Viaggio in Giappone consigli pratici | Come organizzare il vostro primo viaggio nel paese del Sol Levante

Un viaggio in Giappone, era uno di quei sogni che avevo da una vita? No! Ma quando ho iniziato a pensare seriamente come mi sarebbe piaciuto festeggiare il traguardo dei trent’anni, complici alcune fotografie scovate qua e là, ho iniziato a pensare che forse festeggiare l’arrivo della mia amata primavera e l’arrivo anche di questa fatidica data, proprio sotto i Sakura giapponesi, poteva essere sensazionale. E così è stato. Fatti i biglietti una sera di un paio di mesi fa, tutto era deciso: si andava in Giappone! Ma da dove cominciare? È davvero così complicato organizzare un viaggio qui? In questo articolo vi lascio una mini guida di consigli pratici per organizzare la vostra prima volta in Giappone. Pronti?

Viaggio in Giappone, da cosa cominciare

È difficile organizzare un viaggio in Giappone? Ci vogliono molti soldi? Parlano inglese? È una meta sicura per viaggiatrici donne o viaggiatori solitari? Durante il mio viaggio e dopo sono stata letteralmente travolta di domande, non solo dalle persone che hanno seguito il viaggio sui miei canali social, ma anche da amici e conoscenti, incuriositi da questa meta così diversa dal resto del mondo.

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Shibuja, l’incrocio più famoso del mondo

Quanto stare in Giappone?

Più potete, meglio è: il Giappone è un Paese immenso e sorprendente, con un mare bellissimo, monti altissimi, natura selvaggia, metropoli modernissime. Per una prima volta, per visitare le cose più importanti, 10-11 giorni sono sufficienti. Di questi vi consiglio di dedicare almeno 5 giorni a Tokyo, un vero spettacolo di città!

Qual è il periodo migliore per il Giappone?

Il mio sogno era vederlo durante la fioritura dei sakura, i ciliegi giapponesi, uno dei momenti dell’anno più incantevoli per la magnificenza della natura. La fioritura dei ciliegi coincide quasi sempre con l’inizio della primavera, quindi il periodo ideale per partire è fine Marzo, inizio Aprile. Questo è anche un buon momento per le temperature, anche se vale la solita regola del vestirsi a strati.

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La primavera è il momento che ho scelto per fare la conoscenza di questo Paese incantevole

Un altro periodo secondo me incantevole per visitare il Giappone è durante l’autunno, quando si colora di rosso acceso degli aceri, di giallo e marrone.

Viaggio in Giappone consigli pratici

Voli aerei

Sfatiamo prima di tutto un mito: un viaggio in Giappone non è così proibitivo e impossibile. Da tenere in considerazione ci sono sicuramente i costi dei trasporti, che sono in assoluto la cosa più cara di tutto il viaggio. Ma che, se presi per tempo e con cognizione, possono anche aiutare a risparmiare considerevolmente.

Quando prendere i biglietti aerei? Il prima possibile? Non per forza. Vi consiglio di acquistare i biglietti per i voli in Giappone, circa 2-3 mesi prima del viaggio. Acquistandoli molto prima, rischierete di pagare molto di più, stessa cosa se li acquistate all’ultimo.

Un buon prezzo per andata e ritorno per il Giappone? Se riuscirete a spendere sui 600 € potrete ritenervi soddisfatti.

Noi abbiamo acquistato i biglietti trovando un’offerta su Skyscanner e abbiamo volato sia all’andata sia al ritorno con Air France e Air Korean. Esperienza meravigliosa, tantissimo cibo a bordo e film come intrattenimento, il volo è volato ( scusate il gioco di parole )!

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I templi e i cimiteri sono luoghi di culto e meditazione, ma hanno un rapporto con la morte molto diverso rispetto a noi occidentali

Trasporti : Japan Rail Pass sì o no?

