggio di Erbalunga imbocchiamo la strada che sale verso Castello.

Saliamo per una stretta stradina che si inerpica fino al borgo e parcheggiamo vicino alla chiesa per dare un’occhiata alla maestosa Chapelle Notre Dame des Neiges. Sfortunatamente la chiesa è chiusa e non è possibile visitarla ma dal giardino si possono vedere in lontananza le rovine del castello medioevale che da il nome al borgo. Proseguiamo sulla strada panoramica in direzione Pozzo ed arriviamo ad uno spiazzo con un paio di panchine e decidiamo di parcheggiare. Scendiamo gli scalini fino ad una piccola cappella dalla quale si gode una splendida vista panoramica sul golfo e sul villaggio di Erbalunga. Risaliamo in auto e proseguiamo, attraversiamo il bellissimo villaggio di Pozzo e scendiamo verso la costa.

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Il villaggio di Erbalunga

Erbalunga è un piccolo e tranquillo villaggio di pescatori costruito intorno al porto ed all’antica Torre Genovese. Qui vale davvero la pena fare una sosta! Vi consiglio di perdervi tra le viuzze e gli angoli pittoreschi del villaggio fino ad arrivare al piccolo porticciolo, raggiungete anche la confraternita San Teramu diroccata che si affaccia sul porto.

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Vista sul pittoresco paesino di Erbalunga

Ripartiamo verso Nord lungo la costa ed è impossibile non fermarsi ogni cinque minuti per per scattare delle fotografie. Lungo la strada meritano senza ombra di dubbio una sosta la lunghissima spiaggia di sabbia bianca della Marine de Pietracorbara, la torre genovese Tour de l’Osse che fa capolino sulla strada costiera e sul mare cristallino, il magnifico villaggio di Porticciolo, che sembra uscito da una cartolina, ed ancora la spiaggia che incontrerete prima di Meria circondata dalle vigne e dal tipico maquis.  

Continuiamo verso Macinaggio, il villaggio un po’ più turistico sulla costa est del Cap Corse. Qui trascorreremo le prossime due notti al Hotel U Libecciu, un piccolo hotel a conduzione familiare. Dopo il check-in usciamo per mangiare ed arrivate al porto ci fermiamo al ristorante U Colombu per pranzo.

Ci riposiamo un paio d’ore in camera, ma abbiamo ancora tante energie. Ci spostiamo nell’entroterra in direzione di Botticella, lungo la strada incontriamo sulla destra un piccolo spiazzo con un parcheggio ed un sentiero molto ben delimitato che conduce ad un bellissimo punto panoramico dal quale si può ammirare tutta la punta del Cap Corse. Se passate di qua fermatevi, lo spettacolo è unico!

A Botticella svoltiamo e proseguiamo in direzione Barcaggio, la strada che porta al piccolo villaggio di pescatori è molto lunga, stretta ed è tutta curve immersa nel maquis, che dire se non meravigliosa! Dopo circa un’oretta di guida, molto lenta, si arriva a Barcaggio un piccolo villaggio di pescatori costruito attorno al porticciolo. Qui ci fermiamo e passeggiamo intorno al molo, proseguiamo sugli scogli e ci ritroviamo su un promontorio ricoperto da una distesa di piante grasse e fiori gialli e rosa proprio di fronte all’isola della Giraglia.

G1 - Barcaggio
La vista sull’isola della Giraglia, da Barcaggio

Si sta facendo tardi e decidiamo di rientrare proseguendo per la strada ad anello verso Tollare in direzione di Botticella. Anche in questo caso la strada è immersa nel maquis che ogni tanto si apre e mostra scorci di mare alternati ai bellissimi paesini di case grigie arroccati sulle montagne. Lungo questa strada ci imbattiamo nel bianchissimo Convento Saint Marie dove decidiamo di fare una breve sosta, qui nascosta tra gli alberi c’è anche una piccola cappella bianca.

