“Federica & Elisa, due blogger nel paese delle meraviglie”  potrebbe essere il sottotitolo perfetto per questo secondo articolo a quattro mani targato Dire Fare Mole e Serendipitsite. Il wonderland in oggetto è super torinese – poteva essere altrimenti? – ed è quasi celato alla vista nonostante sia affacciato su corso Massimo D’Azeglio, una delle arterie principali della città.

Benvenuti al Duparc Contemporary Suites. Definirlo residence o hotel è riduttivo: entrare al Duparc significa fare un’esperienza sensoriale a 360 gradi. Toccare gli arredi di design, guardare le tante opere d’arte, annusare i profumi orientali della SPA, gustare le delizie del ristorante, ascoltare la sua storia dalle voci entusiaste dello staff. Una volta varcata la soglia dell’elegante palazzo di vetro, al civico 21, si lascia alle spalle il caos del traffico e si rimane colpiti dall’unicità della hall, toni riposanti del grigio e soffitto altissimo, e dalla massiccia presenza di giovani leve all’accoglienza. La nostra guida è l’assistant manager Ezia Peano, conosciuta attraverso i social grazie all’amica Barbara Perrone del blog Tangibiliemozioni, ospite abituale del Duparc durante le sue incursioni sabaude. Ezia, con un contagioso sorriso sulle labbra, ci conduce attraverso i diversi ambienti dell’edificio, sopportando i nostri mille “clic” fra cellulare (di Federica) e Reflex (di Elisa) e successive condivisioni online. Si sa, le blogger sono social dipendenti! E le bellezze da fissare nelle nostre diapositive letterarie sono innumerevoli, come innumerevoli sono gli aneddoti raccontati da Ezia e dalla sua collega Giulia che presto si unisce al nostro tour.

Il Duparc fa parte della storia dell’ospitalità torinese da quasi mezzo secolo. Defilato e sobrio come si confà alla sua anima sabauda, comodo al centro ma ancora più comodo al verde del parco del Valentino, l’edificio racchiude e racconta una storia unica. Nato come Residence Duparc, è stato ideato negli anni ’70 dagli architetti Laura Petrazzini e Corrado Levi. Il comune denominatore di tutti gli spazi è l’arte:  pezzi di design storici di fine anni ’60 e inizio ’70 sono disseminati ovunque, fra la luminosa hall, gli appartamenti originari e quelli ristrutturati nel 2014. I nomi? Di assoluto prestigio: Pietro Manzù, Michelangelo Pistoletto, Mario Schifano, Giuseppe Penone solo per menzionarne alcuni. Artisti e designer che hanno lasciato un segno nella storia delle arti contemporanee, ed una piccola ma altrettanto incisiva impronta all’interno del Duparc. Da qualche anno, accanto alla permanenza di lungo periodo negli appartamenti- ci sono clienti che abitano qui da oltre vent’anni! – è stata introdotta la possibilità di soggiornare per poche notti, sull’onda della recente vocazione turistica della nostra città. La base ideale per chiunque voglia scoprire Torino, stando in centro ma non troppo, con la collina a due passi, magari dimenticandosi delle quattro ruote per qualche giorno: gli ospiti possono infatti servirsi di un comodo servizio di noleggio biciclette interno. Il Duparc ha un cuore green!

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Arte al Duparc

Stanze

Funzionalità e design: queste sono le parole chiave delle Suites e degli appartamenti della struttura. Le diverse soluzioni soddisfano i gusti e le esigenze di tutti, comprese le famiglie con bambini piccoli. Le Suite di categoria SUPERIOR sono luminose e spaziose. Pur mantenendo sempre lo stile originario degli anni Settanta, tutte le Suite sono state ristrutturate tra il 2008 e il 2013. Offrono diverse metrature, tra i 50 e i 120 mq, soggiorno, cucina o angolo cottura, ampie camere da letto caratterizzate da opere d’arte uniche e uno o due bagni. Anche le Suite di categoria LUXURY, eleganti e minimaliste, offrono le stesse possibilità di metrature. Completamente ristrutturate nel 2014 con materiali di pregio, sono caratterizzate da pavimenti in parquet, cucine o angoli cottura con elettrodomestici innovativi e funzionali. Tutte le Suite e gli appartamenti, inoltre, sono dotate di set di cortesia Olive oil e Clarins. Tutti gli ambienti, grazie alle vetrate che contraddistinguono la struttura, sono particolarmente luminosi e godono di una splendida vista sulla collina o sulla città (affacciandovi e guardando verso il centro, è possibile scorgere la punta della Mole! ).

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Suite Luxury
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Appartamento Luxury
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Vista da una delle Suite

Ristorante

Una piacevole pausa caffè ci dà la possibilità di accomodarci nel raffinato ristorante del Duparc. Sedute comodamente insieme ad Ezia e Giulia, ci sentiamo davvero coccolate da tutta questa bellezza che ci circonda. Anche nella sala del ristorante, infatti, l’arte la fa da padrona, così come i toni del grigio che la accomunano alla hall sottostante. Gli ospiti che soggiornano qui possono deliziarsi con la ricca colazione a buffet, e provare a pranzo e cena i sapori mediterranei delle ricette dello chef Manuel, preparate con un tocco di creatività (che al Duparc non manca mai!). Il ristorante è inoltre aperto agli esterni tutti i giorni, con chiusura il sabato a pranzo e la domenica. Che dici Elisa, ci lasciamo tentare?

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Il Ristorante

Oriental SPA

Come ospiti del Duparc, potrete anche godere – gratuitamente – di un momento di serenità e relax all’interno della Duparc Oriental SPA. Al fine di mantenere l’ambiente rilassante e intimo, la SPA non ospita più di 6 persone contemporaneamente. Potrete usufruire di una vasta selezione di trattamenti estetici. Di ispirazione orientale, all’interno della SPA potrete godere di un massaggio rilassante sul futon o di un massaggio thailandese ai piedi, grazie al personale qualificato e professionale. L’area acqua, invece, dispone di ampia vasca idromassaggio, bagno turco e doccia tropicale. Io e Federica non vediamo l’ora di ritornare proprio per provare la SPA e i meravigliosi trattamenti !

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Oriental SPA
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Oriental SPA

 

Duparc Contemporary Suites

Corso Massimo d’Azeglio 21, Torino

www.duparcsuites.com

 

Testi: Federica De Benedictis| Dire Fare Mole (introduzione, ristorante) – Elisa Midelio| Serendipitsite (stanze, spa).

Photo credits: Elisa Midelio