Amsterdam è stata una scoperta: l’ho già scritto nell’articolo precedente che potete leggere o rileggere qui. Vi consiglio di partire alla sua scoperta lasciando a casa preguidizi e luoghi comuni, di immergervi per le sue casette basse e storte, di passeggiare tra i suoi canali anche senza una meta precisa. Sicuramente però, meglio partire premuniti di qualche consiglio pratico, per risparmiare tempo e…soldi!

Amsterdam: come raggiungerla

Il primo dubbio da risolvere prima di un viaggio, è come raggiungere la meta. Solitamente si cercano le soluzioni più rapide ed economiche, perché i giorni spesso sono pochi (e i soldi anche). Uno dei metodi più economici per raggiungere Amsterdam è atterrare con le compagnie low cost all’aeroporto di Eindhoven. Da qui potrete comodamente raggiungere la capitale con il treno (direttamente dall’aeroporto) o con i bus. Ma non solo da aeroporto a aeroporto.

Se non avete particolare fretta di raggiungere Amsterdam, vi consiglio di passare una mezza giornata ad Eindhoven, cittadina carina e tranquilla, con localini sfiziosi e strutture alberghiere moderne e molto più economiche della vicina Amsterdam.

Noi abbiamo usato Eindhoven come tappa, passandoci mezza giornata prima di partire alla volta di Amsterdam, e passando anche la serata di ritorno dalla capitale, prima di ripartire verso l’Italia. Da Eindhoven abbiamo raggiunto Amsterdam grazie a Flixbus. La fermata è vicinissima alla Stazione Centrale di Eindhoven e l’arrivo ad Amsterdam è alla Stazione di Sloterdijk, a qualche fermata di tram dal centro. Il viaggio dura circa un’ora e mezza e i prezzi sono particolarmente convenienti (noi abbiamo speso 7 euro a testa) e alle 8.00 del mattino eravamo già ad Amsterdam.

Amsterdam: come muoversi

Mi sono innamorata di Amsterdam, dei suoi canali in cui le case si riflettono e delle sue stradine in cui le biciclette sfrecciano. Penso sempre che per vivere una città, visitarla e capirla nella sua essenza, muoversi a piedi sia il modo migliore.

Nella stagione primaverile ed estiva anche spostarsi con biciclette prese a noleggio può essere una soluzione vantaggiosa. Amsterdam è il regno delle bici, che hanno precedenza su tutto e tutti (a differenza di quello che capita in quasi tutti gli altri Stati europei). Vi capiterà di incontrare intere famiglie in bicicletta, mamme e papà in bici con annessi carrelli con dentro un bimbo o più di uno.

Muoversi con i mezzi può anche essere una soluzione, ma di sicuro non è quella più economica. Una singola corsa costa più di 3 euro e l’abbonamento con validità un giorno è di 7,50 euro. I tram sono frequenti, puntuali e puliti. I biglietti possono essere fatti sia a bordo sia nelle classiche edicole che si trovano in giro o nelle stazioni. Quando prendete il bus ricordatevi di obliterare sia all’ingresso, sia prima di scendere (check out). Se no, capita che prendendo un altro autobus non vi farà più obliterare salendo. Se avete dei dubbi, chiedete all’autista o ai passeggeri: sono tutti molto cordiali e disponibili a dare informazioni !

Per quanto riguarda le gite al di fuori di Amsterdam, vi consiglio di spostarvi con i treni. Partono tutti dalla Stazione Centrale di Amsterdam, parcheggio di biciclette a cielo aperto più grande che io abbia mai visto ! I treni sono frequenti e potrete fare autonomamente il biglietto alle macchinette, obliterando una volta saliti sul treno.

Amsterdam: visitare i musei

Decidendo di partire all’ultimo non ci eravamo adeguatamente organizzate per prenotare i biglietti dei musei online. Ma se riuscite a organizzarvi, fatelo !

Van Gogh Museum: siamo state fortunate e non abbiamo fatto per niente coda, ma mentre eravamo dentro a visitarlo, abbiamo visto che la coda si era allungata particolarmente! Quindi, se riuscite prenotate i biglietti online e dirigetevi direttamente all’ingresso del museo con la copia stampata dei vostri biglietti. All’interno, vi controlleranno gli zainetti che poi potranno essere riposti gratuitamente nel guardaroba,: comodissimo per muovervi senza pesi eccessivi. Posate anche la macchina fotografica, tanto le foto sono severamente vietate! Il costo è di 17 euro, e nonostante non sia proprio economico, ve lo consiglio: disposto su piani diversi a seconda del periodo di vita del grande artista olandese, è organizzato bene e potrete ammirare le opere più importanti dell’artista ( I Girasoli e I mangiatori di patate ad esempio), scoprendo anche i retroscena legati alla sua famiglia e ai suoi amici.

Casa di Anna Frank: per la casa di Anna Frank, è stato più complicato. Nonostante durante la mattina non ci sia coda, in realtà possono accedere solo coloro che sono muniti del biglietto prenotato sul sito. Infatti dalle 9.30 alle 15.30, non è possibile accedere alla casa-museo, senza aver fatto il biglietto online precedentemente. Come potete immaginare dalle 15.30 fino alle 18.00 (orario di chiusura, tranne il sabato che chiude alle 21.00), una lunga coda si dispone fuori in attesa di riuscire ad entrare. Lo spazio è infatti molto piccolo e segue un percorso abbastanza angusto in certe parti, per questo motivo è necessario fare entrare pochi visitatori per volta. Il biglietto costa 9 euro e anche in questo caso vi consiglio di andare, a maggior ragione se siete in compagnia dei vostri figli. La casa-museo di Anna Frank è il luogo in cui la piccola Anna rimase segretamente nascosta per due anni, prima che i nazisti scoprissero lei e la sua famiglia e venissero deportati nei campi di concetramento.

Amsterdam: dove mangiare (e bere)

Amsterdam non è particolarmente economica neppure per quanto riguarda il cibo. Per risparmiare ma non morire di fame, ci siamo organizzate in questo modo. Uscite al mattino presto, prendevamo un mega caffè da passeggio, per poi in tarda mattinata fare un brunch degno dei più convinti inglesi, uova, pane, bacon, affettati, formaggi, con caffè caldi fumanti. Per cena cercavamo un posticino carino in cui poter mangiare qualcosa di caldo e riposarci. Vi consiglio di non cenare troppo tardi, perché la maggior parte dei locali dopo le 22 chiude le cucine per trasformarsi in pub in cui bere e spizzicare.

La cosa più costosa che ho comprato è probabilmente l’acqua (3 euro una bottiglietta da 33 cl), ma ho scoperto che in Olanda l’acqua è potabile praticamente ovunque. Anche in aeroporto vedrete tante persone che passano i controlli con le bottigliette vuote per poi riempirle nei bagni.

Amsterdam: dove dormire

Amsterdam è parecchio cara anche per quanto riguarda i posti per dormire. Il costo è elevato e lo standard è quello che è. Se non volete spendere eccessivamente, il mio consiglio è di adattarvi, privilegiando una posizione centrale. Noi abbiamo dormito all’Armada Hotel, vicinissimo a una fermata del tram e tra la magia dei canali, a pochi passi da Rembrandtplein e a 15 minuti a piedi da Piazza Dam. La nostra camera era molto molto piccola ma pulita e silenziosa e il personale molto cordiale nel darci numerose informazioni per scoprire la città. Inoltre, il Wi-Fi funzionava benissimo e noi blogger sappiamo quanto questo sia importante !