Dipende. Avete intenzione di stare solo a Tokyo? Allora no. Se invece nel vostro itinerario calcolate già un buon spostamento in termini di chilometri, come da Tokyo a Kyoto, allora fare il Japan Rail Pass vi permetterà di risparmiare un bel po’, considerando che in Giappone i trasporti sono super efficienti sì, ma anche molto cari.

Cos’è il Japan Rail Pass? È un biglietto dedicato ai trasporti che possono acquistare solo gli stranieri prima di arrivare in Giappone. Vale per gli Shinkansen, anche chiamati treni proiettile per la loro forma e per il fatto che raggiungono velocità superiori ai 300 km/h. Vi consiglio di acquistare il Japan Rail Pass online, questo il rivenditore ufficiale a cui mi sono affidata io. Dopo aver fatto il pagamento, vi verrà mandata l’email di conferma e dopo un paio di giorni vi arriveranno comodamente a casa i voucher del Japan Rail Pass. I voucher non sono i biglietti veri e propri, vanno poi convertiti in biglietti una volta che arriverete in una delle stazioni indicate e in cui vi verrà chiesta la data di inizio effettivo della sua validità. Essendo molto caro, vi consiglio di calcolare bene gli spostamenti e considerare cosa vi conviene fare.

Ad esempio, nel nostro caso, abbiamo scelto di acquistare il Japan Rail Pass da 7 giorni, per un totale di 236 euro a testa. All’inizio abbiamo pagato separatamente i biglietti della metro, visto che eravamo fisse a Tokyo e abbiamo attivato i Japan Rail Pass il giorno in cui ci siamo trasferite a Kyoto. Il Japan Rail Pass è durato così fino alla fine del nostro viaggio e ha coperto anche lo spostamento da Tokyo all’aeroporto.

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I bimbi giapponesi sono incantevoli e dolcissimi. Quasi sempre vi guarderanno con curiosità e vi saluteranno con la manina, anche da dietro una finestra

Pocket Wi-Fi, perché è fondamentale

Il Pocket Wi-Fi è un’altra di quelle cose fondamentali da avere se decidete di esplorare il Giappone in fai da te. Con il pocket Wi-Fi, che non è nient’altro che un piccolo Wi-Fi che potrete portare sempre con voi, non avrete nessun problema ad orientarvi, calcolare gli orari di arrivo in un determinato posto, vedere gli orari di apertura e chiusura di una particolare attrazione, esplorare i dintorni per decidere dove andare a mangiare…Rispetto a voli e Japan Rail Pass il pocket Wi-Fi ha un prezzo irrisorio: abbiamo speso intorno ai 50 euro in due per tutta la durata del nostro viaggio. Anche in questo caso vi consiglio di prenotarlo comodamente dall’Italia. A differenza dei voucher del Japan Rail Pass, però, non vi arriverà a casa ma direttamente nel primo luogo in cui alloggerete: al check in nel nostro primo Capsule Hotel a Tokyo ho chiesto se fosse arrivata una busta per me e voilà il gioco è fatto! All’interno del pocket Wi-Fi è presente una busta già affrancata che dovrete imbucare e rispedire l’ultimo giorno del vostro viaggio.

Spostamenti, come fare?

In Giappone Google Maps funziona benissimo. Per questo motivo se avrete il pocket Wi-Fi con voi potete decidere di accenderlo anche solo per gli spostamenti o per leggere le informazioni più importanti di un luogo, se non avete la guida dietro. Purtroppo senza Google Maps può essere molto complicato spostarsi, i cartelli sono quasi tutti scritti in lingua giapponese, per chi non la sa, totalmente incomprensibile e anche chiedere ai passanti può non rivelarsi così semplice: in Giappone quasi nessuno parla inglese.

Se non parlano inglese, come si comunica?