Arriviamo in cima, e prima di rientrare a Macinaggio, decidiamo di fare ancora una piccola deviazione verso il Mulin Mattei. Parcheggiamo l’auto e saliamo a piedi per una decina di minuti per arrivare all’antico mulino. Sulla cima di un colle con una vista a 360° su tutto il Cap Corse anticamente era un mulino funzionante. Ma dopo anni di abbandono negli anni ‘30 venne acquistato, ristrutturato ed utilizzato da Louis Napoleon Mattei, inventore dell’aperitif Cap Corse, come un vero e proprio edificio pubblicitario della sua azienda.

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Mulin Mattei, che venne utilizzato per pubblicare l’aperitif Cap Corse

Rientriamo a Macinaggio, usciamo per cena e scegliamo il ristorante U Scalu e stanche rientriamo subito in hotel: domani ci aspetta una giornata impegnativa!

Weekend a Cap Corse

Giorno 2: il Sentier des Douaniers

Fuori c’è il sole e noi facciamo una super colazione guardando il mare. Siamo pronte per questa magnifica giornata. Zaino in spalla, scarpe comode, abbigliamento sportivo e pranzo al sacco. Andiamo al porto alle 10.00 che ci aspetta una “Promenade sur la mer”, un tour di un’ora con commento in barca della compagnia San Paulu.

Partendo da Macinaggio si naviga vicino alla riserva naturale dell’Iles de Finocchiarola, si prosegue verso la tour Santa Maria Chjappella, la Tour Sant’Agnellu il punto più a Nord del Cap Corse, l’isola di Giraglia e si attracca al porticciolo di Barcaggio. Questa è la nostra fermata, perché rientreremo a Macinaggio a piedi lungo il Sentier des Douanier. Per i meno temerari è possibile proseguire il tour in barca verso Centuri o fare una sosta in questo paesino e rientrare dopo qualche ora in barca.

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Vedere l’isola dal mare è ancora più incantevole

Sono le 11.00 del mattino e ci avviamo verso la lunga Plage de Barcaggio dove inizieremo il nostro Sentier des Douaniers fino a Macinaggio. Questo sentiero, lungo circa 17 km, si può percorrere soltanto a piedi ed ha una durata minima di 4 ore.

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Sentier des Douaniers

Per chi ama camminare è in assoluto uno dei modi migliori per godere delle meraviglie naturali, e non, del litorale. Partiamo dalla lunga spiaggia bianca di Barcaggio e ripercorriamo al contrario il percorso che abbiamo fatto in barca: tra maquis, spiagge di sabbia bianca, antiche torri genovesi, fiori dai mille colori, dune di sabbia, panorami mozzafiato e baie dalle acque cristalline. Trascorriamo tutta la giornata a fotografare ogni singolo centimetro lungo questo percorso e la sera arriviamo in hotel stanche ma con gli occhi ed il cuore colmi di bellezza!

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Giorno 3: dal Cap Corse a Calvì

Sveglia presto, oggi ci aspettano tanti chilometri! Saltiamo in auto, per sfortuna il tempo non è dalla nostra il cielo è coperto ma nulla ci ferma.

Da Macinaggio torniamo verso sud e a Meria svoltiamo nell’entroterra in direzione Luri, proseguiamo fino al Col de Santa Lucia. Svoltiamo a destra nella piccola strada accanto alla chiesa e proseguiamo per circa un chilometro. Al termine della strada si arriva alle delle Gîtes Sénèque e subito dopo lasciamo l’auto nel parcheggio e proseguiamo a piedi lungo il sentiero che parte dal piazzale.

Il sentiero sale per circa una mezz’ora in un bosco, dove in questa stagione crescono centinaia di ciclamini selvatici, davvero magnifici. Nel bosco si incontra una biforcazione dove, per raggiungere la torre, bisogna abbandonare il sentiero e salire su una roccia, tranquilli è tutto molto ben segnalato. Bisogna ancora proseguire per una decina di metri per poter arrivare alla torre. Aggrappata ad una roccia a 564 m d’altezza sul mare dalla Tour de Sénèque la vista è mozzafiato! Infatti si possono ammirare sia la costa Est che la costa Ovest del Cap Corse, in lontananza si può anche distinguere il Moulin Mattei che svetta su un’altra cresta.

