Lo Yucatán è uno dei 31 Stati del Messico, famoso per il grande sito archeologico di Chichen-Itza e non solo e che fu nominato dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità e inserito tra le Nuove sette meraviglie del mondo. Il nostro tour della Riviera Maya è stata con una guida messicana, che ci ha scarrozzate su e giù per i siti archeologici, ci ha aspettate mentre facevamo milioni di fotografie e ci arrampicavamo – dove possibile – sulle piramidi, ha risposto alle nostre continue domande e ci ha raccontato un sacco di cose. Non deve essere stato semplice sopportarci.

Una volta atterrate a Cancun, il tour Maya è iniziato il giorno dopo, tempo di smaltire il fuso orario e le 12 ore di volo. Siamo andate al sito archeologico Ek Balam, che in linguaggio maya significa giaguaro nero. In realtà fino a pochi decenni fa si sapeva ben poco di questo sito. Numerose ricerche hanno portato alla luce questa incredibile città maya, ben conservata e con numerose decorazioni e statue di pietra che probabilmente rappresentavano le divinità e i governatori dell’epoca. Scalando e arrampicandomi su una di queste costruzioni, che sconsiglio vivamente a chi soffre di vertigini, arrivata in cima, lo spettacolo che si è presentato davanti ai nostri occhi era di una bellezza incredibile: all’orizzonte solo foresta  tropicale e rovine maya.

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Sito Archeologico Ek Balam

 

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Sito Archeologico Ek Balam
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Sito archeologico Ek Balam
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Sito archeologico Ek Balam

Lo stesso giorno siamo state al sito archeologico di Chichen-Itza, bellissimo e imponente ma è stato quello che mi ha entusiasmato di meno. La particolarità è sicuramente quella che ogni anno, nel giorno dell’equinozio di primavera e dell’equinozio di autunno, il sole crea un’illusione ottica per cui sembra che un serpente salga o discenda lungo le scale della piramide di Kukulkán. La piramide è bella e imponente con le nuvole che le fanno da cornice. Anni fa si poteva salire in cima, attualmente è proibito, probabilmente a causa della sua pericolosità e per salvaguardare la costruzione. I siti Maya, infatti, sono costantemente presi di mira dagli agenti atmosferici e, soprattutto dopo la stagione delle piogge e degli uragani, numerosi sono i lavori di manutenzione e restauro da fare.

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Sito Archeologico Chichen-Itza
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Photo Credit: Serendipitsite
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Piramide Kukulkan di Chichen-Itza
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Chichen-Itza
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Chichen-Itza

Abbiamo pranzato a Chichen-Itza con pollo alla yucatena, nachos, salsa chili, tacos e abbondanza di frutti tropicali. Nel locale abbiamo assistito anche a uno spettacolo di ballerini in abiti tradizionali. La sera siamo giunte a Merida, città antica e da esplorare, in cui siamo state le due notti successive.

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Photo Credit: Serendipitsite