Questa è in assoluto una delle domande che mi è stata fatta di più, ma la cui risposta credo possa essere anche abbastanza intuita. Se non c’è una lingua in comune con cui comunicare, lo si fa con i gesti, con lo sguardo, cercando di interpretare il viso dell’altro. Per quanto i giapponesi non siano effettivamente in grado di comunicare con una lingua europea di facile o quasi facile comprensione con noi, sono in realtà molto gentili. E se li fermerete per strada chiedendo un’indicazione, si dispiaceranno molto nel caso in cui non riuscissero o non potessero aiutarvi. Potete provare a usare Google traduttore se si fermano volentieri e vi dedicano un po’ del loro tempo, anche per comprendere un po’ di più questo popolo all’apparenza incomprensibile.

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Se vi avvicinerete con rispetto, il popolo giapponese vi tratterà come un famigliare

Carte e soldi: come fare?

Quasi ovunque potrete pagare con carte di credito, carte prepagate o bancomat. Solo in alcuni posti, magari più piccolini e fuori mano, abbiamo dovuto usare i soldi. Stessa cosa per quanto riguarda le casse automatiche della metro, prende solo contanti giapponesi. In generale vi consiglio di ricordarvi di abilitare l’opzione mondo dalla vostra banca, in modo da non avere problemi con i prelievi e di prelevare direttamente una volta arrivati in Giappone, agli sportelli automatici. Attenti perché tante che all’apparenza sembrano banche e sportelli che sembrano ATM, in realtà non lo sono. Fate attenzione a guardare i cartelli con i disegni in cui mostrano che non potete usarli con le vostre carte estere.  In qualche caso abbiamo avuto qualche difficoltà a trovare degli sportelli automatici, in linea di massima quasi sempre nei supermercati Seven Up ce ne sono!

Qualche altro consiglio qua e là

  1. Rispettate le file, siate pazienti e rispettosi: i giapponesi hanno sicuramente molto da insegnare a riguardo. Non parlate ad alta voce in metro e bus e tenete la suoneria del cellulare bassa, meglio ancora se totalmente silenzioso.
  2. Non andate nei templi a far baldoria. Per quanto i templi siano molto diversi dalle tradizionali Chiese e quindi non mancheranno di esserci bancarelle con street food, localini attrezzati sotto i ciliegi in fiore per mangiare, persone che fanno picnic, sono sempre luoghi di culto e come tali, vanno rispettati.
  3. Da questo punto di vista il Giappone è un po’ contraddittorio, però vale sempre la regola Paese che vai, regole che devi rispettare. Nonostante si possa fumare all’interno di alcuni locali, in Giappone è proibito fumare per strada: ci sono degli appositi spazi per fumatori e per fumare bisogna mettersi lì.
  4. Piccolo promemoria se decidete, e ve lo consiglio, di provare gli Onsen, le sorgenti termali giapponesi. Ricordatevi che in questi posti, in cui uomini e donne sono divisi, bisogna stare completamente nudi e che non sono ben visti i tatuaggi, soprattutto se molto grossi. Per questo motivo, chiedete prima di entrare se è consentito entrare nonostante i tatuaggi, che i giapponesi associano al mondo criminale.
  5. Perché i giapponesi usano le mascherine? Per l’inquinamento? Assolutamente no, il Giappone non è un Paese con un alto tasso di inquinamento, e anche Tokyo, per quanto sia una metropoli gigantesca non è tra i primi posti per l’inquinamento e le poche auto che ci sono quasi tutte elettriche. Mettere la mascherina fa parte della cultura giapponese, sempre molto rispettosa degli altri: quindi se qualcuno ha anche solo il raffreddore o è un po’ influenzato, mette la mascherina per evitare di contagiare gli altri.
  6. Evitate le smancerie in pubblico. Anche i giapponesi si amano, passeggiano per mano e si guardano negli occhi timidamente, ma sono molto rispettosi della loro privacy e delle manifestazioni d’affetto in pubblico. Comportatevi di conseguenza, evitando di mettervi in situazioni imbarazzanti e allo stesso tempo imbarazzare gli altri.
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La parola d’ordine è essere rispettosi: della natura, degli altri, di noi stessi

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