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Centinaia di ciclamini selvatici nel bosco

Ci godiamo questa vista per un po’ e poi ritorniamo alla macchina in direzione di Pino, superiamo questo bellissimo villaggio immerso in una vera e propria foresta di pini e cipressi e proseguiamo lungo la D80, la strada panoramica che percorre tutta la costa Ovest del Cap Corse. Questo lato è ancora più selvaggio, qui infatti si susseguono le scogliere a picco sul mare e si aprono ad ogni curva panorami incredibili! Scendiamo sempre più a Sud e curva dopo curva incontriamo la Marine d’Albo la prima di molte spiagge di ciottoli neri fino ad arrivare alla maestosa spiaggia nera ai piedi di Nonza.

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La vista di Nonza dall’alto

Proseguiamo fino al paese di Nonza e non appena troviamo parcheggio lasciamo l’auto. Per salire fino alla torre genovese bisogna imboccare la stradina alle spalle della piazza principale, di fronte alla chiesa. La torre è situata sulla cima di un cocuzzolo a strapiombo sul mare. Dalla torre infatti si gode di una vista a 360° sul golfo di Saint Florant, sulla spiaggia nera ai piedi di Nonza, sullo splendido villaggio e sulla sua bellissima Eglise de Sainte Julie. Questo è in assoluto uno tra i miei posti preferiti delle Corsica del Nord.

Dopo un breve giro all’interno della chiesa proseguiamo verso sud, superiamo Saint Florant e imbocchiamo la D81, costeggiando l’immenso Desert des Agriates per una quarantina di chilometri, e proseguiamo fino a Calvi, la prossima tappa del viaggio alla scoperta della Corsica. Ma da Saint Florant è possibile rientrare a Bastia e concludere qui questo magnifico viaggio nel Cap Corse.

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Macinaggio: dove dormire

L’hotel U Libecciu è un hotel e residence a conduzione familiare nel cuore di Macinaggio, i proprietari sono accoglienti e sempre pronti ad aiutare. Qui ci si sente subito a casa!

Le camere sono state ristrutturate da poco, sono molto semplici ma spaziose, pulite, dotate di climatizzatore e riscaldamento, che è l’ideale per chi visita questa zona in primavera.

La struttura ha due parcheggi ed una piscina riscaldata. L’hotel è situato in una posizione tranquilla, vicina alla spiaggia, al porto ead un supermercato. Vi consiglio con il soggiorno di acquistare anche la colazione, è eccezionale!

Macinaggio dove mangiare

Ristorante U Colombu

Un dehor immerso nell’edera, affacciato sul porto turistico, con mazzi di fiori freschi sui tavoli e lavagnette appese qua e là, questa è l’atmosfera che si respira al Ristorante U Colombu. Prezzi abbordabili, un buon servizio e ottimo cibo. Consiglio le sardine alla piastra con patatine!

Ristorante U Scalu

Ha un bel dehor sul porto, bellissimo per mangiare al tramonto. Il dehor non è riscaldato quindi non lo consiglio in primavera soprattutto se siete freddolosi. Qui abbiamo mangiato la migliore salade de chevre chaud, la tipica insalata mista con formaggio di capra caldo, e delle ottime cozze a la creme. Delizioso ed anche in questo caso non troppo costoso!

Ristorante U Lampione

Qui partirei dal dolce, dal magnifico Fiadone Corso. Non si può lasciare questo ristorante senza averlo provato! Ottima anche la pasta con le seppie alla corsa. Un ristorantino molto carino sul mare gestito da ragazzi giovani e con una splendida atmosfera. Vale davvero la pena fermarsi qui!

 

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Scritto da Ezia Peano

Torinese, ma originaria di Cuneo. Sagittario con i piedi ben saldi a terra ma la testa fra le nuvole. Vive secondo obiettivi precisi, ma che cambiano in continuazione. Per lei la serendipità è Fuerteventura.

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