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Roberto Lezzi, Chantilly, su Amazon

 

Chantilly, un nome dolce, come solo una crema può essere.

E invece è anche il titolo di un libro.

Viola e Nero sono una giovane coppia che vive in una grande città; mi piace pensare che sia proprio Torino, come la città in cui vive (e vegeta) l’autore, tra palazzi storici del centro città, boiserie d’epoca, specchi fastosi e barocchi, marmi e stucchi. La coppia in questione, con questi due nomi così colorati, è piena di sogni, speranze e progetti, e vorrebbe trovare una casa dove trascorrere la vita e quello che li aspetta, magari un figlio, magari due, chi può sapere come vanno queste cose. Quello che spinge la ricerca dei due innamorati è la voglia di un posto tutto per loro, di uno spazio che li rappresenti facendoli sentire unici, di una casa dei sogni a cui chiunque di noi ha pensato almeno una volta.

Ma cercare una casa non è un’impresa semplice, soprattutto in una grande città, e soprattutto se si è alla ricerca di una casa di un certo tipo, in centro città e un salone luminoso con i finestroni e parquet di legno scricchiolante. E visto che Viola e Nero hanno le idee chiare sulla casa dei loro sogni, decidono di mettere un annuncio sul giornale “Cercasi Casa Bella in centro”. Non una casa qualsiasi. Una casa bella. E in centro.

La cosa si complica come capita di solito in questi casi con la vita, che si mette in mezzo, con le sue prove, i suoi tempi, i suoi intoppi e i suoi imprevisti. Ma quando vengono contattati da una vecchietta dalle scarpe rosse e una grande familiarità con la Crema Chantilly, tutto (o quasi) cambia.

Questo libro parla di quello che ci sta a cuore, parla di amore, parla di figli, di madri e padri, parla di sogni e parla di luoghi. Racconto, ricordo, realtà e (sur)realità si mescolano, donando al lettore una storia intima che assomiglia a una favola.

Roberto Lezzi è alla sua prima, dolcissima opera. Leggetelo e non ve ne pentirete.