Weekend in Transilvania | Il Castello di Dracula a Bran

Tra tutti i luoghi che avrei voluto visitare, la Transilvania era sicuramente il più remoto, non perché non mi piacesse l’idea di andare ma forse perché non ci avevo mai pensato seriamente. Poi ad agosto ti ritrovi a prenotare il Capodanno (in largo anticipo, sì lo so) con i tuoi amici e decidi di andare a Bucarest perché nessuno ha una lira e le isole Canarie costano troppo. Prendi il volo, l’appartamento davanti alla metro e a pochi passi dal centro e una settimana prima di partire ti chiedi: “Vado in Romania. Cosa visito?” Così consulti i siti di viaggio, vedi le geolocalizzazioni su Instagram e arrivi sempre ad una conclusione: l’escursione più bella è al fatidico Castello di Dracula.

Weekend in Transilvania

È davvero questo il Castello di Dracula?

Innanzitutto voglio far crollare le aspettative dei più accaniti riguardo questo viaggio: tutte le guide turistiche indicheranno come Castello di Dracula quello della cittadina di Bran, in realtà a Bran il conte Vlad soggiornò solo per un breve periodo. La vera dimora si trova sempre in Transilvania ma ormai ridotta a poche rovine, quindi non visitabile. Ad oggi attorno al Castello di Bran si è sviluppato un vero e proprio turismo al pari dei grandi monumenti europei.

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In realtà al castello di Bran, il famigerato conte Vlad, conosciuto come Dracula, visse solo per un breve periodo

Weekend in Transilvania 

Come raggiungere il Castello di Dracula da Bucarest

Raggiungere Bran da Bucarest non è semplicissimo. Sveglia alle cinque e trenta di mattina, il nostro treno direzione Brasov sarebbe partito alle sette dalla stazione Gara de Nord. Il viaggio in treno dura poco più di tre ore e all’inizio ci sentiamo a disagio: il treno viaggia per le prime due fermate con una porta completamente spalancata, la carrozza si gela immediatamente e alcuni passeggeri ne approfittano per fumare durante il viaggio. Il treno attraversa campagne con nebbia fitta e ferma in alcune frazioni quasi disabitate, qui sale chiunque: dal signore con le buste del supermercato che vuole venderti ciò che ha appena comprato per uno spuntino durante il viaggio, a gruppi di ragazzi che iniziano a cantare a squarciagola canti tipici della zona. Pian piano che il treno lascia la città ci addentriamo nella Transilvania completamente innevata: quel paesaggio che già la signora della biglietteria ci aveva detto che ci sarebbe piaciuto tanto, e infatti così è stato.

Faccio una piccola premessa: odio la neve, a Roma non nevica quasi mai, non ho mai sciato, mai andata sulla neve, i miei genitori ci provarono quando ero piccola e appena usciti dalla macchina iniziai a piangere in modo disperato, papà provò a distrarmi facendo un pupazzo di neve ma niente, i miei ancora la raccontano e dicono: “Continuavi a dire che volevi andare al mare”. Eppure vedere il paesaggio innevato dal finestrino del treno  è stato stupefacente, le case innevate, gli alberi secchi, i torrenti gelati li porterò sempre nel cuore come una fotografia indelebile. Il viaggio è lungo e ricco di contraddizioni, ma per lo spettacolo naturalistico ne vale sicuramente la pena. Non ricordo con esattezza il costo del biglietto del treno, ma credo di non aver speso più di 20 euro andata e ritorno.

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Vedere la Transilvania con la neve rende il panorama tutto intorno ancora più suggestivo

Arriviamo alla stazione di Brasov e qui ci ritroviamo completamente spaesati tra turisti e taxi di tutti i tipi che proponevano la loro migliore offerta in lingua romena. Ad oggi non so ancora consigliarvi quale sia il mezzo migliore per raggiungere il castello di Bran. Non riuscendo a chiedere informazioni e non capendo quale bus ci portasse a destinazione abbiamo optato per un taxi concordando un prezzo con l’autista.

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Visita al Castello di Bran

Arriviamo dopo circa quaranta minuti di tratta alle pendici dei Carpazi e anche questo è stato uno spettacolo indimenticabile. Il Castello di Bran sorge su una roccia e attorno vi è tutto il panorama, non aspettate di trovarvi la serenità di un castello immerso nel nulla, ormai il turismo ha preso piede anche qui. Infatti vi sono moltissimi ristoranti, punti informazione per turisti, stand di souvenirs e molto altro dove si affollano i visitatori.

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Lo spettacolo del Castello di Bran, su una roccia

La visita al castello non è delle più soddisfacenti, come ho già accennato quello di Bran fu solo una dimora momentanea di Vlad, quindi vi sono solo stanze e arredi molto particolari, infatti noterete subito le piccole dimensioni delle sedie, dei tavoli o dei letti, proprio perché all’epoca la popolazione non era rinomata per la sua altezza. La visita al castello ha un costo di 7 euro, il biglietto può essere acquistato in loco o sul sito internet.

All’interno del castello vi è anche un cortile molto caratteristico, attraverso il quale si accede ad un diverso percorso tutto dedicato agli strumenti di tortura che il Conte Vlad utilizzava sulle sue vittime; è noto il suo soprannome de L’Impalatore proprio perché era solito impalare i suoi nemici. E’ stata proprio la sua indole sanguinolenta ad aver ispirato il personaggio di Dracula nell’omonimo romanzo di Bram Stoker nel 1897. Quindi dimentichiamoci la leggenda delle ragazze rapite e sedotte dal conte, dal vampiro che succhiò il sangue di tutta la Transilvania… La storia dice ben altro! Ad oggi questo personaggio gode di una grande fama in Romania, proprio perché fu l’eroe che protesse la popolazione rumena dalle incursioni nemiche, il suo volto è praticamente ovunque: sulle magliette, sulle calamite, sulle tazzine del caffè.

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Dettaglio del Castello di Bran, una visita qui ve la consiglio davvero!

Nonostante le orde di turisti, il freddo di gennaio e una visita al castello alquanto caotica e scarna, consiglio vivamente questa esperienza, perché il paesaggio che vi troverete attorno è senza dubbio uno dei più belli e caratteristici in Europa. Sono stata completamente stregata da questo luogo che forse viene troppo spesso sottovalutato. Probabilmente non tutti i viaggiatori visiterebbero la Transilvania, le mie amiche si stanno ancora chiedendo come abbia fatto a raggiungere un luogo tanto sconosciuto e lontano dalle solite mete canoniche.

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Cosa fare nei dintorni di Bran

Se avrete a disposizione l’intera giornata vi consiglio anche di visitare la città di Brasov, in particolare la piazza centrale anch’essa sotto le pendici dei Carpazi e immersa in un’atmosfera davvero tipica. Inconsciamente, forse sono stata fortunata a visitare il tutto durante le festività natalizie, si respirava ancora la spensieratezza del Natale. Fino a qualche mese fa mai avrei sognato di dirlo: visitate la Transilvania almeno una volta nella vita, che sia in inverno sommersa dalla neve o in estate con i campi fioriti. Fatelo, perché a volte non serve attraversare l’Oceano Pacifico per scoprire la bellezza della natura, è davanti i nostri occhi a nemmeno ce ne accorgiamo (e lo dice una che ama le grandi città).

 

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Scritto da Federica Girardi

Romana de Roma, classe 1993. La sua vita si alterna tra letteratura e fotografia. Nonostante sia abituata a programmare e pianificare sempre tutto, il più delle volte i suoi piani vanno all’aria, ed è lì che accadono le cose più belle. I viaggi completano la sua vita, ama esplorare nuove realtà con la macchina fotografica e un buon libro.

5 pensieri riguardo “Weekend in Transilvania | Il Castello di Dracula a Bran

    1. Nonostante sia turistica e il castello di Bran non sia la vera dimora storica del conte Dracula, ti consiglio di andare perché è assorto in un paesaggio mozzafiato e gode di un certo fascino 🙂

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